Archivio per il Luglio, 2009

RAIDUE: STORIE DI SALUTE

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug. - Nella puntata di “STORIE DI SALUTE”, Il programma che ha lo scopo di informare sulla prevenzione e la cura delle malattie, realizzato in convenzione con il Ministero della Salute, in onda sabato 1 agosto alle 8.20 su Raidue,

si parlera’ di “Oncologia e Tomoterapia” con la professoressa Nadia Gisella di Muzio, in studio anche il famoso attore e conduttore televisivo Corrado Tedeschi. (AGI)

Red/Oll/Dib

RU486: SACCONI SCRIVE A AIFA, MI ASPETTO INDICAZIONI MODI USO

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug. - “Il Ministero si aspetta dall’Aifa indicazioni certe circa i modi di utilizzo del farmaco affinche’ esso sia vincolato nella prassi al rispetto di tali profili della legge attraverso l’individuazione di un percorso attentamente definito per l’Ivg, Interruzione volontaria di gravidanza, farmacologica”. Lo chiede, in seguito alla delibera di autorizzazione all’immissione in commercio della pillola RU486 da parte del CdA dell’Aifa, il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, in una lettera inviata al Presidente e al Direttore generale dell’Aifa.

“La delibera dell’Aifa dovra’ tenere conto, in particolare, dei pareri del Consiglio superiore di Sanita’ in merito alla sicurezza del metodo chimico, che e’ pari a quella del metodo chirurgico solo se l’intera procedura si svolge all’interno della struttura sanitaria - precisa Sacconi - La stessa decisione del Consiglio di amministrazione appare esprimere la unanime consapevolezza in esso della necessita’ di rimuovere i pericoli impliciti in un metodo che potrebbe determinare minore attenzione ai profili etici, sociali e sanitari e che rischia di ricondurre l’aborto in un ambito di solitudine privata. Come Ministero ricordo che, in collaborazione con l’Aifa, abbiamo il dovere di vigilare affinche’ l’uso del farmaco di cui si e’ appena autorizzata l’immissione in commercio non comporti il minimo rischio di indebolimento delle garanzie e dei presidi previsti dalla legge 194 a tutela della salute della donna, anche nell’ambito fondamentale della prevenzione dell’interruzione volontaria di gravidanza”. Il Ministro quindi prende atto, come spiega nella lettera, “dell’autonoma decisione dell’Aifa di considerare sussistenti i requisiti tecnici per l’impiego della RU486. E’ peraltro significativo il fatto che l’Aifa abbia ritenuto di condizionare la somministrazione della pillola abortiva ad una serie di regole che dovranno essere definite in sede tecnica dalla stessa Agenzia, sulla base della rigorosa coerenza con la legge 194/78. Sono certo che - osserva ancora il Ministro - l’Aifa sapra’ indicare nel dettaglio le modalita’ con cui garantire il pieno rispetto della legge 194, la quale impone il ricovero in una struttura sanitaria “dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza”, come ricordato dallo stesso comunicato del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia. In esso si ribadisce anche che la legge prevede “una stretta sorveglianza, da parte del personale sanitario cui e’ demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare e sui possibili rischi, nonche’ l’attento monitoraggio del percorso abortivo onde ridurre al minimo le reazioni avverse”, conclude il Ministro.

Red/Pat

PESTE SUINA: CACCIA RIAPERTA DOPO 4 ANNI NEL SASSARESE

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Sassari, 31 lug. - Nell’ultima stagione venatoria sono state autorizzate 29 compagnie di caccia che hanno conferito ai veterinari 98 cinghiali. Sono stati effettuati cosi’ i campionamenti necessari che, fortunatamente, sono risultati tutti negativi per la presenza del virus e degli anticorpi per la peste suina africana.

Questo monitoraggio, sommato a quello altrettanto positivo dell’anno precedente (oltre 70 campioni), ha consentito all’Asl di Sassari e alla Regione di presentare alla Commissione Europea la richiesta per lo svincolo della zona di restrizione, in quanto statisticamente significativo per escludere la presenza del virus in quell’area.

