Archivio per il Settembre, 2009

SALUTE: OK SENATO A DDL PER ISTITUZIONE MINISTERO

Mercoledì, Settembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 set. - Con 136 voti a favore, 15 contrari e 89 astenuti il Senato ha approvato in prima lettura il ddl che istituisce il Ministero della Salute e l’incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato. A favore del provvedimento hanno votato Pdl e Lega Nord, astenuto il gruppo del Pd, voto contrario da Idv ed Udc. Il ddl va alla Camera per il si’ definitivo Il ddl porta a 63 il numero massimo dei componenti del governo, ministro, viceministri e sottosegretari. (AGI)

Els

INFLUENZA A: PER SARDEGNA 660MILA DOSI VACCINO ENTRO GENNAIO

Mercoledì, Settembre 30th, 2009

(AGI) - Cagliari, 30 set. - Le categorie di lavoratori da sottoporre a vaccinazione in modo prioritario sono: - personale sanitario e di assistenza (strutture di ricovero, cura e riabilitazione: personale a contatto con i pazienti; Asl: personale che opera in servizi ambulatoriali (centri vaccinali) o assistenziali (Adi); Servizi sanitari di emergenza: personale del Suem e volontari del soccorso.

- farmacie: personale a contatto con il pubblico; addetti servizi sanitari e sociali di tipo domiciliare.

- personale della pubblica sicurezza; addetti a servizi non rinviabili; protezione civile; vigili del fuoco; operatori del numero del pronto intervento 112, 113 e 115 - personale amministrazioni/enti e servizi di pubblica utilita’: al riguardo si deve “individuare il numero minimo di personale che garantisca l’essenziale” (legge 146/90). Tra questi, addetti a smaltimento rifiuti; acqua potabile; trasporti pubblici; energia e gas; poste e telefono; giornalisti.

- persone a rischio, tra i 6 mesi e 65 anni. Si intende per rischio una delle seguenti condizioni: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; gravi malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; malattie congenite e acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio neuromuscolari; obesita’ con indice di massa corporea (BMI)>30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.

- soggetti non a rischio per patologia tra i 6 mesi e 17 anni secondo le indicazioni del Consiglio Superiore di Sanita’ e secondo la scheda approvata dall’Emea.

- donatori di sangue periodici; - donne in gravidanza ( II e III trimestre); - persone non a rischio di eta’ tra i 18 e 27 anni, non appartenenti alle categorie a rischio. (AGI)

Red/Cog

TUMORI: DUE GIORNATE DI STUDIO A BARI SULLA RIABILITAZIONE

Mercoledì, Settembre 30th, 2009

(AGI) - Bari, 30 set.-Il programma scientifico, patrocinato da enti nazionali quali Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanita’, Regione Puglia, e internazionali quali National Cancer Institute, American Cancer Society e National Coalition for Cancer Survivorship, prevede il 2 ottobre alle ore 11 presso lo Sheraton Nicolaus Hotel un dibattito aperto al pubblico sul tema “Guarire dal Cancro in Puglia: vivere o sopravvivere?”. La discussione, guidata dal dott. Angelo Paradiso direttore scientifico dell’Istituto Tumori di Bari, vedra’ la partecipazione del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, del Rettore dell’Universita’ di Bari Corrado Petrocelli, del Coordinatore Nazionale dell’INPS Massimo Piccioni, del Presidente nazionale FAVO Francesco De Lorenzo e della giornalista scientifica Elisabetta Durante, che coordina il DISTI (Distretto dell’Informazione Scientifica e Tecnologica). L’incontro sara’ introdotto dalla relazione del prof. Vittorio Mattioli -che presentera’ i primi dati dello studio finanziato dal Ministero della Salute sulle persone guarite dal cancro- e concluso dal dott. Nicola Pansini, direttore generale dello stesso Istituto Tumori “G. Paolo II”.(AGI)

Com/Tib

SALUTE: ISTITUZIONE MINISTERO, SENATO RESPINGE PREGIUDIZIALE

Mercoledì, Settembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 set. - Con 114 voti contrari, 74 a favore e 2 astenuti l’Aula di Palazzo Madama ha respinto la pregiudiziale di costituzionalita’ presentata dall’Udc al ddl per l’istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato. Dopo il voto del Senato e’ iniziata la discussione generale sul provvedimento. (AGI)

