Archivio per il Agosto, 2009

SANITA’: MEDAGLIA D’ARGENTO CONSIGLIO TOSCANA A MITCHELL LEVY

Sabato, Agosto 29th, 2009

(AGI) - Firenze, 29 ago. - Un riconoscimento agli studi e alla ricerca sulla terapia del dolore. E’ questo il significato della medaglia d’argento del Consiglio regionale della Toscana che il presidente, Riccardo Nencini, conferira’ al professore Mitchell M. Levy in occasione della sua partecipazione a Firenze al 63* Congresso nazionale della Siaarti (Societa’ italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva). La cerimonia si svolgera’ martedi’ 1 settembre presso la Fortezza da Basso durante la manifestazione di chiusura del congresso medico.

Mitchell M. Levy e’ professore di medicina alla Brown Medical School e direttore medico del reparto di terapia intensiva del Rhode Island Hospital di Providence. (AGI)

Cab

MEDICINA: SINDROME DI NOONAM, SCOPERTO UN NUOVO GENE

Venerdì, Agosto 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - Individuato un altro gene responsabile della sindrome di Noonam, una malattia dello sviluppo che colpisce all’incirca un bimbo ogni 2.500. Si tratta del gene SHOC2, la cui mutazione favorisce a sua volta una forma alterata della proteina N-myristoulation e dunque una localizzazione sbagliata di quest’ultima nella cellula. Ed e’ proprio questo l’”errore” che da’ luogo ad una forma particolare della sindrome, caratterizzata da una significativa diminuzione della fase anagen del follicolo pilifero, ovvero della produzione e della crescita del capello. Il che provoca nei bambini che presentano questa mutazione genetica capelli radi e sottili, oltre che iperpigmentazione della cute, bassa statura, deficit cognitivi e psicomotori. La scoperta, pubblicata su Nature Genetics e finanziata da Telethon, e’ stata fatta da un’equipe di ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanita’, coordinati da Marco Tartaglia, e della Mount Sinai School of Medicine (New York, Usa), guidati da Bruce Gelb, che da tempo scrutano le origini genetiche di questa patologia. “Il nostro lavoro, cominciato nel 2001 - ha detto Tartaglia - ci ha permesso di individuare finora 6 geni responsabili della sindrome di Noonam, l’ultimo dei quali e’ proprio il gene SHOC2, oggetto di questo studio. Una scoperta grazie a cui sara’ possibile conoscere sempre meglio la malattia, riconoscerne i sintomi clinici per poterli differenziare da quelli di altre patologie dell’evoluzione, per poterla cosi’ diagnosticare quanto prima e giungere un giorno cosi’ a terapie mirate”. (AGI)

Red/Mau/Laz

INQUINAMENTO: ALGA TOSSICA OLTRE LIMITE AL PASSETTO DI ANCONA

Venerdì, Agosto 28th, 2009

(AGI) - Ancona, 28 ago. - E’ ulteriormente cresciuta la quantita’ di ‘ostreopsis ovata’ nel tratto di mare antistante il Passetto di Ancona. Lo ha comunicato l’Arpam, che dall’inizio della settimana sta monitorando il litorale marchigiano per verificare la presenza dell’alga tossica. Proprio al Passetto, spiaggia vietata alla balneazione dopo un’ordinanza del sindaco di Ancona, i tecnici hanno rilevato oggi una presenza di 3,9 milioni di cellule per litro, un quantitativo nettamente superiore alla soglia di attenzione che il ministero della Salute ha fissato a 10 mila cellule per litro. Per l’Arpam si tratta di ‘un’importante fioritura della microalga’ per la quale i bagnanti devono essere messi al corrente dei rischi per la salute. Situazione di ‘attenzione’, invece, nella zona di Portonovo, dove sono state registrate in acqua 37.500 cellule/litro. Ecco, di seguito, l’esito degli altri campionamenti: San Bartolo (Pesaro) assente; Marcelli (Ancona) assente nell’acqua, ma tracce sui sassi del fondale (16 cellule/cmq); Porto Recanati (Macerata) assente; Pedaso (Fermo) aseente. Il monitoraggio riprendera’ lunedi’ 31 agosto. (AGI)