Il sistema di stoccaggio utilizzato per il monitoraggio dei cinghiali cacciati, inoltre, e’ stato posto a verifica dal Food Veterinary Office di Dublino, il nucleo ispettivo veterinario della Commissione Europea, che per due anni ha svolto una serie di verifiche sull’applicazione delle norme e protocolli previsti per le zone infette. Durante i sopralluoghi, inoltre, erano presenti funzionari del ministero della Salute, della Regione e del Centro nazionale di referenza per le pesti di Perugia che, con visite in loco e interviste con i vari operatori interessati, hanno appurato la corretta applicazione delle procedure. Tutte le visite ispettive si sono concluse con esito favorevole. Anche questo ha contribuito a dare corso alla revoca delle restrizioni. (AGI)

Red-

RU486: TURCO, FINALMENTE SCONFITTA BARUFFA IDEOLOGICA

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 lug. - “L’importante decisione dell’Aifa sulla pillola Ru 486 e’ la conclusione di un rigoroso iter istruttorio iniziato due anni fa, durante il quale sono stati valutati scrupolosamente gli aspetti medici e la compatibilita’ dell’uso del farmaco con la legislazione italiana”. Lo dice Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera. “Finalmente - prosegue Turco - anche nel nostro paese si rispettano i ruoli della politica che fa la sua parte, e gli organismi tecnico scientifici che fanno la loro. Sono contenta di poter rivendicare di aver dato da ministro della Sanita’ il mio contributo al raggiungimento di questo risultato. Spero che adesso finisca la crociata contro un farmaco che in realta’ era una crociata contro le donne e i medici. Il timore di privatizzare e banalizzare l’interruzione di gravidanza e di lasciare le donne sole nascondeva la sfiducia nei confronti delle stesse donne e dei medici. Ora e’ necessario garantire che questa metodica abortiva sia utilizzata nel modo piu’ appropriato e nell’ambito della legge 194. Per questo mi auguro che il ministero della Salute definisca insieme alle Regioni delle linee guida per garantire una presa in carico adeguata su tutto il territorio nazionale”. (AGI)

Com/Ted

RU486: AIFA, USO SUBORDINATO A RICOVERO IN STRUTTURA SANITARIA

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 30 lug. - “Il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA ha deliberato l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco mifepristone (Mifegyne). La decisione assunta conclude anche in Italia quell’iter registrativo di Mutuo Riconoscimento seguito dagli altri Paesi europei in cui il farmaco e’ gia’ in commercio, interrompendone l’uso off-label”. Cosi’ in un comunicato l’Agenzia Italiana del Farmaco a proposito della pillola RU486. Nel comunicato si sottolinea poi che il Consiglio di Amministrazione “ha ritenuto di dover precisare, a garanzia e a tutela della salute della donna, che l’utilizzo del farmaco e’ subordinato al rigoroso rispetto della legge per l’interruzione volontaria della gravidanza (L. 194/78). In particolare deve essere garantito il ricovero in una struttura sanitaria, cosi’ come previsto dall’art. 8 della Legge n.194, dal momento dell’assunzione del farmaco sino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza escludendo la possibilita’ che si verifichino successivi effetti teratogeni. La stessa legge n.194 prevede inoltre una stretta sorveglianza da parte del personale sanitario cui e’ demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative disponibili e sui possibili rischi, nonche’ l’attento monitoraggio del percorso abortivo onde ridurre al minimo le reazioni avverse (emorragie, infezioni ed eventi fatali)”. Quindi e’ detto che “ulteriori valutazioni sulla sicurezza del farmaco hanno indotto il CdA a limitare l’utilizzo del farmaco entro la settima settimana di gestazione anziche’ la nona come invece avviene in gran parte d’Europa. Tra la settima e la nona settimana, infatti, si registra il maggior numero di eventi avversi e il maggior ricorso all’integrazione con la metodica chirurgica”. Nella nota e’ inoltre rilevato che il Consiglio di Amministrazione “si e’ avvalso anche dei pareri forniti dal Consiglio Superiore di Sanita’ e ha raccomandato ai medici la scrupolosa osservanza della legge. La decisione assunta dal CdA rispecchia il compito di tutela della salute del cittadino che deve essere posto al di sopra e al di la’ delle convinzioni personali di ognuno pur essendo tutte meritevoli di rispetto. (AGI)