Els

FARMACI: MERCK CEDE ISTITUTO POMEZIA A IRBM SCIENCE PARK

Mercoledì, Settembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 set. - Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A comunica che e’ stato siglato un protocollo d’intesa con cui prende forma il futuro dell’Istituto di Ricerche di Biologia Molecolare “Pietro Angeletti” (IRBM) di Pomezia. Nel mese di ottobre dello scorso anno, la Casa madre Merck & Co. aveva annunciato l’uscita del centro di ricerca IRBM dal network dei Merck Research Laboratories entro il 31 dicembre 2009; decisione basata su ineludibili esigenze di riorganizzazione interna dei processi di ricerca di base. Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A. ha ceduto i beni patrimoniali e gli asset tangibili dell’IRBM ad una nuova societa’ chiamata IRBM Science Park - nata dal lungimirante spirito imprenditoriale di un investitore privato, il Dr. Piero Di Lorenzo, in collaborazione con la New IRBM Management (NIM), guidata dal Prof. Gennaro Ciliberto, gia’ Site Head dell’IRBM. A fronte di questo accordo, Merck & Co. si e’ resa disponibile ad identificare una serie di progetti coperti da brevetto che saranno concessi in licenza alla NIM. “Salutiamo la firma dell’accordo con grande soddisfazione - dichiara Jose’-Luis Roman-Pumar, Senior Vice President e Managing Director di Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A - La soluzione raggiunta rappresenta la migliore possibile, preservando l’attivita’ di ricerca svolta in Italia in questi anni dall’IRBM, evitando la dispersione del know-how scientifico e minimizzando, al contempo, la perdita di occupazione qualificata”. “Sento il dovere - prosegue Roman-Pumar - di esprimere il mio piu’ vivo ringraziamento a tutte le parti che hanno contribuito a rendere possibile questa operazione: le autorita’ istituzionali nazionali e regionali (il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, il Ministero per lo Sviluppo Economico, l’Agenzia Italiana del Farmaco, la Regione Lazio), il mondo imprenditoriale, le organizzazioni sindacali e la comunita’ scientifica italiana”. Il protocollo d’intesa sigla la nascita di un vero e proprio Parco scientifico nell’area pontina in cui gli edifici e, soprattutto, le apparecchiature scientifiche resteranno a disposizione anche di altri soggetti che vogliono svolgere ricerca, ma che non hanno oggi gli strumenti necessari per portarla avanti. “Ho ritenuto che un patrimonio scientifico quale quello dell’IRBM non potesse essere vanificato - spiega Piero Di Lorenzo - Per questo ho deciso di intervenire tempestivamente per trovare una soluzione alla vicenda. Nei prossimi mesi, lavoreremo insieme con NIM per reperire ulteriori risorse che garantiscano la continuita’ e la qualita’ del lavoro di ricerca svolto finora”. “Sono felice - dichiara Gennaro Ciliberto - del risultato raggiunto insieme a Merck ed al Dott. Di Lorenzo e grato ai miei diretti collaboratori per il loro continuo supporto. (AGI)

