Archivio per il Aprile, 2009

INFLUENZA SUINA: MINSALUTE,FAZIO NON HA PARLATO DI QUARANTENA

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - In merito a notizie diffuse da organi di informazione relative a misure di “quarantena” per le persone che rientrano in Italia dal Messico, il ministero della salute precisa che il Sottosegretario Ferruccio Fazio, a margine della riunione del Consiglio dei Ministri dell’UE tenutasi oggi a Lussemburgo, non ha parlato di “quarantena” ma ha solamente invitato, in via del tutto precauzionale, detti viaggiatori a restare in casa per 7 giorni dalla data di rientro dal Messico. (AGI)

Red/Est

INFLUENZA SUINA: PRIMO CASO SOSPETTO ANCHE IN GIAPPONE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI/AFP) - Tokyo, 30 apr. - Primo caso sospetto di febbre suina in Giappone. Si tratta, secondo quanto riportato dal ministro della Salute, Yoichi Masuzo, di un ragazzo di 17 anni di ritorno dal Canada che accusa sintomi dell’influenza ma che ancora non e’ stato confermato dai test. Nel suo annuncio il ministro ha sollecitato la gente a non farsi prendere dal panico e a seguire alcune misure base di igiene sanitaria come quella di lavarsi spesso le mani. Dall’inizio della settimana il Giappone ha allestito dei desk agli aeroporti con personale medico in tenuta di massima protezione per controllare i passeggeri in arrivo dai paesi maggiormente contagiati. Il ministero della Salute ha inoltre riservato delle camere negli hotel vicini all’aeroporto in caso di quarantena di passeggeri sospetti. (AGI)

Tig

INFLUENZA SUINA: ATTIVATA UNA TASK FORCE IN SICILIA

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Palermo, 30 apr. - L’assessorato alla Sanita’ della Regione siciliana ha diffuso le linee guida rivolte agli operatori delle strutture sanitarie siciliane per uniformare le procedure regionali con quelle indicate dal ministero della Salute. Le tre unita’ operative con i relativi posti letto per gli eventuali ricoveri sono state individuate nei due diversi bacini siciliani: a Palermo saranno operativi il Policlinico e l’ospedale Cervello, a Catania l’ospedale Garibaldi. E’ stato altresi’ verificato l’approvvigionamento dei farmaci antivirali da parte delle strutture. “La situazione - conferma l’assessore regionale alla Sanita’, Massimo Russo - e’ sotto controllo. Abbiamo subito attivato una task force che si occupera’ di monitorare la situazione costantemente, in stretto raccordo con il ministero della Salute. Proprio oggi pomeriggio ho parlato con il sottosegretario Ferruccio Fazio che sta coordinando gli interventi di tutte le Regioni affinche’ la risposta su tutto il territorio nazionale sia efficiente e omogenea”. Le procedure prevedono che siano gli stessi medici di famiglia e i pediatri a fornire le corrette indicazioni ai pazienti. L’assessorato regionale, nel precisare che a tutt’oggi non e’ stato confermato alcun caso di influenza suina in Sicilia, ricorda che il ministero della Salute ha attivato il numero verde 1500 e ospita sul proprio sito www.ministerosalute.it. (AGI)

Mrg

INFLUENZA SUINA: FAZIO, UN SOLO VACCINO PER TUTTE LE INFLUENZE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Lussemburgo, 30 apr. - Proprio al fine di rendere piu’ efficace la ricerca di un vaccino, Fazio ha riferito che “la Commissaria alla Sanita’, Androulla Vassiliou, chiedera’ al Messico dati precisi sui sequenziamenti del virus, che formalmente vengono dati solo nelle pubblicazioni scientifiche, mentre noi ora ne abbiamo bisogno per capire meglio il virus.

A proposito degli antivirali, Fazio ha sottolineato “la necessita’ di non utilizzarli a tappeto perche’ sarebbero inefficaci, e questo e’ documentato, ma solo se ci sono focolai e per proteggere chi e’ a contatto con un malato, per ragioni familiari o di lavoro”. (AGI)

