Archivio per il Dicembre, 2009

SANITA’: IN CALABRIA ALTA PERCENTUALE RICOVERI STRUTTURE PRIVATE

Martedì, Dicembre 22nd, 2009

(AGI) - Roma, 22 dic. - Sono stati 12.342.537 i ricoveri in ospedale nell’anno 2007, e 76.340.751 le giornate di degenza: oltre 510.000 dimessi e oltre 1.600.000 giornate di ricovero in meno rispetto all’anno 2006. Questi i grandi numeri dell’assistenza ospedaliera pubblica in Italia contenuti nel Rapporto sull’attivita’ di ricovero ospedaliero relativo al 2007, elaborato dal Ministero della Salute attraverso la lettura del flusso informativo sulle schede di dimissione ospedaliera (SDO) delle strutture ospedaliere pubbliche e private. Nel corso del 2007 sono stati effettuati quasi 11,448 milioni di ricoveri nei reparti per acuti, che rappresentano il 92,8% di tutti i ricoveri ospedalieri, di cui circa 7,9 milioni (68,8%) in regime di degenza ordinaria e quasi 3,6 milioni (31,2%) in Day hospital. Il ricorso alle strutture private accreditate e’ maggiore nelle regioni meridionali, dove si registrano le percentuali di ricovero piu’ elevate in Abruzzo (26,1%), in Calabria (25,9%) e in Campania (27,1%). Analogamente a quanto verificato negli anni precedenti, la frequenza maggiore di dimissioni e’ attribuita alle malattie dell’apparato cardiocircolatorio (14,8%), seguono le malattie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo (12,1%), le malattie dell’apparato digerente (9,8%), le dimissioni per gravidanza, parto e puerperio (9,6%) e le malattie del sistema nervoso (7,5 %). Rispetto al 2006 risultano in aumento a livello nazionale i neonati sani. La degenza media e’ di circa 3,3 giorni, sia negli istituti pubblici che nelle strutture private accreditate. Qualche attenzione richiede il confronto del numero di neonati sani con quelli rilevati negli anni precedenti: la versione 19 dei DRG ha introdotto alcune modifiche nei criteri di attribuzione del DRG 391. Con riferimento ai parti cesarei, la percentuale di questi rispetto al totale dei parti risulta essere pari a 38,39% a livello nazionale, ancora in aumento rispetto agli anni precedenti (38,36 nel 2006, 38,3% nel 2005 e 37,7% nel 2004); l’intervallo di variazione e’ compreso tra il 23,31% della P. A. di Bolzano ed il 61,41% della Campania. Valori superiori al 40% si rilevano a partire dalla regione Lazio e nelle regioni meridionali, ad eccezione della Sardegna, il cui valore si attesta comunque a 37,26%. Anche nei confronti degli altri Paesi dell’Unione europea l’Italia si evidenzia per il maggiore ricorso alla pratica del parto cesareo. (AGI) Red

SANITA’: OLTRE 12 MLN DI RICOVERI IN ITALIA MA PIU’ BREVI

Martedì, Dicembre 22nd, 2009

(AGI) - Roma, 22 dic. - Sono stati 12.342.537 i ricoveri in ospedale nell’anno 2007, e 76.340.751 le giornate di degenza: oltre 510.000 dimessi e oltre 1.600.000 giornate di ricovero in meno rispetto all’anno 2006. Questi i grandi numeri dell’assistenza ospedaliera pubblica in Italia contenuti nel Rapporto sull’attivita’ di ricovero ospedaliero relativo al 2007, elaborato dal Ministero della Salute attraverso la lettura del flusso informativo sulle schede di dimissione ospedaliera (SDO) delle strutture ospedaliere pubbliche e private. Nel corso del 2007 sono stati effettuati quasi 11,448 milioni di ricoveri nei reparti per acuti, che rappresentano il 92,8% di tutti i ricoveri ospedalieri, di cui circa 7,9 milioni (68,8%) in regime di degenza ordinaria e quasi 3,6 milioni (31,2%) in Day hospital. Il ricorso alle strutture private accreditate e’ maggiore nelle regioni meridionali, dove si registrano le percentuali di ricovero piu’ elevate in Abruzzo (26,1%), in Calabria (25,9%) e in Campania (27,1%). Analogamente a quanto verificato negli anni precedenti, la frequenza maggiore di dimissioni e’ attribuita alle malattie dell’apparato cardiocircolatorio (14,8%), seguono le malattie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo (12,1%), le malattie dell’apparato digerente (9,8%), le dimissioni per gravidanza, parto e puerperio (9,6%) e le malattie del sistema nervoso (7,5 %). Rispetto al 2006 risultano in aumento a livello nazionale i neonati sani. La degenza media e’ di circa 3,3 giorni, sia negli istituti pubblici che nelle strutture private accreditate. Qualche attenzione richiede il confronto del numero di neonati sani con quelli rilevati negli anni precedenti: la versione 19 dei DRG ha introdotto alcune modifiche nei criteri di attribuzione del DRG 391. Con riferimento ai parti cesarei, la percentuale di questi rispetto al totale dei parti risulta essere pari a 38,39% a livello nazionale, ancora in aumento rispetto agli anni precedenti (38,36 nel 2006, 38,3% nel 2005 e 37,7% nel 2004); l’intervallo di variazione e’ compreso tra il 23,31% della P. A. di Bolzano ed il 61,41% della Campania. Valori superiori al 40% si rilevano a partire dalla regione Lazio e nelle regioni meridionali, ad eccezione della Sardegna, il cui valore si attesta comunque a 37,26%. Anche nei confronti degli altri Paesi dell’Unione europea l’Italia si evidenzia per il maggiore ricorso alla pratica del parto cesareo. (AGI) red/DDD red/DDD (Segue)

