Archivio per il Novembre, 2009

LA NOTIZIA:AIDS,PIU’SIEROPOSITIVI 1 SU 4 IGNARO (ORE 14)

Venerdì, Novembre 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 nov. - Aumenta il numero di sieropositivi nel nostro paese: attualmente sono 180.000 le persone Hiv positive, di cui circa 22.000 con Aids conclamato, ma un sieropositivo su quattro non sa di essere infetto. Un aumento dovuto a due fattori: da un lato le nuove terapie che garantiscono una sopravvivenza notevolmente piu’ elevata (mentre in termini assoluti si infetta un numero minore di persone rispetto a 20 anni fa, circa 4.000 l’anno), dall’altro l’incremento inquietante dei malati che non sanno di esserlo, frutto di un progressivo (e pericoloso) calo di attenzione verso il virus. Un dato parla chiaro: dei 22.000 malati di Aids conclamato in Italia, addirittura il 60 per cento ha scoperto di essere sieropositivo troppo tardi, cioe’ ha fatto il test quando ormai la malattia era divenuta effettiva, vanificando di fatto i progressi terapeutici dei farmaci antiretrovirali che possono impedire per lunghi anni il passaggio dalla sieropositivita’ all’Aids conclamato. Sono i dati dell’Istituto Superiore di Sanita’ presentati oggi al Ministero della Salute in concomitanza con il varo di una nuova campagna informativa. ‘In Italia - ha spiegato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio - abbiamo un’incidenza medio-alta: nel 2008 sono stati diagnosticati 6,7 nuovi casi di Hiv positivita’ ogni 100.000 residenti. Ma dal 1996 a oggi e’ calata moltissimo la percezione del rischio, tanto che nel ‘96 solo il 21 per cento dei malati erano ‘inconsapevoli’, oggi siamo al 60′. E negli anni e’ cambiato notevolmente anche l’identikit del sieropositivo: ‘Oggi l’eta’ media si e’ alzata - sottolinea Fazio - arrivando a 38 anni per gli uomini e 34 per le donne, e sono aumentati notevolmente i casi di contagio per trasmissione sessuale, mentre diminuiscono i contagi legati alla tossicodipendenza’. Proprio per contrastare il calo di attenzione il Ministero ha messo a punto la campagna informativa ‘Aids-la sua forza finisce dove comincia la tua. Fai il test!’ con uno spot con protagonista Valerio Mastrandrea e la regia di Ferzan Ozpetek, che dal primo dicembre sara’ su tv, radio e periodici. (AGI) red

EPATITE B: SIMG, MEDICI FAMIGLIA SENTINELLE CONTRO VIRUS

Venerdì, Novembre 27th, 2009

(AGI) - Firenze, 27 nov. - E’ un’epidemia silenziosa: in Italia vi sono circa 700 mila casi ed i medici di famiglia sono le vere sentinelle contro il virus. Si tratta dell’epatite B argomento del 26esimo Congresso della Simg, Societa’ Italiana di Generale.

Vero che sono disponibili, “nuovi ed efficaci trattamenti per controllare la malattia”, ma, “e’ ancora scarsa la percezione della malattia e preoccupa la mancanza di ricorso a cure appropriate”. L’appello dei medici di famiglia e’ dunque ad un attento monitoraggio dei pazienti perche’ oggi vi sono terapie efficaci in grado di tenere sotto controllo la malattia. “Il medico di famiglia - sottolinea Alessandro Rossi, responsabile dell’area infettivologica della Simg - svolge il ruolo di ’sentinella’, per cogliere i sintomi della malattia e porre le domande giuste alle persone potenzialmente a rischio. Spesso infatti l’infezione si scopre per caso o anni dopo le complicazioni. Il virus si trasmette per via sessuale o per contatto con sangue infetto”. Per la Simg e’ molto importante mantenere il network tra medico di medicina generale e specialista, per una gestione coordinata dei malati, con risparmio di tempo e risorse per entrambi. “Se non trattata correttamente - spiega Massimo Levrero, professore associato presso il Dipartimento di Medicina Interna all’Universita’ La Sapienza di Roma - l’epatite B cronica evolve in cirrosi nel 10-20$ dei casi e i pazienti cirrotici andranno incontro ogni anno nel 5-10% dei casi a complicanze (sanguinamento, ascite, scompenso, carcinoma epatocellulare)”. I progressi terapeutici degli ultimi anni sono stati particolarmente rilevanti. In particolare ‘entecavir’, molecola di nuova generazione e antivirale orale ad alta barriera genetica per il trattamento dell’epatite B cronica. (AGI)