Cli/An/Cau

BORSA STUDIO A PITTSBURGH PER 4 STUDENTI ACCADEMIA IMMAGINE

Venerdì, Agosto 28th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 28 ago. - Una nuova opportunita’ si concretizza per gli allievi dell’Accademia dell’Immagine, dopo le molte esperienze vissute in collaborazione con l’Istituto Luce, Cinecitta’ Holding, il Conservatorio di Scienze Audiovisive di Lugano, il Comune di Varese e tanti protagonisti del cinema italiano e internazionale. A partire dal nuovo anno accademico 2009/2010 infatti, per un intero quadrimestre, l’Universita’ di Pittsburgh e la Point Park University in Pennsylvania (USA) ospiteranno quattro studenti della Scuola grazie alla tuition offerta dalla UPMC, centro di ricerca medica. Si tratta di un’esperienza di grande interesse formativo anche perche’ i ragazzi saranno seguiti da tutor di Rai International e dall’Associazione Filmaker di Pittsburgh, per realizzare prodotti audiovisivi da veicolare sui vari network. Il progetto, nato dalla volonta’ di offrire una opportunita’ di studio ad alcuni dei migliori allievi iscritti al III anno di corso - Juri Fantigrossi (Latina); Michele Giacardi (Varese); Antonio Paolucci (Lanciano) e Flavia Tiberi (Roma) - verra’ arricchito dalla partecipazione dei ragazzi agli eventi del G20 che si svolgera’ a Pittsburgh nel mese di settembre. L’Accademia dell’Immagine continua cosi’ la sua regolare attivita’, con riconoscimenti nazionali ed internazionali, in attesa di verificare la volonta’ degli Enti fondatori al fine di garantire il futuro della Scuola. (AGI)

Com/Ett

INFLUENZA ‘A’: FRANCIA E GB RICEVONO PRIME DOSI VACCINO

Giovedì, Agosto 27th, 2009

(AGI/AFP) - Londra, 27 ago. - Francia e Gran Bretagna hanno ricevuto le prime dosi del vaccino per l’influenza ‘A’. Il Dipartimento della salute britannico ha comunicato di aver ricevuto 10mila dosi dalla casa farmaceutica americana Baxter. Ma devono essere ancora autorizzate per la somministrazione dei pazienti e non lo saranno prima di ottobre. Anche il ministero della Salute francese ha riferito di aver ricevuto la prima “limitata quantita’” di vaccino, senza precisare il numero di dosi ne’ la provenienza. (AGI)

Zec

INFLUENZA “A”: ECDC, 661 NUOVI CASI IN EUROPA, 44.651 TOTALI

Giovedì, Agosto 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 ago. - Cresce al ritmo di circa 700 nuovi casi al giorno l’influenza “A” in Europa. Nelle ultime 24 ore si sono registrate 661 nuove infezioni, mentre il giorno prima erano 745. In tutto, riferisce il centro europeo di controllo delle malattie (Ecdc) sono 44.651 i casi confermati nel vecchio continente, con 94 morti. Il bollettino dell’Ecdc riporta ancora per l’Italia 1.517 casi, mentre il ministero della Salute fa sapere che si e’ superata quota 1.800. Il paese piu’ colpito resta la Germania con 15.259 casi (319 solo ieri) seguito dall’Inghilterra con 12.957. Nel resto del mondo preoccupa il Brasile, che con i 189 morti registrati ieri diventa il paese con piu’ vittime in assoluto, 557, seguito dagli Stati Uniti con 522 decessi. In Australia, dove ora e’ inverno e dove quindi la diffusione del virus e’ piu’ facile, si registrano in tutto 147 morti, di cui 15 nelle ultime 24 ore. Si aggrava anche la situazione dell’India: 75 morti, di cui 11 ieri. (AGI)