Mpa/Dma

INFLUENZA SUINI:PER PRECAUZIONE AMERICANO RICOVERATO A PERUGIA

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Perugia, 30 apr. - Un turista americano di 58 anni, arrivato in Italia da pochi giorni insieme alla moglie e alla figlia, provenienti da New York, si trova ricoverato da ieri, in via precauzionale, all’ospedale Santa Maria della Misericordia poiche’ “presentava lievi sintomi simil-influenzali”. E’ quanto spiega una nota della Regione Umbria nella quale si informa che “le condizioni del paziente, ricoverato inizialmente all’ospdale di Assisi e poi trasferito per ulteriori accertamenti presso il reparto di malattie infettive dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, sono risultate soddisfacenti e anche la moglie e la figlia stanno bene”. Nella stessa nota la Regione Umbria spiega che, come prevede la prassi, concordata con le Aziende sanitarie umbre, il servizio di igiene e sanita’ pubblica della ASL n.2, l’ospedale di Assisi e l’ospedale Santa Maria della Misericordia, sono stati attivati gli accertamenti clinici necessari secondo il principio della massima precauzione indicato dal Ministero della Salute. L’Ente sottolinea, inoltre, che “e’ pienamente operativa la ‘task force’ sulla nuova influenza suina, istituita presso l’assessorato alla Sanita’ della Regione Umbria allo scopo di attivare tutti i necessari interventi di monitoraggio, profilassi e cura, a garanzia della salute pubblica e di una maggiore tranquillita’ dei cittadini”. La Regione sottolinea, inoltre che “il sistema di segnalazione rapida e di allerta messo a punto a livello regionale funziona a pieno regime” e che “il rischio di contagio e’ possibile solo per chi ha soggiornato o proviene da Paesi e zone considerate a rischio”.(AGI)

Cli/Pg/Est

INFLUENZA SUINI: MINSALUTE, NESSUN CASO DA NOI

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - In Italia al momento non sono stati segnalati casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1. Lo riferisce il ministero della salute, che ricorda che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center for Desease Control (CDC) di Atlanta sono: Messico, 26 casi confermati e 7 decessi (oltre mille casi sospetti segnalati e 49 decessi); Stati Uniti, 91 casi confermati e 1 decesso in Texas (51 a New York, 14 in California, 16 in Texas, 2 in Kansas e 1 in Ohio; 1 in Arizona, 1 nell’Indiana, 2 in Massachusetts, 2 in Michigan, 1 in Nevada); Canada, 13 casi confermati e nessun decesso; Spagna, 4 casi confermati e nessun decesso; Austria, 1 caso confermato e nessun decesso; Germania, 3 casi confermati e nessun decesso; Regno Unito, 5 casi confermati e nessun decesso; Israele, 2 casi confermati e nessun decesso; Nuova Zelanda, 3 casi confermati e nessun decesso. Sempre alto il traffico telefonico di cittadini che si sono rivolti al call center “1500″ per avere informazioni. Il Ministero sta provvedendo a potenziare ulteriormente il servizio per far fronte in modo ottimale all’altissima richiesta di informazioni. Il call center restera’ aperto anche il primo maggio e gli altri giorni festivi. Dal 24 aprile il Ministero ha assunto le seguenti misure per fronteggiare un’eventuale pandemia influenzale: 24 aprile, riunita Task Force; 25 aprile, allertate la rete di controllo Influnet, con i medici sentinella, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanita’; 25 aprile, allertata la rete dei laboratori; 25 aprile, allertata la rete delle strutture sanitarie per ricoveri di pazienti sospetti; 25 aprile, allertate le strutture per la sorveglianza del virus sul territorio; 25 aprile, allertati gli Assessorati alla Sanita’ delle Regioni e delle Province autonome; 25 aprile, allertati gli Uffici di Sanita’ Marittima e Frontaliera (USMAF), ai quali sono stati inviati dei volantini contenenti consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone a rischio; 27 aprile, riunita Unita’ di Crisi; 27 aprile, rafforzate le misure di sorveglianza routinaria su aerei e navi in arrivo. (AGI)

Red/Est (Segue)