Red/Pat

GIORNATA MONDIALE CONTRO AIDS: INIZIATIVA IL 30 A BARI

Venerdì, Novembre 27th, 2009

(AGI) -Bari, 27 nov. - Lunedi’ 30 alle 9,30, presso l’Hotel Villa Romanazzi Carducci di Bari, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola portera’ il suo saluto istituzionale al convegno sul tema “Il paziente anti-HIV a 360°, organizzato dalla clinica delle Malattie Infettive della Facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Bari, in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, che si celebra il 1 Dicembre. Al convegno interverra’ anche l’Assessore Regionale alle Politiche della Salute Tommaso Fiore.(AGI) Red

SALUTE: EPATITE B CRONICA. SIMG, IN ITALIA 700MILA CASI

Venerdì, Novembre 27th, 2009

(AGI) - Firenze, 27 nov. - E’ un’epidemia “silenziosa”: in Italia vi sono circa 700 mila portatori cronici di epatite B, ma e’ ancora scarsa la percezione della malattia e preoccupa la mancanza di ricorso a cure appropriate. L’appello dei medici di famiglia, riuniti a Firenze fino a sabato nel 26° Congresso della Societa’ Italiana di Generale (SIMG), e’ ad un attento monitoraggio dei pazienti perché oggi vi sono terapie efficaci in grado di tenere sotto controllo la malattia. “Il medico di famiglia - sottolinea il dott. Alessandro Rossi, responsabile dell’area infettivologica della SIMG - svolge il ruolo di ’sentinella’, per cogliere i sintomi della malattia e porre le domande giuste alle persone potenzialmente a rischio. Spesso infatti l’infezione si scopre per caso o anni dopo le complicazioni. Il virus si trasmette per via sessuale o per contatto con sangue infetto”. E’ molto importante mantenere il network tra medico di medicina generale e specialista, per una gestione coordinata dei malati, con risparmio di tempo e risorse per entrambi. “Se non trattata correttamente - spiega Massimo Levrero, professore associato presso il Dipartimento di Medicina Interna all’Universita’ La Sapienza di Roma - l’epatite B cronica evolve in cirrosi nel 10-20% dei casi e i pazienti cirrotici andranno incontro ogni anno nel 5-10% dei casi a complicanze (sanguinamento, ascite, scompenso, carcinoma epatocellulare)”. I progressi terapeutici degli ultimi anni sono stati particolarmente rilevanti. In particolare entecavir molecola di nuova generazione e antivirale orale ad alta barriera genetica per il trattamento dell’epatite B cronica. La molecola, scoperta nei centri di ricerca di Bristol-Myers Squibb e disponibile in Italia da due anni, in uno studio italiano osservazionale recentemente presentato al Congresso americano sulle malattie del fegato (AASLD) che si e’ svolto a Boston, ha dimostrato di abbattere la resistenza virale e di ridurre i danni del fegato. Sono stati arruolati 376 pazienti (da 17 centri) non trattati precedentemente con altri farmaci. Il 96% ha raggiunto un livello di carica virale non rilevabile a 72 settimane. Non solo, nel periodo di osservazione non sono stati registrati eventi avversi. (agi)