Red/Pgi

INFLUENZA “A”: MEDICI FAMIGLIA, NON VACCINEREMO FUORI TARGET

Martedì, Settembre 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 set. - Le pressioni sono gia’ numerose e insistenti, e con l’esplodere della pandemia in autunno aumenteranno le richieste di vaccinarsi contro l’influenza “A”. Ma i medici di famiglia, che saranno tra i protagonisti della campagna di vaccinazione prevista tra ottobre e novembre, mettono le mani avanti: “Non possiamo disporre liberamente delle dosi di vaccino, limitate, che ci verranno messe a disposizione, e non vaccineremo chiunque ce lo chieda, ma solo le categorie esplicitamente inserite nel target dal ministero della Salute”. Cosi’ Giacomo Milillo, segretario della federazione dei medici di famiglia (Fimmg), che esprime il timore che “venga sempre piu’ gente nei nostri studi per chiedere, oltre al vaccino per l’influenza stagionale, quello contro il virus A anche se non sono tra le categorie a rischio. Ma non si puo’, e’ bene che i cittadini se ne rendano conto chiaramente per non subissarci di richieste impossibili”. Il vaccino contro l’influenza A sara’ rivolto ai sanitari e alle persone che lavorano nei servizi essenziali, ad alcune categorie a rischio e in seconda battuta ai giovani fino ai 27 anni. Esclusi, tra gli altri, gli over 65 non a rischio, che al contrario della “normale” influenza sembrano essere i soggetti piu’ resistenti al nuovo virus. La vaccinazione stagionale partira’ tra pochi giorni, ai primi di ottobre, e quest’anno, riferisce Milillo, “verra’ affidata in quasi tutte le regioni prevalentemente ai medici di famiglia, proprio per sgravare i centri sanitari in vista della possibile emergenza del virus A. In linea di massima - spiega il segretario della Fimmg - dovremmo concludere il 15 novembre, pronti per partire con la vaccinazione contro la nuova influenza”. Solo poche categorie, a partire proprio dai medici e da chi lavora nei servizi essenziali, potranno chiedere la doppia vaccinazione, “che riguardera’ comunque un numero di casi limitato”. Finora comunque, complice il clima che si mantiene temperato, non si registra particolare allarmismo negli studi medici: “Stiamo affrontando la gestione della paura - conferma Milillo - cercando di rispondere in maniera esauriente a tutte le domande, ed e’ inevitabile che i pazienti ci facciano quella sul virus A. Ma non sono in aumento le visite domiciliari e neanche quelle a studio, “almeno non in misura rilevante. Ma siamo pronti”, assicura Milillo, “a gestire l’eventuale emergenza”. (AGI)

Pgi

INFLUENZA “A”: MEDICI FAMIGLIA, NON VACCINEREMO FUORI TARGET

Martedì, Settembre 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 set. - Le pressioni sono gia’ numerose e insistenti, e con l’esplodere della pandemia in autunno aumenteranno le richieste di vaccinarsi contro l’influenza “A”. Ma i medici di famiglia, che saranno tra i protagonisti della campagna di vaccinazione prevista tra ottobre e novembre, mettono le mani avanti: “Non possiamo disporre liberamente delle dosi di vaccino, limitate, che ci verranno messe a disposizione, e non vaccineremo chiunque ce lo chieda, ma solo le categorie esplicitamente inserite nel target dal ministero della Salute”. Cosi’ Giacomo Milillo, segretario della federazione dei medici di famiglia (Fimmg), che esprime il timore che “venga sempre piu’ gente nei nostri studi per chiedere, oltre al vaccino per l’influenza stagionale, quello contro il virus A anche se non sono tra le categorie a rischio. Ma non si puo’, e’ bene che i cittadini se ne rendano conto chiaramente per non subissarci di richieste impossibili”. Il vaccino contro l’influenza A sara’ rivolto ai sanitari e alle persone che lavorano nei servizi essenziali, ad alcune categorie a rischio e in seconda battuta ai giovani fino ai 27 anni. Esclusi, tra gli altri, gli over 65 non a rischio, che al contrario della “normale” influenza sembrano essere i soggetti piu’ resistenti al nuovo virus. La vaccinazione stagionale partira’ tra pochi giorni, ai primi di ottobre, e quest’anno, riferisce Milillo, “verra’ affidata in quasi tutte le regioni prevalentemente ai medici di famiglia, proprio per sgravare i centri sanitari in vista della possibile emergenza del virus A. In linea di massima - spiega il segretario della Fimmg - dovremmo concludere il 15 novembre, pronti per partire con la vaccinazione contro la nuova influenza”. Solo poche categorie, a partire proprio dai medici e da chi lavora nei servizi essenziali, potranno chiedere la doppia vaccinazione, “che riguardera’ comunque un numero di casi limitato”. Finora comunque, complice il clima che si mantiene temperato, non si registra particolare allarmismo negli studi medici: “Stiamo affrontando la gestione della paura - conferma Milillo - cercando di rispondere in maniera esauriente a tutte le domande, ed e’ inevitabile che i pazienti ci facciano quella sul virus A. Ma non sono in aumento le visite domiciliari e neanche quelle a studio, “almeno non in misura rilevante. Ma siamo pronti”, assicura Milillo, “a gestire l’eventuale emergenza”. (AGI)

Pgi

SANITA’: ASL 5 ORISTANO, INSEDIATO COMMISSARIO

Martedì, Settembre 29th, 2009

(AGI) . Oristano, 29 set. - Si e’ insediato questa mattina il commissario dell’Azienda Sanitaria Locale n. 5 di Oristano Giovanni Panichi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della stessa azienda, prima di assumere l’incarico, ed ex presidente dell’Ordine professionale dei medici veterinari di Oristano. Nominato dalla Giunta regionale lo scorso 15 settembre, il commissario subentra all’ex direttore generale Bruno Palmas, con il quale questa mattina in via Carducci e’ avvenuto il passaggio di consegne.