INFLUENZA SUINA: NEGATIVI DUE CASI SOSPETTI IN PUGLIA

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Bari, 30 apr. - Oggi si e’ svolta la prima riunione del Comitato Pandemico della Regione Puglia, sulla pandemia influenzale da virus A/H1N1. Il Comitato ha affrontato i temi riguardanti la preparazione delle strutture sanitarie regionali all’eventuale arrivo di casi probabili o sospetti provenienti dalle aree internazionali nelle quali i primi focolai dell’influenza si sono manifestati (Messico e Stati Uniti). Anzitutto si e’ registrata ufficialmente la negativita’ dei due casi sospetti, valutati presso gli ospedali Perrino di Brindisi e Riuniti di Foggia. In entrambi i casi si trattava di turisti provenienti dal Messico con sintomi similinfluenzali. Sono stati inoltre identificati come Centri di Riferimento per la valutazione di ulteriori casi sospetti i seguenti Ospedali pugliesi sedi di reparti di Malattie Infettive: Ospedali Riuniti di Foggia, Ospedale di Bisceglie, Ospedale Policlinico di Bari, Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, Ospedale Fallacara di Triggiano, Ospedale Perrino di Brindisi, Ospedale Moscati di Taranto, Ospedale Vito Fazzi di Lecce, Ospedale Santa Maria Novella di Galatina (LE). Allo scopo di monitorare la possibile evoluzione della situazione epidemiologica, il Comitato ha stabilito il prolungamento dell’attivita’ di sorveglianza epidemiologica dei medici sentinella. E’ stato inoltre individuato nel Laboratorio di Biologia Molecolare dell’Istituto di Igiene del Policlinico di Bari il Centro di Riferimento per la conferma diagnostica dei casi sospetti. E’ stato attivato il numero verde 800210144 al quale e’ possibile rivolgersi per ottenere informazioni utili. Il Comitato ha raccomandato infine di non utilizzare in questa fase farmaci antivirali a scopo preventivo sia perche’ inutili, sia perche’ il loro impiego potrebbe determinare l’insorgenza di resistenze da parte dei ceppi virali.(AGI)

Red/Sec

REGIONE: SCUOLE SPECIALIZZAZIONE MEDICHE, RICORSO AL TAR

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 30 apr. - Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha dato mandato al dirigente dell’avvocatura Antonio Baudi, di valutare l’opportunita’ di proporre ricorso al Tar del Lazio contro la decisione, assunta dal Ministero dell’Istruzione di sopprimere le sedici scuole di specializzazione mediche dell’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro, accorpandole in maniera “coatta” alle Universita’ di Napoli “Federico II” e Bari. “Condivido la preoccupazione espresse da tanti calabresi e dal mondo accademico - ha detto Loiero - e avevo gia’ sollecitato l’attenzione del ministro Gelmini sul grave danno per la Calabria. E’ un atto inaccettabile che penalizza i giovani laureati dell’ateneo Magna Grecia e che cercheremo di contrastare con determinazione in tutte le sedi istituzionali”. L’intervento del governo regionale era stato sollecitato anche dal rettore Francesco Saverio Costanzo che, in una lettera al presidente, ha espresso preoccupazione per la ripercussione che l’accorpamento delle scuole di specializzazione mediche all’Universita’ di Napoli e Bari avrebbe sull’intera regione. Il ricorso al Tar del Lazio anche da parte della Regione, come ha sottolineato lo stesso rettore, rafforza quello dell’Universita’ di Catanzaro, unica in Calabria con facolta’ di medicina, che si e’ affidata agli avvocati Giuseppe Iannello e Alfredo Gualtieri. (AGI)

Ros

FUMO: STOP FUMO PER UNDER 16, SENATO ACCELERA SU NUOVA LEGGE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - Queste in sintesi le principali novita’ che il ddl intende introdurre.

- STOP A FUMO SOTTO I 16 ANNI: La legge attualmente vieta il fumo per i minori di 16 anni solo nei luoghi pubblici. Si prevede invece un divieto generalizzato di fumo. Per chi e’ scoperto a fumare, multe tra i 50 e i 150 euro.

- SIGARETTE SOLO AI MAGGIORENNI: I tabaccai potranno vendere sigarette solo ai maggiorenni e avranno l’obbligo, in caso di dubbio sull’eta’ dell’acquirente, di chiedere la carta d’identita’.

I rivenditori rischiano una multa tra 250 e 1.000 e la sospensione della licenza per 1 mese. In caso di recidiva, la sanaizone sale da 500 a 2.000 euro con sospensione della licenza per 6 mesi.

- DISTRIBUTORI AUTOMATICI: Dovranno essere dotati di un lettore di carte a banda magnetica con l’identita’ dell’acquirente.

- FUMO NELLE SCUOLE: Divieto tassativo di fumare nelle scuole di ogni ordine e grado.

- CONTROLLO DI QUALITA’: Le modalita’ di misurazioni delle sostante contenute nelle sigarette saranno applicate a tutti i nei prodotti del tabacco. Il ministero della Salute fara’ controlli quinquennali.

- FOGLIETTI ILLUSTRATIVI: Arriva il ‘bugiardino’ anche per le sigarette. Nei pacchetti e nelle confezioni degli altri prodotti del tabacco dovranno esservi foglietti con le sostanze contenute e i possibili effetti che ne derivano.

