(AGI) - Roma, 30 giu. - La Fondazione ISAL, con il patrocinio del Senato e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, presenta oggi al Circolo della Stampa, il progetto “Cento citta’ contro il dolore”, per dare voce ai bisogni delle persone colpite dal dolore cronico che, secondo i dati ISTAT sono oltre 12 milioni. Il fine del progetto della Fondazione Isal (presidente William Raffaeli e presidente onorario Sergio Zavoli) e’ quello di sviluppare una rete di solidarieta’, scientifica e sociale, che metta in collegamento i medici che si occupano di terapia del dolore cronico e oncologico e i cittadini che soffrono, costituendo una sezione Isal in ogni citta’, e coinvolgendo le istituzioni e i centri preposti alla prevenzione e alla cura. La conferenza e’ anche l’occasione per presentare il “Manifesto contro il dolore” che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e le istituzioni sul tema del dolore cronico. La Fondazione ISAL istituita nel 2007, come sviluppo dell’omonimo istituto ISAL (Istituto di Scienze Algologiche), nato nel 1993 e che, in assenza di una formazione specialistica, ha promosso lo sviluppo italiano della Terapia del dolore, formando circa l’85% di medici (400) che operano in tutte le strutture sanitarie italiane. Il dolore cronico viene definito come un dolore che accompagna le patologie croniche e che si protrae oltre il tempo della malattia, anche se queste sono gia’ in fase di guarigione. Mal di schiena, emicrania, artrosi, nevralgie, dolori alle articolazioni, fuoco di sant’Antonio, sono alcuni degli esempi di malattie caratterizzate da dolore cronico che, se non diagnosticato in tempo e curato adeguatamente, puo’ cronicizzarsi e diventare esso stesso una malattia, indipendentemente dalle patologie che lo hanno originato. Fino a qualche tempo fa si associava la parola “dolore” al cancro. Oggi, ci si e’ resi conto che il dolore da cancro rappresenta il 7% delle persone che provano sofferenza. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della salute) il dolore cronico e’ uno dei maggiori problemi della salute pubblica, interessa tutte le fasce di eta’, in particolare le donne, ed e’ una delle cause principali di consultazione medica. Uno dei Partner della Fondazione Isal, per alcune attivita’, e’ la multinazionale farmaceutica tedesca Grunenthal, che opera in 32 Paesi nel mondo e che concentra la sua attivita’ nello sviluppo di nuovi farmaci analgesici per il trattamento del dolore acuto e cronico (in una scheda allegata vengono presentati i risultati del Benchmarking 2009, un’indagine, realizzata in collaborazione con ISAL e Federdolore, su un campione rappresentativo di Centri di Terapia del Dolore per verificarne i servizi e le attivita’). (AGI)
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