Archivio per il Marzo, 2009

SALUTE: ARRIVA CARTELLA ELETTRONICA CON REGOLE GARANTE PRIVACY

Giovedì, Marzo 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 mar. - Questi in sintesi i punti principali delle “Linee guida”. Il fascicolo sanitario elettronico dovrà essere costituito esclusivamente per il perseguimento di finalità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. Sarà consultabile dall’interessato con modalità adeguate (ad es., tramite smart card) e dal personale sanitario, strettamente autorizzato e solo per finalità sanitarie.Non potranno accedervi invece periti, compagnie di assicurazione, datori di lavoro. Il consenso autonomo e specifico: al paziente deve essere consentito di scegliere, in piena libertà, se far costituire o meno un fascicolo sanitario elettronico, con tutte o solo alcune informazioni sanitarie che lo riguardano e deve poter esprimere un consenso autonomo e specifico, distinto da quello che si presta a fini di cura della salute. Deve essere inoltre, prevista la possibilità di “oscurare” la visibilità di alcuni eventi clinici. Se il paziente non vuole aderire al Fse deve comunque poter usufruire delle prestazioni del servizio sanitario nazionale. Informativa comprensibile e dettagliata: per poter esprimere scelte consapevoli il paziente deve essere adeguatamente informato. L’informativa quindi con un linguaggio comprensibile e dettagliato, deve indicare chi (medici di base, del reparto ove è ricoverato, farmacisti) ha accesso ai sui dati, che tipo di operazioni può compiere, se il conferimento dei dati è obbligatorio o facoltativo, ecc. Le misure di sicurezza: la delicatezza dei dati sanitari trattati impone l’adozione di specifici accorgimenti tecnici per assicurare elevati livelli di sicurezza che limitino il più possibile i rischi di accesso abusivo, furto, smarrimento. (AGI)

Red/Noc

CANCRO UTERO:SIGO,1.000 MORTI L’ANNO;EVITABILE CON PREVENZIONE

Giovedì, Marzo 26th, 2009

(AGI) Roma, 26 mar. - La morte ‘in diretta’ di Jade Goody ha acceso i riflettori sul tumore della cervice: malattia che colpisce circa 3.500 donne in Italia Paese e ne uccide 1.000 ogni anno. “Troppe perche’ oggi abbiamo a disposizione strumenti diagnostici per individuarlo sul nascere e un vaccino per prevenirlo”, ha commentato Giorgio Vittori, presidente della Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), dopo la morte dell’ex ‘cattiva’ del Grande fratello britannico stroncata a 27 anni da un cancro a collo dell’utero. Il suo gesto estremo in tv, che ha scatenato polemiche ancora non placate, ha contribuito a diffondere l’informazione e a sensibilizzare sulla malattia. “In Italia la media di adesione agli screening su invito e’ del 39,8 per cento con aree di criticita’ al sud”, ha spiegato Vittori, “quella della ragazza inglese e’ senza dubbio una vicenda triste che ha pero’ avuto il merito di sottolineare l’importanza della prevenzione precoce: questo episodio ha determinato un incremento del ricorso al pap test tra il 20 e il 50 per cento, con un parallelo aumento delle richieste di vaccino”. Per l’esperto, “trasmissioni televisive e ‘testimonial’ possono davvero esercitare un’importanza determinante e aiutare noi specialisti nel tutelare la salute femminile”. Anche perche’ il tumore alla cervice, piu’ di altri, “colpisce le persone con i livelli di reddito e di istruzione piu’ bassi, con una scarsa integrazione sociale. Situazioni che determinano una minor prevenzione (vaccino e pap test) e una maggiore esposizione ai fattori di rischio. In primis l’infezione da papilloma virus, responsabile di circa il 70 per cento di queste neoplasie e, a seguire, i rapporti non protetti e l’elevata promiscuita’ sessuale e altre co-infezioni sessualmente trasmesse”.