Pgi

SANITA’: NOVARTIS BIOCAMP, ITALIANA TRA LE GIOVANI PROMESSE UE

Giovedì, Agosto 27th, 2009

(AGI) - Basilea, 27 ago. - Al termine del Biotechnology Leadership Camp (BioCamp), tenutosi a Basilea dal 24 al 27 agosto 2009, la ricercatrice napoletana Eva Coppola e’ stata giudicata una delle migliori ‘giovani promesse’ europee nel campo delle biotecnologie. E’ stata cosi’ selezionata, insieme allo svizzero Josua Jordi, per prendere parte all’ International BioCamp Novartis, esclusivo seminario sulle biotecnologie mediche che si terra’ a fine ottobre a Cambridge, in Massachusetts, e a quale prenderanno parte giovani talenti di tutto il mondo. Al BioCamp di Basilea, giunto quest’anno alla sua terza edizione, hanno partecipato 45 studenti e giovani ricercatori, provenienti dalle migliori universita’ di 17 Paesi europei. Straordinario l’interesse dei giovani italiani nei confronti dell’iniziativa: ben 330 le richieste di adesione e quattro i partecipanti selezionati. Eva Coppola, classe 1977, e’ attualmente ricercatrice presso il Laboratoire de Developpement et Evolution du Systeme Nerveux dell’Ecole Normale Supe’rieure di Parigi. Si e’ laureata nel 2001 in Biotecnologie Mediche presso l’Universita’ Federico II di Napoli e nel 2006 ha conseguito il dottorato in Genetica Umana del Telethon Institute of Genetics and Medicine di Napoli. Impegnata nella ricerca di base sul sistema nervoso autonomo, ha dichiarato di considerare questi seminari Novartis un’occasione preziosa per estendere le sue conoscenze sulle applicazioni cliniche delle biotecnologie in questo settore. La ricercatrice napoletana e’ stata selezionata, come il suo collega svizzero, sulla base delle capacita’ e delle qualita’ dimostrate nel corso della tre giorni del seminario di Basilea. Tra queste, anche caratteristiche come la capacita’ di lavorare in un team e l’attitudine alla leadership. “Mi fa molto piacere che il BioCamp europeo abbia ‘premiato’ una giovane ricercatrice italiana - dichiara Mark Never, Amministratore delegato di Novartis in Italia - E’ una scelta che dimostra come in questo Paese, in un campo strategico come quello della ricerca, non manchino certo le capacita’ e le competenze. E’ necessario pero’ costruire e sostenere un sistema in grado di valorizzare queste potenzialita’. In questa direzione Novartis, anche attraverso iniziative a favore della formazione dei giovani, continua a offrire un contributo significativo per la crescita della ricerca in Italia”. (AGI)

Pgi

(RPT) SANITA’: A CAGLIARI INTERVENTI LAPAROSCOPIA…

Giovedì, Agosto 27th, 2009

(AGI) - Cagliari, 27 ago. - L’equipe guidata dal prof. Gian Benedetto Melis ha eseguito i primi interventi al mondo con la tecnica della laparoscopia con singolo accesso. Grazie allo sviluppo di questa nuova tecnica operatoria - viene spiegato in una nota dell’azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari - sara’ possibile eseguire la maggior parte degli interventi ginecologici (anche oncologici) in day hospital (o day surgery) ed eliminare del tutto le cicatrici addominali. Questa metodica, infatti, prevede un unico foro di accesso al campo operatorio attraverso l’ombelico: il taglio viene praticato all’interno della cavita’ ombelicale, risultando quindi invisibile dall’esterno. Mentre la tecnica laparoscopica tradizionale prevede la pratica di 3 o 4 fori a seconda del tipo di intervento. Gli interventi eseguiti mercoledi’ scorso sulle prime 5 pazienti sono consistiti nell’asportazione di cisti ovariche e hanno avuto tutti esito positivo e non hanno presentato complicazioni. La nuova tecnica e’ resa possibile dallo sviluppo tecnologico studiato e realizzato dai chirurghi dell’equipe del prof. Melis, in collaborazione con varie imprese produttrici di materiale chirurgico, che ha preso avvio circa sei mesi fa. La possibilita’ di operare tramite un solo foro, infatti, e’ data dalla combinazione di due nuovi tipi di strumentazione: il “one port trocar” e i ferri laparoscopici curvi. Il primo e’ una specie di imbuto, sovrastato da un coperchio di silicone modellato in modo tale da poter ospitare tutte le tipologie di ferri necessarie all’intervento, i secondi rappresentano una nuova frontiera della tecnologia laparoscopica perche’ permettono all’operatore un’ampiezza di movimento all’interno del campo operatorio finora sconosciuta. I vantaggi per le pazienti sono evidenti: un tempo di degenza ridotto al minimo (un giorno o una notte), un tempo di convalescenza anch’esso ridotto grazie alla riduzione da 4 a 1 dei tagli chirurgici e la totale scomparsa di cicatrici visibili. Con le prime operazioni su pazienti in carne ed ossa, la tecnica della laparoscopia con singolo accesso e’ giunta alla seconda fase della sperimentazione, che e’ stata avviata dalla Clinica ostetrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, circa sei mesi fa, in collaborazione con il Centro Florence diretto dal prof. Luca Mencaglia. Nella prima fase sono stati messi a punto i nuovi strumenti ed e’ stato svolto il training per la manualita’ dei chirurghi con interventi simulati sui manichini. Ora, nella terza fase, la nuova tecnica operatoria sara’ applicata agli altri tipi di interventi laparoscopici tradizionali e consentira’ di effettuare uno studio comparativo sui tempi e l’efficacia. I primi risultati saranno presentati gia’ ad ottobre durante il congresso della Societa’ europea di endoscopia ginecologica. (AGI)