Mld

INFLUENZA A: SIMG, PANDEMIA IN CALO MA ATTENTI A STAGIONALE

Venerdì, Novembre 27th, 2009

(AGI) - Firenze, 27 nov. - “Abbiamo diversi strumenti per curare e prevenire l’influenza - sottolinea il dott. Aurelio Sessa, medico di medicina generale e componente del sottocomitato scientifico ‘Influenza e Pandemie influenzali’ del Ministero della Salute -. Oltre alla vaccinazione, secondo le raccomandazioni internazionali e nazionali, i farmaci antivirali devono essere somministrati ai pazienti ad elevato rischio di sviluppare le complicanze (donne incinte, ai bambini di eta’ inferiore a 2 anni e ai pazienti con patologie croniche concomitanti) o alle persone con quadro clinico severo. La somministrazione deve avvenire in tempi rapidi (entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi e senza attendere i risultati delle analisi di laboratorio). Queste persone infatti, se contraggono l’influenza, hanno un rischio di sviluppare complicanze gravi piu’ elevato”. Anche le persone che non appartengono a gruppi a rischio ma presso le quali i sintomi sono persistenti o si aggravano rapidamente (febbre alta, problemi di respirazione) devono essere trattate prima possibile con antivirali, come previsto dalle raccomandazioni internazionali. Il virus stagionale ha una capacita’ diffusiva inferiore rispetto a quello pandemico, estremamente contagioso. Solo il 25% dei casi infatti secondo le stime sara’ attribuibile all’influenza stagionale. Queste percentuali possono essere desunte dall’andamento dell’infezione nell’emisfero australe, dove il picco pandemico si e’ concluso la scorsa estate. Attenzione pero’ ai pericolosi allarmismi dei giorni scorsi. I medici di famiglia della SIMG hanno risposto concretamente all’ondata di panico, dando per primi l’esempio: 7 su 10 si sono vaccinati contro l’influenza A/H1N1. Un vero e proprio record, se si pensa che nelle precedenti stagioni influenzali solo il 40% degli operatori della sanita’ si e’ sottoposto a misure preventive.

Secondo i dati del bollettino settimanale sull’influenza realizzato dalla SIMG: le tre Regioni con maggior incidenza sono state Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna rispettivamente con 36.98, 23.00 e 18.66 casi per mille abitanti. Le tre regioni con minor incidenza sono state Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano e Calabria rispettivamente con 5.50, 6.15 e 6.47 casi per mille abitanti. La curva di incidenza e’ rallentata in tutte le fasce di eta’. La tendenza al calo della diffusione del virus pandemico si registra anche nel resto d Europa. Per la prima volta in sette Paesi europei (Belgio, Bulgaria, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia e Regno Unito) l’incidenza sta diminuendo. Dei 1745 tamponi raccolti da parte dei medici sentinella il 45% era positivo per il virus dell’influenza e di questi tutti erano positivi per il virus A/H1N1. (AGI)

“E’ importante seguire alcuni consigli pratici: coprirsi la bocca e il naso quando si tossisce e starnutisce; lavarsi spesso le mani; non stare nei luoghi affollati; quando si e’ ammalati stare a casa fino alla risoluzione dei sintomi - conclude il dott. Alessandro Rossi, responsabile dell’area infettivologica della SIMG -. Sono suggerimenti molto semplici, ma efficaci per ridurre la diffusione del virus”.

Mld Mld

INFLUENZA A: MINISTERO, 91 VITTIME IN ITALIA, 303 CASI GRAVI

Giovedì, Novembre 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 nov. - Sono 91 in Italia i decessi correlati all’influenza A, mentre 303 sono i casi gravi che necessitano di assistenza respiratoria. Sono i dati forniti dal ministero della Salute nel suo bollettino quotidiano sulla pandemia. I casi di influenza settimanali stimati sono circa 680.000, che sommati ai casi registrati settimanalmente dall’inizio della sorveglianza (19 ottobre) danno un totale di 3.047.000 casi. Per un conteggio totale dallo scorso mese di maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 3.064.933 casi.