Vic

RU486: ROCCELLA, ANCORA PUNTI OSCURI, VERSO LINEE GUIDA SU 194

Venerdì, Luglio 31st, 2009

(AGI) - Roma, 30 lug. - La pillola RU486 “presenta ancora molti punti oscuri riguardo alle morti provocate finora e in generale alla salute della donna”. Il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, commenta cosi’ l’approvazione da parte dell’Aifa della pillola abortiva. “Ora aspettiamo di conoscere il contenuto della delibera dell’Aifa - spiega Roccella -, poi si vedra’, non e’ escluso che elaboreremo delle linee guida sulla legge 194, di concerto con le regioni, per implementare e rendere omogenea soprattutto la prevenzione”. Anche perche’ i punti interrogativi sono ancora molti, secondo il sottosegretario: “Vogliamo capire come l’Aifa ha valutato il problema della compatibilita’ di un metodo che e’ per forza di cose domiciliare, perche’ non si sa in che giorno avverra’ l’aborto, e la legge 194 che impone di abortire in una struttura pubblica. E dai dati italiani che gia’ ci sono si evince che molte donne tornano a casa. Questo e’ un punto fondamentale per il rispetto di una legge che ha prodotto buoni risultati, tanto da essere l’unico paese in cui gli aborti diminuiscono”. Sull’opportunita’ di abortire farmacologicamente in ospedale si era pronunciato, in due occasioni, anche il Consiglio Superiore di Sanita’: “Che ha stabilito - ha ricordato Roccella - che il livello di rischio tra aborto farmacologico e chirurgico e’ pari solo se vengono eseguiti in strutture sanitarie pubbliche”. (AGI)

Pgi/Vic

INFLUENZA “A”:ALTROCONSUMO DENUNCIA,TAMIFLU DATO SENZA RICETTA

Giovedì, Luglio 30th, 2009

(AGI) - Roma,30 lug. - A Roma e a Milano l’antivirale contro l’influenza “A” e’ venduto nelle farmacie senza ricetta medica. E’ la denuncia di Altroconsumo, associazione indipendente dei consumatori che sottolinea come “la febbre della vendita a tutti i costi colpisca i farmacisti”. Su 20 farmacie visitate dalla Associazione, 14 farmacie, tra Roma e Milano hanno venduto l’antivirale Tamiflu senza ricetta, pur essendo obbligatoria la prescrizione del medico. “Quattordici scontrini fiscali - si legge in una nota -, che non dovrebbero essere stati emessi, fanno bella mostra di se’, con il prezzo dei 36,8 euro pagato per ciascuna confezione”. Altroconsumo quindi ha denunciato al ministero della Salute e delle Politiche sociali e alla Federazione nazionale dell’Ordine dei farmacisti i risultati dell’inchiesta svolta il 28 e il 29 luglio scorso in dieci farmacie della capitale e in altrettante del capoluogo lombardo, scelte a caso sul territorio. L’inchiesta a scenario prevedeva la richiesta del farmaco, pur non avendo la prescrizione medica. “In un momento di probabile e inutile corsa alla scorta di farmaci antivirali, nel timore del contagio del virus H1N1, Altroconsumo - continua la nota - ha voluto verificare in concreto il rispetto delle regole nelle farmacie. Oggi gli antivirali, tra cui l’oseltamivir (Tamiflu, Roche), possono essere venduti solo dietro presentazione di ricetta e quindi solo dopo valutazione clinica da parte del medico. E’ lo stesso ministero della Salute a ricordare nella circolare del 22 luglio scorso, inviata alle autorita’ sanitarie regionali ‘la necessita’ di razionalizzare le risorse disponibili di antivirali’ pronunciandosi ‘contro un uso improprio, che potrebbe portare a consumo di scorte disponibili, oltre che a induzione di resistenza ai ceppi virali’”. Nel dettaglio, precisa Altroconsumo, durante l’indagine, “solo due farmacie su dieci, sia a Roma che a Milano, non hanno venduto il Tamiflu per assenza di prescrizione. In altre due farmacie del capoluogo lombardo non e’ stata chiesta la ricetta ma il farmaco e’ risultato esaurito. Nessun farmacista ha dato indicazioni sulla modalita’ di assunzione. Consegnare una confezione di farmaco da prescrizione ai cittadini in farmacia senza ricetta va contro le disposizioni di legge. Dispensare con leggerezza Tamiflu oggi - sottolinea l’Associazione - e’ eticamente ancora piu’ contestabile. La corsa al Tamiflu si svolge anche sul web. Altroconsumo ha riscontrato e segnalato alla Guardia di finanza ben cinque siti che vendono il prodotto. Nessuno chiede la ricetta del medico, alcuni la ‘offrono’ insieme alla vendita. I prezzi? Molto alti: si va dai 64 ai 167euro - quasi il 500% in piu’ rispetto al prezzo in farmacia. Insomma, per ora, impazza la febbre, ma per l’antivirale. Senza freni, nemmeno in farmacia”. (AGI)