Red/Cog (Segue)

SANITA’:A CAGLIARI INTERVENTI LAPAROSCOPIA CON SINGOLO ACCESSO

Giovedì, Agosto 27th, 2009

(AGI) - Cagliari, 27 ago. - L’equipe guidata dal prof. Gian Benedetto Melis ha eseguito i primi interventi al mondo con la tecnica della laparoscopia con singolo accesso. Grazie allo sviluppo di questa nuova tecnica operatoria - viene spiegato in una nota dell’azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari - sara’ possibile eseguire la maggior parte degli interventi ginecologici (anche oncologici) in day hospital (o day surgery) ed eliminare del tutto le cicatrici addominali. Questa metodica, infatti, prevede un unico foro di accesso al campo operatorio attraverso l’ombelico: il taglio viene praticato all’interno della cavita’ ombelicale, risultando quindi invisibile dall’esterno. Mentre la tecnica laparoscopica tradizionale prevede la pratica di 3 o 4 fori a seconda del tipo di intervento. Gli interventi eseguiti mercoledi’ scorso sulle prime 5 pazienti sono consistiti nell’asportazione di cisti ovariche e hanno avuto tutti esito positivo e non hanno presentato complicazioni. La nuova tecnica e’ resa possibile dallo sviluppo tecnologico studiato e realizzato dai chirurghi dell’equipe del prof. Melis, in collaborazione con varie imprese produttrici di materiale chirurgico, che ha preso avvio circa sei mesi fa. La possibilita’ di operare tramite un solo foro, infatti, e’ data dalla combinazione di due nuovi tipi di strumentazione: il “one port trocar” e i ferri laparoscopici curvi. Il primo e’ una specie di imbuto, sovrastato da un coperchio di silicone modellato in modo tale da poter ospitare tutte le tipologie di ferri necessarie all’intervento, i secondi rappresentano una nuova frontiera della tecnologia laparoscopica perche’ permettono all’operatore un’ampiezza di movimento all’interno del campo operatorio finora sconosciuta. I vantaggi per le pazienti sono evidenti: un tempo di degenza ridotto al minimo (un giorno o una notte), un tempo di convalescenza anch’esso ridotto grazie alla riduzione da 4 a 1 dei tagli chirurgici e la totale scomparsa di cicatrici visibili. Con le prime operazioni su pazienti in carne ed ossa, la tecnica della laparoscopia con singolo accesso e’ giunta alla seconda fase della sperimentazione, che e’ stata avviata dalla Clinica ostetrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, circa sei mesi fa, in collaborazione con il Centro Florence diretto dal prof. Luca Mencaglia. Nella prima fase sono stati messi a punto i nuovi strumenti ed e’ stato svolto il training per la manualita’ dei chirurghi con interventi simulati sui manichini. Ora, nella terza fase, la nuova tecnica operatoria sara’ applicata agli altri tipi di interventi laparoscopici tradizionali e consentira’ di effettuare uno studio comparativo sui tempi e l’efficacia. I primi risultati saranno presentati gia’ ad ottobre durante il congresso della Societa’ europea di endoscopia ginecologica. (AGI) (AGI) - Cagliari, 27 ago. - Nell’Azienda ospedaliero-Universitaria di Cagliari - si legge nella nota - viene aperta una nuova via per rendere sempre piu’ efficace e sempre meno invasiva la pratica chirurgica. La traduzione della sperimentazione e della ricerca medica nella quotidianita’ clinica ed assistenziale, che e’ la ragione fondante di un’azienda mista, con questa sperimentazione trova una delle sue massime espressioni. Questo nonostante le difficolta’ connaturate all’avvio di un nuovo tipo di azienda sanitaria, di cui peraltro non si aveva ancora esperienza nel Sistema sanitario regionale. Tuttavia l’Aou di Cagliari ha da subito raccolto la sfida grazie anche alla visione della Direzione generale che ha portato avanti, pur senza trascurare il ruolo assistenziale, progetti innovativi che collocano l’AOU, in molti campi, ai vertici della sanita’ regionale e nazionale. Rimanendo nell’ambito della ginecologia, la Clinica ostetrica dell’Azienda e’ di gran lunga il primo punto nascita per numero di parti della Sardegna (con un incremento nell’ultimo anno del 10%). Ha la percentuale piu’ alta di utilizzazione gratuita dell’anestesia epidurale (oltre il 60% dei parti naturali) e la minore incidenza di parti cesarei. Ed e’ una delle due Aziende sanitarie italiane, e l’unica in Sardegna, ad aver ricevuto il riconoscimento dei “Tre bollini rosa con menzione” dell’Onda (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), nell’ambito del progetto “Ospedale a misura di donna”. (AGI)