Se si vuole combattere efficacemente questa neoplasia, ha insistito il presidente della Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia, “e’ necessario concentrarci sui soggetti a rischio con i nostri messaggi. Ecco perche’ la Sigo ha da tempo attivato una strategia di sensibilizzazione dedicata a pazienti, ginecologi e medici di medicina generale, utilizzando anche la comunicazione su you tube: piu’ facilmente accessibile e che si rivolge in particolare ai giovani”. E’ “inaccettabile”, ha concluso, “che a fronte di strumenti efficaci e accessibili a tutti questo tumore rappresenti ancora il terzo piu’ diffuso nella fascia dai 15 ai 44 anni d’eta’”. (AGI)

Com

CANCRO UTERO:SIGO,1.000 MORTI L’ANNO;EVITABILE CON PREVENZIONE

Giovedì, Marzo 26th, 2009

(AGI) Roma, 26 mar. - La morte ‘in diretta’ di Jade Goody ha acceso i riflettori sul tumore della cervice: malattia che colpisce circa 3.500 donne in Italia Paese e ne uccide 1.000 ogni anno. “Troppe perche’ oggi abbiamo a disposizione strumenti diagnostici per individuarlo sul nascere e un vaccino per prevenirlo”, ha commentato Giorgio Vittori, presidente della Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), dopo la morte dell’ex ‘cattiva’ del Grande fratello britannico stroncata a 27 anni da un cancro a collo dell’utero. Il suo gesto estremo in tv, che ha scatenato polemiche ancora non placate, ha contribuito a diffondere l’informazione e a sensibilizzare sulla malattia. “In Italia la media di adesione agli screening su invito e’ del 39,8 per cento con aree di criticita’ al sud”, ha spiegato Vittori, “quella della ragazza inglese e’ senza dubbio una vicenda triste che ha pero’ avuto il merito di sottolineare l’importanza della prevenzione precoce: questo episodio ha determinato un incremento del ricorso al pap test tra il 20 e il 50 per cento, con un parallelo aumento delle richieste di vaccino”. Per l’esperto, “trasmissioni televisive e ‘testimonial’ possono davvero esercitare un’importanza determinante e aiutare noi specialisti nel tutelare la salute femminile”. Anche perche’ il tumore alla cervice, piu’ di altri, “colpisce le persone con i livelli di reddito e di istruzione piu’ bassi, con una scarsa integrazione sociale. Situazioni che determinano una minor prevenzione (vaccino e pap test) e una maggiore esposizione ai fattori di rischio. In primis l’infezione da papilloma virus, responsabile di circa il 70 per cento di queste neoplasie e, a seguire, i rapporti non protetti e l’elevata promiscuita’ sessuale e altre co-infezioni sessualmente trasmesse”.

Se si vuole combattere efficacemente questa neoplasia, ha insistito il presidente della Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia, “e’ necessario concentrarci sui soggetti a rischio con i nostri messaggi. Ecco perche’ la Sigo ha da tempo attivato una strategia di sensibilizzazione dedicata a pazienti, ginecologi e medici di medicina generale, utilizzando anche la comunicazione su you tube: piu’ facilmente accessibile e che si rivolge in particolare ai giovani”. E’ “inaccettabile”, ha concluso, “che a fronte di strumenti efficaci e accessibili a tutti questo tumore rappresenti ancora il terzo piu’ diffuso nella fascia dai 15 ai 44 anni d’eta’”. (AGI)