Le Regioni dove nella settimana 47 si e’ registrato il maggior numero di casi rispetto alla popolazione in osservazione sono le Marche con un incidenza del 3,7 per cento, seguite da Abruzzo (2,3) Emilia Romagna (1,9), Sardegna e Basilicata (1,5). Anche nella settimana 47 i piu’ colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un’incidenza pari al 3,3 per cento (2,7 nei piu’ piccoli da zero a 4 anni e 3,6 per cento dai 5 ai 14). Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l’incidenza dell’influenza e’ stata dello 0,7 per cento mentre tra persone dai 65 anni in su e’ pari a 0,1 per cento. Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 572 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 303 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,010 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A. La percentuale delle vittime correlate all’influenza A e’ stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed e’ pari a 0,0030 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza. La rete sentinella di strutture di pronto soccorso ha segnalato che nella 47° settimana (16-22 novembre), il 7% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso e’ stato visitato per sindrome respiratoria acuta. Di questi, il 23% e’ stato ricoverato. Rispetto alla 46° settimana, e’ in calo il numero degli accessi per sindrome respiratoria acuta (dal 10% al 7%). Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate, per le categorie considerate prioritarie per la prima fase della vaccinazione, 494.915 dosi. Domani 27 novembre avra’ inizio la distribuzione alle Regioni e Province Autonome di ulteriori 1.138.900 dosi di vaccino pandemico, in confezionamento pluridose (flaconcini da 10 dosi ciascuno). La sesta distribuzione, avviata come programmato nella 48a settimana, portera’ alla consegna complessiva alle Regioni e PA di circa 5 milioni di dosi di vaccino, realizzando cosi’ l’obiettivo concordato in Conferenza Stato Regioni lo scorso 5 novembre. Entro la fine del mese di dicembre 2009 si prevede la consegna di un totale di 10 milioni di dosi di vaccino pandemico in vario tipo di confezionamento. (AGI)

Red/Pgi

INFLUENZA A: MINISTERO, 91 VITTIME IN ITALIA, 303 CASI GRAVI

Giovedì, Novembre 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 nov. - Sono 91 in Italia i decessi correlati all’influenza A, mentre 303 sono i casi gravi che necessitano di assistenza respiratoria. Sono i dati forniti dal ministero della Salute nel suo bollettino quotidiano sulla pandemia. I casi di influenza settimanali stimati sono circa 680.000, che sommati ai casi registrati settimanalmente dall’inizio della sorveglianza (19 ottobre) danno un totale di 3.047.000 casi. Per un conteggio totale dallo scorso mese di maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 3.064.933 casi. Le Regioni dove nella settimana 47 si e’ registrato il maggior numero di casi rispetto alla popolazione in osservazione sono le Marche con un incidenza del 3,7 per cento, seguite da Abruzzo (2,3) Emilia Romagna (1,9), Sardegna e Basilicata (1,5). Anche nella settimana 47 i piu’ colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un’incidenza pari al 3,3 per cento (2,7 nei piu’ piccoli da zero a 4 anni e 3,6 per cento dai 5 ai 14). Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l’incidenza dell’influenza e’ stata dello 0,7 per cento mentre tra persone dai 65 anni in su e’ pari a 0,1 per cento. Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 572 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 303 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,010 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A. La percentuale delle vittime correlate all’influenza A e’ stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed e’ pari a 0,0030 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza. La rete sentinella di strutture di pronto soccorso ha segnalato che nella 47° settimana (16-22 novembre), il 7% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso e’ stato visitato per sindrome respiratoria acuta. Di questi, il 23% e’ stato ricoverato. Rispetto alla 46° settimana, e’ in calo il numero degli accessi per sindrome respiratoria acuta (dal 10% al 7%). Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate, per le categorie considerate prioritarie per la prima fase della vaccinazione, 494.915 dosi. Domani 27 novembre avra’ inizio la distribuzione alle Regioni e Province Autonome di ulteriori 1.138.900 dosi di vaccino pandemico, in confezionamento pluridose (flaconcini da 10 dosi ciascuno). La sesta distribuzione, avviata come programmato nella 48a settimana, portera’ alla consegna complessiva alle Regioni e PA di circa 5 milioni di dosi di vaccino, realizzando cosi’ l’obiettivo concordato in Conferenza Stato Regioni lo scorso 5 novembre. Entro la fine del mese di dicembre 2009 si prevede la consegna di un totale di 10 milioni di dosi di vaccino pandemico in vario tipo di confezionamento. (AGI)