Red/Eli

SANITA’: MIN. SALUTE, AUTONOMA GESTIONE COMMISSARIALE LAZIO

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - La gestione commissariale della sanita’ della Regione Lazio, ossia il commissario Piero Marrazzo ed il sub-commissario marco Morlacco, ha la responsabilita’ piena ed autonoma di proporre i provvedimenti necessari al tavolo tecnico Stato-Regioni a superare il pesante disavanzo strutturale che da anni caratterizza il servizio sanitario regionale, non a caso sottoposto, per decisione concordata, a ‘piano di rientro’. Lo si legge in una nota del Ministero della Salute in riferimento alle dichiarazioni del vice-presidente della Regione, Esterino Montino. “I trasferimenti dal bilancio dello Stato alla Regione Lazio, in quanto sottoposta a piano di rientro e per una quota parte definita nell’accordo Stato-Regioni, sono - aggiunge la nota - condizionati dalla legge alla valutazione positiva del tavolo tecnico Stato-Regioni sulla congruita’ dei provvedimenti adottati rispetto all’obiettivo di azzerare il disavanzo strutturale”. Pertanto, “non e’ compito del Ministro intervenire nel merito dei provvedimenti che sono rimessi alla dialettica tra la gestione commissariale e il tavolo che riunisce i tecnici dei Ministeri dell’Economia e della Salute unitamente a quelli delle Regioni”, conclude la nota ministeriale.

Red

GERMANIA: AUTO BLU RUBATA, STEINMEIER ESCLUDE MINSITRO DA TEAM

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Berlino, 29 lug. - Il ministro degli Esteri e sfidante di Angela Merkel alle prossime elezioni politiche, Frank Walter Steinmeier, ha lasciato fuori dalla elettorale il ministro della Salute, Ulla Schmidt, protagonista dello scandalo dell’auto blu rubata in Spagna. Alla vigilia della presentazione il suo team elettorale, Steinmeier ha spiegato le ragioni dell’esclusione del ministro: “Siamo rimasti d’accordo e non entrera’ nella squadra elettorale fino quando non avra’ chiarito completamente le accuse nei suoi confronti”, ha affermato Steinmeier, il quale si e’ detto fiducioso che molto presto la documentazione possa pervenire alla Corte dei Conti federale. Secondo i calcoli dell’associazione dei contribuenti, trasportare con l’autista la Mercedes blindata in Spagna e’ costato circa 10.000 euro, mentre invece il ministro ha sostenuto che la misura si e’ resa necessaria per poter recapitare un pc una stampante e la carta per poter lavorare nel luogo delle vacanze, nei pressi di Alicante. Secondo il ministero della salute il costo del trasferimento dell’auto blu non avrebbe superato i 3.200 euro.(AGI)