Com

SANITA’: NICOLO’, INDIVIDUARE CARENZE MEDICI CONVENZIONATI

Giovedì, Marzo 26th, 2009

(AGI) - Reggio Calabria, 26 mar. - Il Consigliere regionale di Forza Italia Alessandro Nicolo’, in una interpellanza rivolta al Presidente della Giunta regionale, ha posto in evidenza la necessita’ di “attuare il nuovo calcolo delle zone, carenti o meno, dei medici convenzionati per l’assistenza primaria nell’ambito territoriale dell’ASP 5 di Reggio Calabria. “Da oltre dieci anni - dice Nicolo’ - l’Asl di Reggio Calabria non ricalcola il rapporto medico-utente ai fini della individuazione delle zone territoriali carenti, provocando disagio ai pazienti ed allontanando sempre di piu’ nel tempo la sistemazione dei medici di base disoccupati. Peraltro - prosegue Alessandro Nicolo’ - la Giunta regionale ha avuto cassato dal Tar di Catanzaro un atto con cui si prevedeva il calcolo del rapporto ottimale non con riferimento agli abitanti residenti, bensi’, agli assistiti. Di piu’: sul punto, una del 20 Gennaio 2009 del Consiglio di Stato chiarisce che il rapporto ottimale medico cittadino debba essere calcolato su base 1/1000 o frazione di 1000 superiore a 500 e non 1/1200, parametro inferiore, fino ad ora adottato dalle ASP dipendenti della Regione Calabria. Tenuto conto, inoltre, che Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso degli Ospedali costringe i sanitari ad una turnazione insostenibile dovendo essi affrontare patologie che potrebbero opportunamente essere trattate dal medico di famiglia se questi fosse messo nelle condizioni di disporre del tempo necessario per la diagnosi ed il trattamento dei suoi assistiti e che con decreto nr. 2000 del 2 marzo 2009 del dirigente di settore della Regione Calabria si e’ proceduto all’approvazione definitiva della graduatoria regionale dei medici di medicina generale distinta per settori in relazione alle attivita’ di assistenza primaria, continuita’ assistenziale ed emergenza territoriale, Alessandro Nicolo’ chiede al Presidente della Giunta regionale di sapere quali urgenti provvedimenti l’esecutivo intenda adottare per assicurare in attuazione dell’accordo collettivo in materia, ed in ottemperanza ai principi fissati dal G.A., la copertura delle zone territoriali carenti (ricalcolate) nei settori di assistenza primaria, di continuita’ assistenziale e di emergenza territoriale”. (AGI)

Com/Adv

SANITA’: MAIRA (UDC), RIFORMA BEL RISULTATO CONFRONTO POLITICO

Mercoledì, Marzo 25th, 2009

(AGI) - Palermo, 25 mar. - “Siamo convinti che sia stato fatto un buon lavoro grazie al confronto che, in commissione Sanita’, in Aula, ma soprattutto nella maggioranza politica, e’ diventato man mano la linea guida, anche su indicazione dell’Udc, per operare al meglio e con l’obiettivo di migliorare un sistema come quello della Sanita’ che necessitava di adeguarsi alle sollecitazione del ministero della Salute”. Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all’Ars. “Per dare la misura paradigmatica dell’azione positiva che il partito dell’Udc ha svolto in questi mesi - prosegue Maira - merita una citazione la norma che fissa nel tetto massimo dei sei anni il limite per l’incarico di direttore generale in una stessa Azienda ospedaliera. Avremo cosi’ un criterio essenziale, cioe’ la verifica dopo i primi tre anni di mandato manageriale, per una valutazione sugli obiettivi raggiunti da ogni direttore. Questa norma - conclude Maira - garantira’ che ai vertici delle nuove Aziende ci siano davvero i piu’ bravi manager nell’interesse superiore dei cittadini siciliani”. (AGI)