Red/Pgi

SALUTE: FEGATO GRASSO, UN TEST DEL SANGUE PER SCOPRIRLO

Giovedì, Novembre 26th, 2009

(AGI) - Firenze, 26 nov. - Un semplice esame del sangue, il FibroMax, per scorpire se si soffre di fegato grasso e se e’ in forma avanzata. Il test sui primi 67 pazienti arruolati nello studio VARES (VAlutazione del Rischio Evolutivo del paziente con Steatosi epatica non alcolica in medicina generale) ha evidenziato risultati interessanti, tra cui una steatosi severa nel 30% dei casi, rispetto ad una diagnosi ecografica di steatosi moderata, e una fibrosi di grado avanzato non diagnosticata nel 12% dei pazienti. “Tutti casi sfuggiti alle analisi di routine - afferma il dottor Ignazio Grattagliano, medico di medicina generale collaboratore area gastro-enterologica Societa’ Italiana Medicina Generale (SIMG) e coordinatore dello studio Vares -. I dati preliminari dello studio che presentiamo a questo 26° congresso annuale dei medici di famiglia inaugurato oggi a Firenze lo confermano: non sempre le indagini standard, come le transaminasi e l’ecografia, sono sufficienti a valutare la gravita’ e la progressione della steatosi”. “La steatosi epatica, o ‘fegato grasso’, e’ una malattia molto frequente nella popolazione generale - spiega il dottor Enzo Ubaldi, responsabile nazionale dell’area progettuale gastro-enterologica della SIMG. Si manifesta spesso con un lieve rialzo degli enzimi epatici nel sangue (ad esempio ALT), ma la diagnosi e’ oggi affidata all’ecografia. E’ importante, quindi, individuare i casi che richiedono ulteriori accertamenti e cure da parte dello specialista prima che progrediscano verso forme croniche piu’ gravi, quali fibrosi e cirrosi fino al carcinoma epatico, causa di morte nel 3% dei pazienti”. Se la malattia epatica e’ ancora in fase iniziale, spiega Grattagliano, “dieta, esercizio fisico e l’utilizzo di un integratore ampiamente studiato, come il Realsil, a base di silibina (estratto del cardo mariano), ad attivita’ antiossidante e antifibrotica, in associazione a fosfatidilcolina (che ne favorisce l’assorbimento per via orale) e a vitamina E (ad azione antiossidante e stabilizzatore di membrana), possono contribuire a migliorare la condizione epatica. E lo stesso FibroMax potra’ essere proposto in futuro per il follow-up dei pazienti con steatosi epatica non alcolica, analogamente a quanto gia’ succede per il monitoraggio della steatosi alcolica o di quella causata da infezione da virus dell’epatite B o C”. (AGI) Pgi