Panichi e’ nato nel 1949 a Laiatico, in provincia di Pisa, e ha alle spalle una lunga esperienza professionale, compreso un periodo di insegnamento nelle facolta’ di Medicina Veterinaria e presso l’Istituto di Igiene in Sardegna e nella Penisola.

“Il mio augurio - ha dichiarato il dottor Panichi nell’insediarsi - e’ quello di poter lavorare al meglio per questa Azienda sanitaria e per l’intero territorio, un territorio che gia’ conosco, nell’interesse di tutti i cittadini, rafforzando il ruolo dei servizi sanitari e migliorandone la qualita’”. (AGI)

Cli/Sol/Cog

SALUTE: DOLORE DA CANCRO, NE SOFFRONO OLTRE 6 DONNE SU 10

Martedì, Settembre 29th, 2009

(AGI) - Milano, 29 set. - La sofferenza fisica provocata dal cancro incide negativamente anche sulla psiche e sulle attivita’ quotidiane della donna: in particolare, influisce sul lavoro (25,8%), la capacita’ di svolgere le faccende domestiche (24%), l’umore (22%) e la deambulazione (17,6%). Circa 8 donne su 10 seguono o hanno seguito una cura. La scelta del farmaco, tuttavia, si rivela di frequente poco appropriata per dosaggio, formulazione e principio attivo. In generale, la ricerca evidenzia un ricorso eccessivo a FANS e oppioidi deboli che, a differenza degli oppioidi forti, non sono in grado di controllare efficacemente il dolore moderato e intenso. “Ogni giorno visitiamo decine di donne con tumore al seno, che devono combattere non solo con la malattia, ma anche con le complicanze ad essa correlate - commenta Marina Garassino, oncologa ricercatrice presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano - Il dolore e’ una di queste e l’indagine evidenzia come, ancora oggi, spesso non venga trattato in base alla sua reale intensita’”. “Il problema del dolore cronico - dichiara Guido Fanelli, coordinatore della Commissione ministeriale sulla terapia del dolore e cure palliative - e’ sempre piu’ al centro dell’attenzione delle Istituzioni, come dimostrano l’abolizione del ricettario speciale per gli oppiacei e la costituzione di una Commissione dolore. L’approvazione alla Camera del ddl sulle cure palliative, cui auspico segua a breve quella del Senato, contribuira’ a garantire una concreta e migliore assistenza a chi soffre”. “Il ruolo della medicina generale - aggiunge Pierangelo Lora Aprile, Responsabile Nazionale Area Cure Palliative e Terapia del Dolore SIMG - e’ fondamentale. L’attuale ddl promuove la territorializzazione della cura, cioe’ la possibilita’ che i pazienti con dolore cronico abbiano il medico di medicina generale come primo referente”. “Se l’esperienza di un tumore e’ di per se’ devastante, il tumore al seno lo e’ ancora di piu’ in quanto mina la donna nella sua femminilita’, provocando un senso di profonda frustrazione”. afferma Marco Filippini, Direttore Generale Mundipharma. Sul fronte di un adeguato approccio terapeutico, qualcosa sta cambiando nel nostro Paese, da anni ultimo in Europa per consumo di farmaci oppioidi. Secondo recenti dati di mercato la crescita riscontrata a fine 2008, pur se meno evidente, e’ confermata nei primi mesi del 2009. Confrontando il 2′ trimestre 2009 con l’analogo periodo del 2008, la spesa procapite e’ salita del +17,7, contro una crescita media europea del +6,8″. (AGI)