Rap/Mzu

SANITA’: MARTINI, FONDAMENTALE AUTONOMIA REGIONI CURE PRIMARIE

Mercoledì, Marzo 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - In particolare l’Accordo individua linee guida “per lo sviluppo di progetti da parte delle Regioni per la cui realizzazione e’ vincolata la somma di 1.410.070.000 euro e indica diverse priorita’ - precisa il sottosegretario - Per le cure primarie e l’assistenza H24 vengono riservate risorse pari a 352 milioni di eu. I finanziamenti saranno volti a consentire la riduzione degli accessi impropri nelle strutture di emergenza ed il miglioramento della rete assistenziale territoriale. A tal fine e’ prevista l’attivazione di Ambulatori per la gestione dei codici di minore gravita’ nei Pronto Soccorso dove si registra un iperafflusso di utenti. Inoltre e’ prevista l’attivazione di Presidi Ambulatoriali Distrettuali, gestiti dai medici di Continuita’ Assistenziale, in cui il cittadino potra’ trovare risposta assistenziale continuativa per le 24 ore. Saranno anche attivati - prosegue la Martini - Punti di Primo Intervento per garantire una prima risposta sanitaria all’emergenza-urgenza e a situazioni di minore gravita’ in aree territoriali disagiate o prive di presidi sanitari. Potranno essere predisposti anche specifici progetti di formazione del personale e campagne informative per educare la popolazione al corretto utilizzo dei servizi ospedalieri e territoriali. Inoltre per il progetto ‘Facilitazione della comunicazione nei pazienti con gravi patologie neuromotorie’ e’ stato confermato il vincolo sulla quota di 10 milioni di euro. Per la presa in carico globale del paziente, e in particolare per le cure palliative e la terapia del dolore, e’ stata destinata una quota di 100 milioni di euro al fine di superare le carenze assistenziali e - continua la Martini - le disomogeneita’ a livello territoriale ancora presenti sulle tematiche riguardanti il dolore, sia cronico sia riferito alla fase terminale della vita, soprattutto a livello pediatrico. Per la non autosufficienza si ritiene di fondamentale importanza incrementare l’assistenza domiciliare integrata in tutto il territorio nazionale per assicurare alla persona fragile e non autosufficiente la permanenza presso il proprio domicilio con l’applicazione di un progetto di cure e assistenza multiprofessionale. Per quanto riguarda i pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza nella fase di cronicita’ sono stati individuati dei modelli organizzativi volti a garantire lo sviluppo e l’uniformita’ su tutto il territorio nazionale dell’approccio riabilitativo e assistenziale di questi soggetti. Il Piano Sanitario Nazionale prevede la promozione di una rete integrata di servizi sanitari e sociali per l’assistenza ai malati cronici e particolarmente vulnerabili attraverso il miglioramento e la diversificazione delle strutture sanitarie. Al fine di dare attuazione al PSN, nonche’ di uniformare su tutto il territorio nazionale l’approccio assistenziale e riabilitativo, le Regioni e le Province autonome possono predisporre progetti finalizzati a realizzare o potenziare nella fase di cronicita’: percorsi di assistenza domiciliare nei casi in cui le famiglie siano in grado e desiderose di farlo, previa attivazione della rete di supporti organizzativi e logistici necessaria; percorsi assistenziali in Speciali Unita’ di Accoglienza Permanente (SUAP) per soggetti in Stato Vegetativo o Stato di Minima Coscienza; il Ministero dell’Economia e delle Finanze eroghera’ alle Regioni a titolo di acconto il 70 per cento delle risorse. La quota residua del 30 per cento sara’ erogata - conclude - a seguito della presentazione di specifici progetti nell’ambito degli indirizzi individuati nell’Accordo”. (AGI)

Red/Pat

SPECIALIZZANDI: ERRANI, MIGLIORATO TESTO PROPOSTA MIUR

Mercoledì, Marzo 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - Siamo riusciti a migliorare il testo partendo da una proposta ministeriale inadeguata, ottenendo risultati gia’ per l’anno accademico in corso, in particolare per quel che riguarda l’avvio delle scuole di medicina di emergenza e urgenza. E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, dopo che la riunione odierna che ha dato il via libera all’accordo Stato-Regioni per l’urgenza di arrivare alla determinazione del fabbisogno di medici specialisti da formare nel prossimo triennio accademico (2008-9; 2009-10, 2010-11). “Restiamo critici su determinate priorita’ formulate dal Ministero dell’istruzione e universita’ in particolare - ha chiarito - rispetto a determinate discrasie: ci troviamo di fronte a scuole con copertura dei fabbisogni al 90% e altre che superano appena il 10%”. Invece, “consideriamo molto positivo - ha concluso Errani - il fatto che sin dal prossimo anno ci sara’ un percorso decisionale condiviso fra Ministeri della Salute e dell’Universita’ e Regioni per rispondere in modo migliore ai bisogni formativi espressi dalle regioni sulla base di criteri omogenei e trasparenti”. (AGI)