Cli-

ANORESSIA: IN 260 BLOG I “10 COMANDAMENTI” PER MORIRE DI FAME

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - L’inferno dell’anoressia (e della bulimia) passa sempre piu’ dal web. In tutto il mondo sono nati dal 2002 oltre 300.000 siti a favore dell’anoressia, e in Italia si contano circa 260 blog che esaltano la cultura (per alcuni, una vera e propria religione) del non mangiare, dell’essere “magre da morire”, e che diffondono un atroce decalogo per dimagrire fino all’inverosimile, non spaventandosi neanche di fronte al rischio di lasciarci la vita. E’ quanto si legge nel rapporto “In FormAzione”, redatto nell’ambito del Progetto Nazionale “Le buone pratiche di cura e la prevenzione sociale nei Disturbi del comportamento alimentare” promosso dal Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali e dal Ministero per la Gioventu’. Un progetto che prevede l’elaborazione di linee guida, con la collaborazione di Aba (Associazione Bulimia Anoressia) per una comunicazione socialmente corretta sui disturbi alimentari. In questo senso, il panorama della comunicazione su internet e’ desolante: i blog sono monopolio di ragazze molto giovani, anche dodicenni e tredicenni, che tengono agghiaccianti diari sulla loro esperienza di anoressiche e bulimiche. Fra i blog monitorati, piu’ della meta’ risultano ancora attivi (153), 10 sono sospesi, ossia non aggiornati da almeno un anno, 62 sono stati privatizzati (cioe’ resi fruibili solo da una cerchia ristretta di persone che accedono solo dopo l’approvazione dell’autore), mentre 36 sono stati oscurati. La parola chiave e’ “ANA”: “Questo e’ un blog ‘a piu’ mani’ - si legge in uno dei siti monitorati - di ragazze con una filosofia pro-Ana. ANA NON E’ UNA MALATTIA, ma una filosofia. Un modo di vivere, un modo di vedere le cose di questo mondo. In particolare, per chi fa parte di questo blog, Ana e’ la filosofia della magrezza”. (AGI)

Pgi (Segue)

RU486: ROCCELLA CONFERMA, REGISTRATE ALMENO 29 MORTI

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - E’ ormai alla vigilia della probebile approvazione dell’Aifa, ma la pillola abortiva RU486 continua a far discutere. Il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella punta il dito contro gli effetti collaterali del farmaco, confermando un dato circolato gia’ nelle scorse settimane, sebbene fosse in origine secretato per il rispetto della privacy: si registrano almeno 29 decessi tra le donne che hanno utilizzato la RU486 in diversi paesi del mondo. E’ il dato contenuto nella relazione che l’azienda produttrice, la Exelgyn, ha inviato al ministero della Salute, che a sua volta li ha girati al comitato tecnico-scientifico dell’Aifa. Un dato, tuttavia, non sufficiente a far cambiare idea al comitato, che si e’ gia’ espresso favorevolmente sull’immissione in commercio della pillola: ‘E’ quasi impossibile che il comitato riapra la pratica - ammette Roccella - hanno detto che di questi dati erano gia’ a conoscenza, ma non risultano nei verbali in nostro possesso, ne’ quelli dell’Aifa ne’ quelli dell’Emea’. Attualmente ‘prosegue lo scambio di pareri tra i tecnici del ministero e il comitato tecnico-scientifico dell’Aifa, che andra’ avanti a prescindere dalla decisione di domani del Cda. Abbiamo chiesto la massima trasparenza per l’intera procedura’. (AGI)

Pgi

PARAFARMACIE: ANPI, AZIONE LEGALE CONTRO OPERA DI DEMOLIZIONE

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - “Ieri e’ iniziata l’opera di demolizione delle parafarmacie. ‘Il Sole 24 Ore’ ha annunciato che il governo, nel pre-Consiglio dei ministri, ha all’esame un decreto legislativo che oltre a regolamentare il campo di applicazione delle farmacie, toglie la possibilita’ di utilizzare il nome parafarmacia ai nostri esercizi e riserva la croce verde alle sole farmacie”. Lo scrive, in una nota, il vicesegretario generale dell’Associazione nazionale parafarmacie italiane (Anpi) Massimo Brunetti secondo il quale questo decreto legislativo “e’ un provvedimento esattamente opposto a quanto il ministro della Salute Turco il 3 ottobre 2006, circolare n. 3, aveva sollecitato: ‘E’ consentito l’uso della denominazione parafarmacia, considerato che il termine e’ entrato nell’uso comune con riferimento ad esercizi diversi dalle farmacie’. Una disposizione che molti comuni hanno preso alla lettera imponendola come sola possibile denominazione”. Per queste ragioni, ha annunciato Brunetti, “abbiamo incaricato i nostri avvocati per avviare un’azione legale di risarcimento nei confronti del ministero della Salute. Sul piano politico, quanto previsto dal decreto legislativo rappresenta - spiega Brunetti -il primo passo sulla strada della chiusura delle 3.000 parafarmacie. Ci aspettiamo come prossimo passo, quello di toglierci il farmacista e di conseguenza i farmaci, oppure come molti paventano, quello di definire una nuova lista di prodotti che, per posologia-quantita’-confezione, saranno declassati dalla classificazione di farmaci e ricompresi tra gli integratori, con la conseguenza di togliere la presenza del farmacista, salvando in questo modo lo sbandierato binomio farmaco=farmacista. In un caso o nell’altro, come direbbe lo scrittore: ‘La fine e’ nota’”. “Cosa importa a Berlusconi e Fazio - aggiunge infine Brunetti - se 3.000 piccole imprese dovranno chiudere i battenti, se investimenti per 600 milioni di euro andranno in fumo e 6.500 persone non avranno piu’ un lavoro, a questo governo interessa solo che le farmacie e i loro titolari ingrossino i loro fatturati. Una cosa e’ certa non aspetteremo la ‘fine’ senza contrastare questo disegno, ne vale la vita di migliaia di famiglie che in queste imprese hanno investito tutto cio’ che possedevano”. (AGI)