SCUOLA: GELMINI, IN DISTRIBUTORI ANCHE FRUTTA E VERDURA

Giovedì, Novembre 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 nov. - Nei distributori automatici posti nei corridoi delle scuole entreranno presto porzioni di frutta fresca e verdura “da consumare nelle pause e durante la ricreazione al posto delle porcherie”, finora unica scelta. Lo ha dichiarato questa mattina il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, illustrando alla giornata dell’Unione nazionale Consumatore per il premio ‘Vincenzo Dona 2009′ il progetto ‘Scuola e cibo’, “pensato in collaborazione con diverse associazioni tra cui Coldiretti e con un comitato di esperti e nutrizionisti guidato da Giorgio Calabrese”, ha spiegato il Ministro dell’Istruzione. ‘Scuola e cibo’ e’ un progetto pilota (costato 1 miliardo e mezzo di euro) pensato per le scuole elementari “con lo scopo di spiegare ai piu’ piccoli, divertendoli, come ci si deve nutrire e quanto sia importante praticare attivita’ fisica - ha continuato Gelmini - Ci avvaleremo di un materiale illustrativo semplice ed inseriremo ‘la tutela della Salute’ all’interno della nuova ora di Educazione Civica. Inoltre - ha proseguito - affiancheremo al progetto pilota un’azione pratica: usufruendo di un finanziamento europeo, inseriremo nelle scuole distributori automatici di frutta e verdura”. Da qui la proposta avanzata alla platea di Giorgio Calabrese, Docente di alimentazione e nutrizione, “di destinare alle scuole italiana la frutta, gli agrumi in particolare, ritirati dal mercato da Agea per sostenere i prezzi agricoli”. Una proposta auspicata anche dal Ministro Gelmini, certa che ‘questo regalo potrebbe essere un investimento economico’. Soddisfazione espressa anche dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, presente all’incontro, “felice che il ministro Gelmini abbia raccolto l’allarme obesita’ e sovrappeso nella popolazione infantile lanciato dal Ministero della Salute”. (AGI)

Cli/Rm/Pgi

SCUOLA: GELMINI, IN DISTRIBUTORI ANCHE FRUTTA E VERDURA

Giovedì, Novembre 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 nov. - Nei distributori automatici posti nei corridoi delle scuole entreranno presto porzioni di frutta fresca e verdura “da consumare nelle pause e durante la ricreazione al posto delle porcherie”, finora unica scelta. Lo ha dichiarato questa mattina il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, illustrando alla giornata dell’Unione nazionale Consumatore per il premio ‘Vincenzo Dona 2009′ il progetto ‘Scuola e cibo’, “pensato in collaborazione con diverse associazioni tra cui Coldiretti e con un comitato di esperti e nutrizionisti guidato da Giorgio Calabrese”, ha spiegato il Ministro dell’Istruzione. ‘Scuola e cibo’ e’ un progetto pilota (costato 1 miliardo e mezzo di euro) pensato per le scuole elementari “con lo scopo di spiegare ai piu’ piccoli, divertendoli, come ci si deve nutrire e quanto sia importante praticare attivita’ fisica - ha continuato Gelmini - Ci avvaleremo di un materiale illustrativo semplice ed inseriremo ‘la tutela della Salute’ all’interno della nuova ora di Educazione Civica. Inoltre - ha proseguito - affiancheremo al progetto pilota un’azione pratica: usufruendo di un finanziamento europeo, inseriremo nelle scuole distributori automatici di frutta e verdura”. Da qui la proposta avanzata alla platea di Giorgio Calabrese, Docente di alimentazione e nutrizione, “di destinare alle scuole italiana la frutta, gli agrumi in particolare, ritirati dal mercato da Agea per sostenere i prezzi agricoli”. Una proposta auspicata anche dal Ministro Gelmini, certa che ‘questo regalo potrebbe essere un investimento economico’. Soddisfazione espressa anche dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, presente all’incontro, “felice che il ministro Gelmini abbia raccolto l’allarme obesita’ e sovrappeso nella popolazione infantile lanciato dal Ministero della Salute”. (AGI)

Cli/Rm/Pgi

RU486: ROCCELLA, DIVIETO DI DAY HOSPITAL E MONITORAGGIO STRUTTURE

Giovedì, Novembre 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 nov. - Entro pochi giorni, “forse gia’ domani”, il governo formulera’ il parere sulla pillola RU486 come chiesto dalla Commissione Sanita’ del Senato, un parere che conterra’ l’obbligo per chi decide di intraprendere l’aborto farmacologico e per le strutture stesse di garantire il ricovero dall’assunzione della pillola all’espulsione del feto. Lo chiarisce il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, interpellata dall’AGI, secondo cui “l’indagine parlamentare e’ stata molto utile, ha chiarito perfettamente sia i profili di competenza sia i punti critici sul piano della sicurezza”. Il governo dal canto suo “non ha un approccio ideologico ma un indirizzo chiaro: il rischio e’ che la RU486 diventi un aborto a domicilio, mentre la legge 194 dice chiaranmente che l’aborto va effettuato in ospedale. Serve la presenza del medico, non si puo’ abortire in tram”. Dopo il parere del governo, il Cda dell’Aifa sara’ chiamato a una nuova delibera “che chiarisca i dubbi interpretativi, e stabilisca chiaramente che il day hospital e’ escluso. La pillola va assunta in presenza del medico”. Il governo prevedera’ inoltre “un monitoraggio specifico per verificare nei fatti se la pillola e’ compatibile con la 194. Non siamo pregiudizialmente contro la RU486, ma abbiamo il dovere di verificarne la sicurezza, nel rispetto anche di due pareri del Consiglio Superiore di Sanita’, e la compatibilita’ con la legge 194″. (AGI) Pgi