Pat

SANITA’: FAZIO, 1410 MLN EU PER ACCORDI PIANO SANITARIO

Mercoledì, Marzo 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - I 1.410 milioni di euro, relativi agli accordi di programma contenuti nel Piano sanitario nazionale, riguardano in particolare: a) le cure primarie che ne assorbono il 25%, di cui 10 milioni vanno al sostegno (come, ad esempio, i comunicatori) per i disabili ed ai servizi ambulatoriali 24 ore svolti con forme di associazionismo da medici di medicina generale per alleggerire in tal modo i pronto soccorsi; b) non autosufficienza; c) modelli organizzativi assistenziali negli stati vegetativi e di minima coscienza, come comunita’ di accoglienza e assistenza domiciliare; d) cure palliative e terapia del dolore alle quali sono destinati 100 milioni di euro; e) investimenti per le Biobanche di materiale umano: 10 milioni per il sangue cordonale, 2 per il tessuto muscolo scheletrico e 3 per il materiale oncologico; f) tutela della maternita’ e riduzione della mortalita’ neonatale; g) piano nazionale della prevenzione; h) strutture per unita’ spinali e cerebrolesi; i) sanita’ penitenziaria; l) attivita’ sportiva per anziani.

“I fondi andranno divisi tra le Regioni secondo i criteri i criteri. Se ne e’ parlato tanto, da oggi diventano finalmente operativi”, ha spiegato al termine della riunione Stato-Regioni il sottosegretario Fazio evidenziando che “si e’ giunti a questa intesa rivoluzionaria grazie alla intesa collaborazione con le Regioni: tutto cio’ e’ frutto di 8 mesi di lavoro con le Regioni ed e’ di per se’ un dato importantissimo”.

Inoltre, sono stati sottoscritti dal sottosegretario con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani e con l’assessore alla Sanita’ della Regione Toscana, Enrico Rossi, due programmi integrativi in materia di investimenti strutturali e tecnologici di 201 milioni di euro con la prima finalizzato “al miglioramento dello sviluppo qualitativo e quantitativo dell’offerta locale dei servizi sanitari” e un analogo con la seconda di 199 milioni di euro per “riorganizzazione rete ospedaliera, riqualificazione delle aziende ospedaliero-universitarie e ammodernamento tecnologico”. (AGI)

Pat

SALUTE: PD, CURE PALLIATIVE PER 250MILA MALATI TERMINALI

Mercoledì, Marzo 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - Sono 250 mila i malati terminali che ogni anno necessitano di cure palliative. Di questi, 160 mila sono malati oncologici e 90 mila affetti da altre patologie (cardiache, respiratorie, neurologiche e infettive). I dati del ministero della Salute sono stati ricordati oggi da Livia Turco nella conferenza stampa sul ddl per le cure palliative e la terapia del dolore.

“Purtroppo - ha sottolineato l’ex ministro della Salute - sappiamo che attualmente solo il 40 per cento dei malati oncologici ha accesso al programma di cure palliative e meno dell’1 per cento di quelli non oncologici. Per questo, l’inserimento delle cure palliative nei Lea (i livelli essenziali di assistenza) e’ fondamentale per superare le disomogeneita’ tra regione e regione, che rappresentano uno dei piu’ grossi limiti di questa medicina”.

Ad esempio, in Italia, ha spiegato il segretario del Pd, Dario Franceschini, “c’e’ una sola struttura hospice per i bambini oncologici a Padova” e pochi giorni fa e’ stata inaugurata quella del policlinico Gemelli a Roma. Quanto agli hospice, nel documento distribuito dal Pd in conferenza stampa, si rileva la diseguaglianza di numero di strutture a seconda del territorio nazionale: le strutture attivate con finanziamenti statali sono 55 nel Nord (a cui vanno aggiunte le due strutture della provincia di Bolzano e di Trento), 16 nel centro Italia e solo 13 nel Sud, isole comprese. (AGI)

Ser

SANITA’: ERRANI, OK DA STATO-REGIONI SU MEDICI SPECIALIZZANDI

Mercoledì, Marzo 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - La conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’accordo sui medici specializzandi vista “l’urgenza di arrivare rapidamente alla determinazione del fabbisogno di medici specialisti da formare nei prossimi anni accademici 2008-2009; 2009-2010 e 2010-2011″. Cosi’ il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, a margine della conferenza Stato-Regioni in corso presso il dicastero dei Rapporti con le Regioni.