Red/Cog

MIELE:PARTE DA MONTALCINO MAPPATURA POLLINI TIPICI TERRITORIO

Giovedì, Agosto 27th, 2009

(AGI) - Montalcino (Siena), 27 agosto - Ogni angolo del Belpaese e’ contraddistinto da un particolare tipo di miele, un prodotto particolarmente legato al proprio territorio di produzione, in quanto le sue caratteristiche organolettiche e di composizione derivano principalmente dal tipo di fiori bottinati dalle api per produrlo. A Montalcino, per la prima volta in Italia, sta partendo un progetto di ricerca, promosso dalla Provincia di Siena insieme al Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Universita’ di Siena, finalizzato alla mappatura dei pollini tipici del territorio, attraverso avanzatissime tecniche di biologia molecolare: l’obiettivo e’ la creazione di una vera e propria “carta d’identita’” del miele, che possa caratterizzare con certezza l’origine geografica dei vasetti prodotti in una determinata area, e garantirne cosi’ l’assoluta tracciabilita’. Il progetto sara’ presentato alla “Settimana del Miele” di Montalcino (11-13 settembre), uno degli appuntamenti di riferimento del settore. La ricerca parte dalla constatazione che ogni miele contiene quantita’ piu’ o meno elevate di granuli pollinici che derivano in gran parte dai fiori stessi sui quali il nettare e’ stato raccolto. Sulla base del riconoscimento di tali pollini e’ cosi’ possibile risalire all’origine botanica e geografica del miele. “Ad oggi - spiega la dottoressa Diana Persia, promotore del progetto - l’identificazione dei pollini del miele era basata sull’analisi melissopalinologica, ovvero la loro osservazione al microscopio ed il loro riconoscimento visivo, ma si tratta di una metodica che presenta dei limiti dovuti alla sua non oggettivita’, in quanto influenzata dall’esperienza e dall’abilita’ dell’operatore. Oggi una possibile alternativa e’ basata sull’analisi del DNA dei pollini. Il nostro progetto di ricerca prevede l’esame di due specie botaniche tipiche dell’area di Montalcino, la sulla e il castagno: dai campioni di miele e dai pollini dei fiori raccolti nei campi estrarremo il DNA, che verra’ isolato e purificato. Su questo effettueremo le analisi genetiche volte all’identificazione di sequenze di DNA specifiche per la specie considerata. A questo punto verificheremo quanto di quel DNA e’ presente nel campione. Le analisi melissopalinologiche serviranno come guida e confronto dei risultati ottenuti, che saranno resi noti nel giro di un anno”. (AGI)

Cab (Segue)