- FINTE SIGARETTE: Le norme sulla qualita’ del prodotto si applicano anche alle sigarette composte totalmente o in parte da erbe.

- NUOVI PRODOTTI E PUBBLICITA’: Il ministero della Salute stabilira’ con proprio decreto le caratteristiche dei prodotti del tabacco idonee a ridurre una o piu’ patologie connesse al tabagismo e le modalita’ con cui produttori e importatori di prodotti con queste caratteristiche possano informarne il pubblico.

- TASSE: Le aliquote di base saranno uguali per tutti i prodotti del tabacco e pari a quelle per le sigarette.

- FONDO PER I DANNI DA TABAGISMO: Sara’ creato un Fondo per la prevenzione e la riduzione dei danni da tabagismo cui si attingera’ per campagne di informazione e prevenzione, corsi di aggiornamento per i medici di base, agevolazioni per l’acquisto di farmaci che aiutano a smettere di fumare.

Il fondo sara’ alimentato dalle sanzioni per le mancate applicazioni delle norme, dal 10 per cento delle maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’aliquota su sigari, sigarette e tabacchi. (AGI)

Sab

INFLUENZA SUINA: COLDIRETTI, UNO SU DIECI RINUNCIA AL MAIALE

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - Uno su dieci ha rinunciato a portare la carne di maiale in tavola per effetto di una ingiustificata psicosi nei consumi generata dalla nuova influenza messicana.

E’ quanto e’ emerso dalla consultazione on line sul sito www.coldiretti.it realizzata per verificare la reazione degli italiani all’emergenza. Si tratta di un dato preoccupante anche se - ha sottolineato la Coldiretti - una stragrande maggioranza del 72 per cento non ha mutato le abitudini e continua a consumare regolarmente carne di maiale e addirittura il 12 per cento ha aumentato gli acquisti domestici, cogliendo l’opportunita’ di gustare un ottimo prodotto a buon prezzo. A questi numeri si aggiunge un 8 per cento che per scelta, religione o gusto non mangiano carne di maiale. Con 37 chilogrammi per persona consumati ogni anno tra carne suina fresca e salumi e’ - ha continuato la Coldiretti - la preferita dagli italiani e non c’e’ alcun ragione scientifica per non continuare ad acquistarla come hanno chiarito i responsabili dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e lo stesso Ministero della Salute italiano. Per colpa della mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della carne, il sistema produttivo nazionale ha perso migliaia di posti di lavoro con danni per 2,5 miliardi di euro in occasione delle recenti emergenze sanitarie, con perdite stimate di 2 miliardi per la mucca pazza (2001) e di mezzo miliardo per il pollame con l’aviaria (2005) ha denunciato il presidente della Coldiretti Sergio Marini alla Convention ‘Stop a inganni e speculazioni. Nasce la filiera agricola tutta italiana’. L’esperienza delle crisi del passato ha dimostrato - ha continuato Marini - che la trasparenza dell’informazione e la rintracciabilita’ in etichetta e’ il miglior modo per garantire i consumatori ed evitare la psicosi nei consumi che mette a rischio le oltre 5mila stalle italiane che alimentano una filiera che da’ lavoro a oltre centomila lavoratori e sviluppa al consumo un fatturato di circa 20 miliardi. Vanno quindi adottate - ha concluso Marini - le misure gia’ sperimentate con successo nel caso dell’influenza aviaria a partire dall’obbligo di indicare la provenienza sulle etichette della carne di maiale al pari di quanto e’ stato gia’ fatto per quella di pollo e per quella bovina rispettivamente dopo le emergenze aviaria e mucca pazza. (AGI)

Bru

INFLUENZA SUINA: PRIMO CASO ACCERTATO IN OLANDA

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI/REUTERS) - L’Aja, 30 apr. - Primo caso certo di febbre suina in Olanda. Lo ha reso noto il ministero della salute dei Paesi Bassi. (AGI)