Red/Car

INFLUENZA “A”: MEDICI FAMIGLIA, NON VACCINEREMO FUORI TARGET

Martedì, Settembre 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 set. - Le pressioni sono gia’ numerose e insistenti, e con l’esplodere della pandemia in autunno aumenteranno le richieste di vaccinarsi contro l’influenza “A”. Ma i medici di famiglia, che saranno tra i protagonisti della campagna di vaccinazione prevista tra ottobre e novembre, mettono le mani avanti: “Non possiamo disporre liberamente delle dosi di vaccino, limitate, che ci verranno messe a disposizione, e non vaccineremo chiunque ce lo chieda, ma solo le categorie esplicitamente inserite nel target dal ministero della Salute”. Cosi’ Giacomo Milillo, segretario della federazione dei medici di famiglia (Fimmg), che esprime il timore che “venga sempre piu’ gente nei nostri studi per chiedere, oltre al vaccino per l’influenza stagionale, quello contro il virus A anche se non sono tra le categorie a rischio. Ma non si puo’, e’ bene che i cittadini se ne rendano conto chiaramente per non subissarci di richieste impossibili”. Il vaccino contro l’influenza A sara’ rivolto ai sanitari e alle persone che lavorano nei servizi essenziali, ad alcune categorie a rischio e in seconda battuta ai giovani fino ai 27 anni. Esclusi, tra gli altri, gli over 65 non a rischio, che al contrario della “normale” influenza sembrano essere i soggetti piu’ resistenti al nuovo virus. La vaccinazione stagionale partira’ tra pochi giorni, ai primi di ottobre, e quest’anno, riferisce Milillo, “verra’ affidata in quasi tutte le regioni prevalentemente ai medici di famiglia, proprio per sgravare i centri sanitari in vista della possibile emergenza del virus A. In linea di massima - spiega il segretario della Fimmg - dovremmo concludere il 15 novembre, pronti per partire con la vaccinazione contro la nuova influenza”. Solo poche categorie, a partire proprio dai medici e da chi lavora nei servizi essenziali, potranno chiedere la doppia vaccinazione, “che riguardera’ comunque un numero di casi limitato”. Finora comunque, complice il clima che si mantiene temperato, non si registra particolare allarmismo negli studi medici: “Stiamo affrontando la gestione della paura - conferma Milillo - cercando di rispondere in maniera esauriente a tutte le domande, ed e’ inevitabile che i pazienti ci facciano quella sul virus A. Ma non sono in aumento le visite domiciliari e neanche quelle a studio, “almeno non in misura rilevante. Ma siamo pronti”, assicura Milillo, “a gestire l’eventuale emergenza”. (AGI)

Pgi

SALUTE: DOLORE DA CANCRO, NE SOFFRONO OLTRE 6 DONNE SU 10

Martedì, Settembre 29th, 2009

(AGI) - Milano, 29 set. - La sofferenza fisica provocata dal cancro incide negativamente anche sulla psiche e sulle attivita’ quotidiane della donna: in particolare, influisce sul lavoro (25,8%), la capacita’ di svolgere le faccende domestiche (24%), l’umore (22%) e la deambulazione (17,6%). Circa 8 donne su 10 seguono o hanno seguito una cura. La scelta del farmaco, tuttavia, si rivela di frequente poco appropriata per dosaggio, formulazione e principio attivo. In generale, la ricerca evidenzia un ricorso eccessivo a FANS e oppioidi deboli che, a differenza degli oppioidi forti, non sono in grado di controllare efficacemente il dolore moderato e intenso. “Ogni giorno visitiamo decine di donne con tumore al seno, che devono combattere non solo con la malattia, ma anche con le complicanze ad essa correlate - commenta Marina Garassino, oncologa ricercatrice presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano - Il dolore e’ una di queste e l’indagine evidenzia come, ancora oggi, spesso non venga trattato in base alla sua reale intensita’”. “Il problema del dolore cronico - dichiara Guido Fanelli, coordinatore della Commissione ministeriale sulla terapia del dolore e cure palliative - e’ sempre piu’ al centro dell’attenzione delle Istituzioni, come dimostrano l’abolizione del ricettario speciale per gli oppiacei e la costituzione di una Commissione dolore. L’approvazione alla Camera del ddl sulle cure palliative, cui auspico segua a breve quella del Senato, contribuira’ a garantire una concreta e migliore assistenza a chi soffre”. “Il ruolo della medicina generale - aggiunge Pierangelo Lora Aprile, Responsabile Nazionale Area Cure Palliative e Terapia del Dolore SIMG - e’ fondamentale. L’attuale ddl promuove la territorializzazione della cura, cioe’ la possibilita’ che i pazienti con dolore cronico abbiano il medico di medicina generale come primo referente”. “Se l’esperienza di un tumore e’ di per se’ devastante, il tumore al seno lo e’ ancora di piu’ in quanto mina la donna nella sua femminilita’, provocando un senso di profonda frustrazione”. afferma Marco Filippini, Direttore Generale Mundipharma. Sul fronte di un adeguato approccio terapeutico, qualcosa sta cambiando nel nostro Paese, da anni ultimo in Europa per consumo di farmaci oppioidi. Secondo recenti dati di mercato la crescita riscontrata a fine 2008, pur se meno evidente, e’ confermata nei primi mesi del 2009. Confrontando il 2′ trimestre 2009 con l’analogo periodo del 2008, la spesa procapite e’ salita del +17,7, contro una crescita media europea del +6,8″. (AGI)