MIELE: MONTALCINO, DNA PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

Giovedì, Agosto 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 ago. - Una “carta d’identita’” per il miele italiano. A Montalcino, per la prima volta in Italia, sta partendo un progetto di ricerca, promosso dalla Provincia di Siena insieme al Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Universita’ di Siena, finalizzato alla mappatura dei pollini tipici del territorio attraverso tecniche di biologia molecolare. L’obiettivo e’ creare una “carta d’identita’” del miele, che possa caratterizzare con certezza l’origine geografica dei vasetti prodotti in una determinata area, e garantirne cosi’ l’assoluta tracciabilita’. Il progetto, che puo’ rappresentare importante punto di partenza per un cammino di valorizzazione del miele italiano, attraverso una possibile richiesta di marchio di qualita’ e origine (Dop), sara’ presentato alla “Settimana del Miele” di Montalcino dall’11 al 13 settembre, uno degli appuntamenti di riferimento del settore. (AGI)

Red

INFLUENZA “A”: CDC, VACCINO NON PRONTO PRIMA META’ OTTOBRE

Mercoledì, Agosto 26th, 2009

(AGI/REUTERS) - Washington, 26 ago. - Secondo Frieden malgrado il vaccino sia la priorita’ numero 1 del Cdc non e’ possibile accelerarne lo sviluppo”: “Abbiamo letteralmente mobilizzato oltre 1.000 ricercatori al Cdc per lavorare (solo) sull’A/H1N1. Ci piacerebbe avere una tecnologia in grado di farci avere il vaccino nell’arco di settimane ma con l’attuale tecnologia oggi non e’ possibile” Frieden ha anche preso le distanze dalle previsioni apocalittiche fatte dai consiglieri scientifici della Casa Bianca che hanno ipotizzato come tra 30.000 e 90.000 vittime e 1,8 milioni di contagiati “Sfortunatamente la copertura dei media (della pandemia) non e’ stata equilibrata. Tutto quanto abbiamo visto negli Usa e nel resto del mondo suggerisce che non avremmo quel genere di cifre (morti e contagiati) a meno che il virus non muti”.

Al momento cinque giganti farmaceutici stanno preparando il vaccino per il mercato americano (AstraZeneca’s MedImmune unit, CSL Ltd, GlaxoSmithKline Plc, Novartis AG e Sanofi-Aventis SA) e sono ancora in corso i test per verificare se ci sara’ bisogno di una sola dose o di due. (AGI)

Gis

INFLUENZA “A”: E.ROMAGNA, VACCINAZIONE DA META’ NOVEMBRE

Mercoledì, Agosto 26th, 2009

(AGI) - Bologna, 26 ago. - La Regione Emilia Romagna sta mettendo a punto l’organizzazione del Servizio sanitario per affrontare la campagna di vaccinazione contro il virus influenzale pandemico A H1N1, in costante collegamento con il Ministero della salute e con gli organismi internazionali. Dopo la riunione del 20 agosto scorso a Roma, dove si sono affrontati vari aspetti legati alla campagna di vaccinazione, il prossimo appuntamento tra il Ministero della salute e le Regioni per definire calendario, gruppi di persone da vaccinare prioritariamente e iniziative di comunicazione per i cittadini, e’ gia’ programmato per il 2 settembre. Fin dall’esordio della malattia nella scorsa primavera, la Regione Emilia Romagna ha coordinato gli interventi e dato indicazioni alle Aziende sanitarie su assistenza, sorveglianza, controllo e informazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dal “Piano regionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale”. Gli interventi e le indicazioni sono stati costantemente aggiornati secondo l’andamento della epidemia in regione e secondo le indicazioni nazionali ed internazionali. Attuate anche prime iniziative di comunicazione ai cittadini: nel mese di agosto sono stati predisposti e diffusi nelle diverse sedi del Servizio sanitario regionale depliant e locandine che informano sulla malattia, forniscono indicazioni sulle misure di prevenzione e sul che fare in caso di sintomi. “Quest’anno dunque - informa la Regione Emilia Romagna in una nota - il Servizio sanitario regionale sara’ impegnato con due campagne di vaccinazione antinfluenzale: la consueta vaccinazione contro l’influenza stagionale prevista, anticipatamente, per i primi di ottobre, e la vaccinazione contro il virus A H1N1 che potra’ iniziare presumibilmente dalla seconda meta’ di novembre, in quella data, secondo le informazioni fornite dal Ministero, dovrebbe essere disponibile la prima tranche di vaccini per tutte le Regioni”. (AGI)

Cli/Bo/Est