“Siamo riusciti a migliorare il testo - aggiunge Errani - partendo da una proposta ministeriale inadeguata, ottenendo risultati gia’ per l’anno accademico in corso e in particolare per quel che riguarda l’avvio delle scuole di medicina di emergenza e urgenza”. “Restiamo pero’ critici - prosegue - su determinate priorita’ formulate dal Ministero dell’Istruzione e dell’Universita’ in particolare rispetto a determinate discrasie: ci troviamo di fronte infatti a scuole con copertura dei fabbisogni al 90% e altre che superano appena il 10%. Consideriamo invece molto positivo - conclude - il fatto che fin dal prossimo anno ci sara’ un percorso decisionale condiviso fra ministeri della Salute e dell’Universita’ e Regioni per rispondere in modo migliore ai bisogni formativi espressi dalle Regioni sulla base di criteri omogenei e trasparenti”. (AGI)

Mav/Msc

SALUTE: PD, SUBITO IN AULA DDL BIPARTISAN SU CURE PALLIATIVE

Mercoledì, Marzo 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - Laici e cattolici del Pd uniti nella richiesta al governo di garantire certe e immediate risorse per il disegno di legge sulle cure palliative e la terapia del dolore. Inoltre, il segretario Dario Franceschini chiede che il ddl sia subito calendarizzato per l’aula della Camera affinche’ la legge possa vedere la luce in tempi brevi, perche’ il tema affrontato dal provvedimento e’ “un problema sociale enorme ed urgente che riguarda troppe persone”.

Si tratta di un ddl frutto di un confronto bipartisan tra maggioranza e opposizione, che ha unito laici e cattolici all’interno dei diversi schieramenti (prime firmatarie Livia Turco e Paola Binetti). Nel provvedimento e’ previsto il potenziamento del numero degli hospice (oggi sono 188 quelli attivi); il superamento della disomogeneita’ tra nord e sud del Paese quanto a strutture idonee ai trattamenti; la creazione di una rete e la presa in carico della persona malata nonche’ della sua famiglia, e un vero raccordo tra hospice, assistenza ambulatoriale e domiciliare. Infine, risorse finanziarie adeguate (una sola struttura costa in media 3 milioni di euro all’anno), per evitare che “sia solo una legge manifesto”, afferma Turco, che sottolinea l’obiettivo della legge, cioe’ “promuovere la dignita’ e qualita’ della vita in ogni fase della malattia. La legge riguarda non solo i malati oncologici nella fase terminale, ma anche le cronicita’ e gli stati vegetativi permanenti. Si mira, innanzitutto, a rendere piu’ semplice la prescrizione dei farmaci ma si vuole puntare anche sulla formazione degli operatori”.

Franceschini ha garantito “la disponibilita’ totale del Pd al confronto in aula, per questo chiediamo sia calendarizzato al piu’ presto e attendiamo che il governo ci metta le risorse necessarie”. (AGI)

Ser

AGRICOLTURA: ZAIA, AL VIA QUINTA EDIZIONE DI “FOOD 4U”

Mercoledì, Marzo 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali promuove per il quinto anno consecutivo FOOD 4U, campagna di sensibilizzazione per i giovani delle scuole superiori di 16 Paesi europei sull’importanza di una sana e corretta alimentazione.