Red/Eli

RU486: DOMANI GIORNO DECISIVO; ROCCELLA, NON SCONTATO OK AIFA

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - Dopo 5 anni di discussioni, pareri tecnici, accelerazioni e rallentamenti, domani sara’ il giorno decisivo per l’approvazione della pillola abortiva RU486 anche nel nostro paese. La decisione finale spetta al Cda dell’Aifa, che si riunira’ nel pomeriggio, e che dovra’ prendere in esame i pareri del comitato tencico-scientifico, che si e’ gia’ espresso positivamente sull’immissione in commercio del farmaco, e del comitato prezzi, che ne ha gia’ stabilito il prezzo, 14,28 euro per la confezione da una compressa. Ma sull’approvazione del massimo organo dell’Agenzia del farmaco c’e’ ancora qualche dubbio. Il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella lo dice chiaramente: ‘Il via libera del Cda non e’ scontato, ci sono delle valutazioni da fare. Il Cda non e’ un organo preposto solo a un ultimo passaggio burocratico, deve valutare il rapporto costi- benefici del farmaco’. Oltre alle 29 morti certificate dalla stessa azienda produttrice, la Exelgyn, c’e’ secondo Roccella un problema di protocollo ospedaliero: in troppi casi le donne sottoposte a trattamento (nelle regioni che hanno avviato la sperimentazione) sono state ricoverate in day hospital, senza quindi rimanere in ospedale i giorni sufficienti per seguire gli effetti della pillola, che impiega fino a 15 giorni per portare all’aborto farmacologico. Stando alla relazione del ministero al Parlamento sulla attuazione della legge 194, spiega il sottosegretario, nel 2007 in Italia ci sono gia’ stati 1.010 casi di aborto tramite la Ru486, lo 0,8 per cento di tutte le interruzioni volontarie di gravidanza, ma ‘la prassi e’ il ricovero in day hospital. In Emilia, ad esempio, il profilo di assistenza per l’IGV con metodo farmacologico che l’assessorato politiche per la salute ha trasmesso alle aziende sanitarie regionali prevede due accessi in day hospital a distanza di due giorni per la somministrazione dei due farmaci, oltre a una visita ambulatoriale di controllo in 14ma giornata. Relativamente al 2007 - prosegue la relazione - su 563 IGV effettuate con metodo farmacologico, solo per una si e’ verificato un ricovero di due giorni, le altre 562 sono state effettuate in regime di ricovero in day hospital’. Una discrepanza, fa notare Roccella, con i due pareri del Consiglio Superiore di Sanita’ che, vista l’incertezza sul momento esatto in cui avviene l’aborto, prescrive che la soministrazione del farmaco vada effettuata in ospedale e li ‘la donna deve essere trattenuta fino ad aborto avvenuto’. Mentre con il day hospital, secondo il sottosegretario, ‘il rischio e’ che l’espulsione avvenga non in una struttura ospedaliera. L’Aifa decida in totale autonomia e serenita’, ma i dati dicono che troppe donne tornano a casa invece di restare in ospedale’. (AGI)

Pgi