Red/Car

SALUTE: DOLORE DA CANCRO, NE SOFFRONO OLTRE 6 DONNE SU 10

Martedì, Settembre 29th, 2009

(AGI) - Milano, 29 set. - La sofferenza fisica provocata dal cancro incide negativamente anche sulla psiche e sulle attivita’ quotidiane della donna: in particolare, influisce sul lavoro (25,8%), la capacita’ di svolgere le faccende domestiche (24%), l’umore (22%) e la deambulazione (17,6%). Circa 8 donne su 10 seguono o hanno seguito una cura. La scelta del farmaco, tuttavia, si rivela di frequente poco appropriata per dosaggio, formulazione e principio attivo. In generale, la ricerca evidenzia un ricorso eccessivo a FANS e oppioidi deboli che, a differenza degli oppioidi forti, non sono in grado di controllare efficacemente il dolore moderato e intenso. “Ogni giorno visitiamo decine di donne con tumore al seno, che devono combattere non solo con la malattia, ma anche con le complicanze ad essa correlate - commenta Marina Garassino, oncologa ricercatrice presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano - Il dolore e’ una di queste e l’indagine evidenzia come, ancora oggi, spesso non venga trattato in base alla sua reale intensita’”. “Il problema del dolore cronico - dichiara Guido Fanelli, coordinatore della Commissione ministeriale sulla terapia del dolore e cure palliative - e’ sempre piu’ al centro dell’attenzione delle Istituzioni, come dimostrano l’abolizione del ricettario speciale per gli oppiacei e la costituzione di una Commissione dolore. L’approvazione alla Camera del ddl sulle cure palliative, cui auspico segua a breve quella del Senato, contribuira’ a garantire una concreta e migliore assistenza a chi soffre”. “Il ruolo della medicina generale - aggiunge Pierangelo Lora Aprile, Responsabile Nazionale Area Cure Palliative e Terapia del Dolore SIMG - e’ fondamentale. L’attuale ddl promuove la territorializzazione della cura, cioe’ la possibilita’ che i pazienti con dolore cronico abbiano il medico di medicina generale come primo referente”. “Se l’esperienza di un tumore e’ di per se’ devastante, il tumore al seno lo e’ ancora di piu’ in quanto mina la donna nella sua femminilita’, provocando un senso di profonda frustrazione”. afferma Marco Filippini, Direttore Generale Mundipharma. Sul fronte di un adeguato approccio terapeutico, qualcosa sta cambiando nel nostro Paese, da anni ultimo in Europa per consumo di farmaci oppioidi. Secondo recenti dati di mercato la crescita riscontrata a fine 2008, pur se meno evidente, e’ confermata nei primi mesi del 2009. Confrontando il 2′ trimestre 2009 con l’analogo periodo del 2008, la spesa procapite e’ salita del +17,7, contro una crescita media europea del +6,8″. (AGI)

Red/Car

INFLUENZA A: FAZIO, SI’ A COVACCINAZIONE CON STAGIONALE

Martedì, Settembre 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 set. - La covaccinazione non sara’ un problema. Chi ha l’indicazione di vaccinarsi sia per la stagionale che per la nuova influenza “potra’ farlo anche contemporaneamente, con l’unica avvertenza di farla in arti separati”. Lo ha dichiarato il viceministro al ministero della salute, Ferruccio Fazio, a margine del convegno “La malattia renale cronica e l’importanza della prevenzione”, promosso oggi a Roma dall’Osservatorio sanita’ e salute, chiarendo che “l’argomento sara’ oggetto di una ordinanza che invieremo oggi”. (AGI)

Cli/Rm/Roc