“Ho inviato una lettera ai 15 Ministri dell’agricoltura dei Paesi partecipanti alla campagna FOOD 4U - dichiara Zaia - in modo da favorire una maggiore e migliore diffusione dei temi e delle proposte dell’edizione 2009, anche informando dell’iniziativa i rispettivi colleghi deputati all’istruzione. Food 4U e’ un grande progetto per tutta l’Europa, che merita di essere ampliato e condiviso”. Recenti studi compiuti nel Vecchio Continente rilevano la presenza di un numero sempre crescente di teenager alle prese con problemi derivanti da un’alimentazione sbagliata. Una situazione che puo’ essere modificata attraverso un dialogo serrato tra i giovani, le loro famiglie e le istituzioni scolastiche, che porti i ragazzi a prendere coscienza dell’importanza del problema.”L’idea di rendere i giovani protagonisti in un campo importante come la consapevolezza alimentare - continua Zaia - merita una collaborazione che superi le frontiere e gli interessi particolari. Come Ministro dell’agricoltura italiano sono orgoglioso che sia il nostro Paese a promuovere una campagna socialmente utile e strategica come e’ FOOD 4U, ma ritengo che i valori espressi dall’iniziativa necessitino del sostegno di tutti”.

Food 4U ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo e il punto di vista dei giovani europei tra i 14 e i 19 anni sui problemi nutrizionali e prevede un concorso per la realizzazione di video-spot sul tema “I giovani e una alimentazione consapevole”, per stimolare i ragazzi a riflessioni ed approfondimenti su un tema di cosi’ grande attualita’.

Food 4U 2009 rientra anche in “Guadagnare salute”, programma interministeriale promosso dal Ministero della Salute per favorire l’adozione di corretti comportamenti quotidiani.

Per questa V edizione del concorso, oltre all’Italia, i Paesi europei invitati sono Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia e Ungheria. Saranno piu’ di 6 milioni gli studenti di oltre 30.000 scuole superiori ad avere la possibilita’ di partecipare al concorso: per loro sono gia’ in distribuzione in formato cartaceo ed elettronico i nuovi bandi FOOD 4U 2009, realizzati nelle 16 lingue ufficiali dei Paesi coinvolti. Il bando e’ inoltre scaricabile direttamente dal sito internet ufficiale della campagna www.food-4u.it e dal sito del Ministero www.politicheagricole.gov.it. (AGI)

Red/Pit

SANITA’: ANAAO, BENE GRADUATORIA UNICA PER LAUREA IN MEDICINA

Martedì, Marzo 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 mar. - La proposta lanciata sulle colonne de Il Sole 24 Ore di oggi da Andrea Ichino e Ignazio Marino “merita di non essere lasciata cadere nel vuoto”. E’ il commento dell’Anaao Assomed sull’ipotesi di una graduatoria unica a livello nazionale per l’ammissione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, indipendentemente dalla sede in cui il test e’ stato sostenuto. Una proposta che, secondo l’Anaao, “presenta molteplici vantaggi, non ultimo dei quali quello di preferire la mobilita’ degli studenti al proliferare delle Facolta’ di Medicina, oggi presenti quasi in 1 provincia su 2. Una riforma in tal senso garantirebbe, innanzitutto, maggiore equita’ e trasparenza, evitando, si spera, lo spettacolo penoso cui assistiamo ogni anno. Le polemiche ricorrenti sui concorsi truccati, con il seguito di infiniti contenziosi legali, fino alla scoperta di una vera tangentopoli insieme con la presenza patologica di dinastie familiari incistate in alcune Facolta’ rappresentano segnali che sarebbe miope ignorare. Quando la graduatoria di accesso al ‘mestiere del medico’ viene decisa dalla magistratura e dalla guardia di finanza vuol dire che sono saltate le regole e vengono messi in discussione gli stessi presupposti del numero programmato”. L’Anaao Assomed auspica che “il ministro Gelmini voglia attuarla gia’ dal prossimo anno accademico per cambiare, anche per questa via, un sistema autoreferenziale in cui i diversi protagonisti non pagano mai pegno ed una istituzione pubblica si sente autorizzata a comportarsi come priva di limiti e di obblighi sociali”. (AGI)

Red/Pgi