SANITA’:ORNAGHI,DIFFICOLTA’ FINANZIARIE NON FERMANO IL GEMELLI

Giovedì, Novembre 26th, 2009

(AGI) - CdV, 26 nov. - Nel quadro di “un sostanziale pareggio di bilancio” che riguarda la gestione dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, “risultato importante, gia’ oggi e per il domani, che premia gli sforzi di razionalizzazione di questi ultimi anni”, la situazione economica del Policlinico Agostino Gemelli continua ad essere difficile, con “un bilancio - denuncia il rettore dell’ateneo, prof. Lorenzo Ornaghi, inaugurando l’anno accademico della sede di Roma - sottoposto sempre piu’ a un complesso di forze e processi regionali e nazionali certamente non riordinabile o politicamente equilibrabile dagli organi di governo dell’Ateneo”. Si tratta di un problema di grande rilevanza sociale: il complesso integrato Policlinico Gemelli e Columbus dispone di oltre 1.800 posti letto, dispiegando un ventaglio specialistico quanto mai ricco e sempre piu’ articolato. I ricoveri annui sono oltre 102.000, di cui 34.000 in day hospital; 33.000 sono gli interventi chirurgici e 2.700.000 le prestazioni ambulatoriali. Sono cifre ben note a tutti coloro che qui quotidianamente lavorano. “Cifre - sottolinea Ornaghi - che non possono non impressionare per la loro entita’: le ho ricordate - spiega - anche per rimarcare che il nostro servizio e’ inconfutabilmente pubblico, se la natura e la qualita’ di ‘pubblico’ onestamente le leggiamo senza stantii e pericolosi pregiudizi ideologici, malamente camuffati con argomentazioni formali e derivazioni burocratiche”. Ma le difficolta’ finanziarie non fermano la crescita della Facolta’ di Medicina e del suo Policlinico Gemelli. Abbiamo avviato, elenca il rettore rivolgendosi alle autorita presenti tra i quali il presidente reggente della Regione Lazio, Esterino Montino, il rinnovo dell’Istituto di Anatomia Patologica e dei collegi universitari (che portera’ a 700 il numero degli studenti interni) e una serie di “interventi, massicci e programmati su base pluriennale”, con una particolare attenzione al tema della sicurezza, che vanno dalla “compiuta messa a norma di locali e impianti, all’estensione dell’impianto di distribuzione e produzione dei fluidi freddi per la climatizzazione dell’ospedale, con l’installazione di un nuovo gruppo di produzione di oltre 1.800 Kw”. “E’ ormai realizzata - annuncia Ornaghi - l’infrastruttura di rete wireless nelle principali aree destinate alla didattica”, ed e’ “in fase di implementazione il Sistema gestione segreterie didattica”. (AGI)

Siz

RU486: STADERINI, SARA’ COMMERCIALIZZATA COMUNQUE

Giovedì, Novembre 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 nov. - La RU486 sara’ comunque commercializzata poiche’ per legge se l’Agenzia preposta ne decide l’immissione sul mercato non puo’ essere certo un parere del Ministero della salute, come quello richiesto oggi dal Senato, a poterne bloccare la vendita. Lo ha affermato il segretario dei Radicali Italiani, Mario Staderini a Red Tv come riportato in una nota della stessa emittente. (AGI)

Red