Bia

INFLUENZA SUINA: LE MISURE IN ITALIA IN CASO DI FASE SEI

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - Limitazione dei viaggi, isolamento delle persone malate, norme di igiene che comprendono le mascherine chirurgiche, e poi campagne informative, vaccinazione a tappeto, farmacovigilanza. Se l’allarme per l’epidemia di febbre suina passasse alla fase sei (attualmente l’Oms ha fissato l’asticella alla fase cinque, l’ultima prima di quella della pandemia conclamata) queste sono le misure che adotterebbero le autorita’ sanitarie italiane, secondo quanto previsto dal ‘Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale’ messo a punto dal Ministero della Salute. In caso di fase sei, che verrebbe proclamata dal presidente del Consiglio su proposta del ministro della Salute, si intensificherebbe anzitutto la sorveglianza virologica: il numero settimanale di ricoveri ospedalieri per quadri clinici, quello di ricoveri ospedalieri per sindrome influenzale esitati in decesso; il numero settimanale di decessi totali su un campione di comuni; il monitoraggio sentinella dell’assenteismo lavorativo e scolastico. Sarebbero prese inoltre alcune ulteriori misure di sicurezza: la limitazione di viaggi verso aree non affette; l’adozione delle comuni norme igieniche; l’isolamento dei pazienti con sintomatologia sospetta, preferibilmente a livello domiciliare per ridurre la quantita’ di risorse impiegate (una sola persona assiste il paziente prendendo le opportune precauzioni di protezione individuale) o in apposite aree attrezzate di strutture pubbliche; l’adozione da parte dei pazienti con sintomatologia sospetta delle comuni norme igieniche, incluso l’uso di mascherine chirurgiche per limitare la diffusione di secrezioni naso faringee. L’uso di mascherine chirurgiche va considerato anche per chi ricorre all’assistenza medica, mentre non e’ raccomandato per le persone non sintomatiche che si trovano in luoghi pubblici. E poi campagne informative per promuovere una diagnosi precoce, anche da parte dei pazienti stessi, in modo da ridurre l’intervallo che intercorre tra l’esordio dei sintomi e l’isolamento. Se si arrivasse alla fase sei, l’uso di antivirali sarebbe poco utile: in fase di epidemia conclamata, si legge nel Piano, l’uso massiccio di questi farmaci aumenta il rischio di insorgenza di ceppi virali resistenti ed il rischio di effetti collaterali. Inoltre, le simulazioni sulla pandemia influenzale hanno evidenziato che l’uso di massa di questi farmaci non riduce in maniera importante il numero dei casi di influenza. (AGI)

Plt

INFLUENZA SUINA: LE MISURE IN ITALIA IN CASO DI FASE SEI

Giovedì, Aprile 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 apr. - Limitazione dei viaggi, isolamento delle persone malate, norme di igiene che comprendono le mascherine chirurgiche, e poi campagne informative, vaccinazione a tappeto, farmacovigilanza. Se l’allarme per l’epidemia di febbre suina passasse alla fase sei (attualmente l’Oms ha fissato l’asticella alla fase cinque, l’ultima prima di quella della pandemia conclamata) queste sono le misure che adotterebbero le autorita’ sanitarie italiane, secondo quanto previsto dal ‘Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale’ messo a punto dal Ministero della Salute. In caso di fase sei, che verrebbe proclamata dal presidente del Consiglio su proposta del ministro della Salute, si intensificherebbe anzitutto la sorveglianza virologica: il numero settimanale di ricoveri ospedalieri per quadri clinici, quello di ricoveri ospedalieri per sindrome influenzale esitati in decesso; il numero settimanale di decessi totali su un campione di comuni; il monitoraggio sentinella dell’assenteismo lavorativo e scolastico. Sarebbero prese inoltre alcune ulteriori misure di sicurezza: la limitazione di viaggi verso aree non affette; l’adozione delle comuni norme igieniche; l’isolamento dei pazienti con sintomatologia sospetta, preferibilmente a livello domiciliare per ridurre la quantita’ di risorse impiegate (una sola persona assiste il paziente prendendo le opportune precauzioni di protezione individuale) o in apposite aree attrezzate di strutture pubbliche; l’adozione da parte dei pazienti con sintomatologia sospetta delle comuni norme igieniche, incluso l’uso di mascherine chirurgiche per limitare la diffusione di secrezioni naso faringee. L’uso di mascherine chirurgiche va considerato anche per chi ricorre all’assistenza medica, mentre non e’ raccomandato per le persone non sintomatiche che si trovano in luoghi pubblici. E poi campagne informative per promuovere una diagnosi precoce, anche da parte dei pazienti stessi, in modo da ridurre l’intervallo che intercorre tra l’esordio dei sintomi e l’isolamento. Se si arrivasse alla fase sei, l’uso di antivirali sarebbe poco utile: in fase di epidemia conclamata, si legge nel Piano, l’uso massiccio di questi farmaci aumenta il rischio di insorgenza di ceppi virali resistenti ed il rischio di effetti collaterali. Inoltre, le simulazioni sulla pandemia influenzale hanno evidenziato che l’uso di massa di questi farmaci non riduce in maniera importante il numero dei casi di influenza. (AGI)

Pgi