SANITA’: OLTRE 12 MLN DI RICOVERI IN ITALIA MA PIU’ BREVI

Martedì, Dicembre 22nd, 2009

(AGI) - Roma, 22 dic. - Sono stati 12.342.537 i ricoveri in ospedale nell’anno 2007, e 76.340.751 le giornate di degenza: oltre 510.000 dimessi e oltre 1.600.000 giornate di ricovero in meno rispetto all’anno 2006. Questi i grandi numeri dell’assistenza ospedaliera pubblica in Italia contenuti nel Rapporto sull’attivita’ di ricovero ospedaliero relativo al 2007, elaborato dal Ministero della Salute attraverso la lettura del flusso informativo sulle schede di dimissione ospedaliera (SDO) delle strutture ospedaliere pubbliche e private.

Nel corso del 2007 sono stati effettuati quasi 11,448 milioni di ricoveri nei reparti per acuti, che rappresentano il 92,8% di tutti i ricoveri ospedalieri, di cui circa 7,9 milioni (68,8%) in regime di degenza ordinaria e quasi 3,6 milioni (31,2%) in Day hospital.

Il ricorso alle strutture private accreditate e’ maggiore nelle regioni meridionali, dove si registrano le percentuali di ricovero piu’ elevate in Abruzzo (26,1%), in Calabria (25,9%) e in Campania (27,1%).

Analogamente a quanto verificato negli anni precedenti, la frequenza maggiore di dimissioni e’ attribuita alle malattie dell’apparato cardiocircolatorio (14,8%), seguono le malattie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo (12,1%), le malattie dell’apparato digerente (9,8%), le dimissioni per gravidanza, parto e puerperio (9,6%) e le malattie del sistema nervoso (7,5 %).

Rispetto al 2006 risultano in aumento a livello nazionale i neonati sani. La degenza media e’ di circa 3,3 giorni, sia negli istituti pubblici che nelle strutture private accreditate. Qualche attenzione richiede il confronto del numero di neonati sani con quelli rilevati negli anni precedenti: la versione 19 dei DRG ha introdotto alcune modifiche nei criteri di attribuzione del DRG 391.

Con riferimento ai parti cesarei, la percentuale di questi rispetto al totale dei parti risulta essere pari a 38,39% a livello nazionale, ancora in aumento rispetto agli anni precedenti (38,36 nel 2006, 38,3% nel 2005 e 37,7% nel 2004); l’intervallo di variazione e’ compreso tra il 23,31% della P. A. di Bolzano ed il 61,41% della Campania. Valori superiori al 40% si rilevano a partire dalla regione Lazio e nelle regioni meridionali, ad eccezione della Sardegna, il cui valore si attesta comunque a 37,26%.

Anche nei confronti degli altri Paesi dell’Unione europea l’Italia si evidenzia per il maggiore ricorso alla pratica del parto cesareo. (AGI) red/DDD (Segue)

INFLUENZA A: ISPESL, AL VIA SITO PER SICUREZZA AMBIENTI LAVORO

Martedì, Dicembre 22nd, 2009

(AGI) - Roma, 22 dic. - La pandemia influenzale dovuta al nuovo virus A(H1N1) ha recentemente creato forti preoccupazioni per la salute e il benessere della collettivita’, sia nella popolazione generale che nel mondo del lavoro. Il Dipartimento di Medicina del Lavoro ha ritenuto importante fornire indicazioni utili a chi gestisce la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro attraverso la elaborazione di un sito ISPESL (Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) specifico. Il sito, oltre a descrivere in maniera dettagliata le caratteristiche di questa nuova influenza, evidenzia gli ambiti lavorativi maggiormente a rischio, le misure e le procedure da adottare per ridurre il piu’ possibile la diffusione del virus A(H1N1)v. Particolare attenzione va rivolta all organizzazione del lavoro, soprattutto in ambiti occupazionali a maggior rischio (settore sanitario, forze dell ordine). Le ordinanze ministeriali hanno individuato tra le categorie prioritarie a cui somministrare il vaccino pandemico gli operatori sanitari, le forze di pubblica sicurezza, le forze armate, gli addetti ai servizi pubblici essenziali, che ammontano complessivamente a circa 2.200.000 lavoratori. Le indicazioni elaborate nel sito sono conformi a quanto indicato da Organizzazioni di riconosciuto valore scientifico, con particolare attenzione a quanto emanato dal Ministero della Salute. Il sito, consultabile all indirizzo: http://www.ispesl.it/virusA e’ attivo da oggi.(AGI) Sic

SANITA’: “ASSISTITI FANTASMA”, DANNO ERARIALE 6 MLN A R.CALABRIA

Martedì, Dicembre 22nd, 2009

(AGI) - Reggio Calabria, 22 dic. - Un danno erariale di 6 milioni di euro e’ stato segnalato dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria alle autorita’ competenti in relazione al pagamento indebito delle quote relative ad assistiti inesistenti, perche’ trasferiti o deceduti, ai medici di medicina generale da parte dell’ex Asl 11 della citta’ calabrese dello strettoa. Secondo quanto riferito dal generale Gaetano Giancane, comandante regionale delle Fiamme Gialle, l’azienda sanitaria avrebbe corrisposto dal 1999 ad oggi ai medici di base le quote relative a 10.000 assistiti non piu’ in cura, con un pesante aggravio della spesa da parte del servizio sanitario. (AGI) Adv

OLIO: E’ NATO “WWW.OLIOESALUTE.IT”

Martedì, Dicembre 22nd, 2009

(AGI) - Firenze, 22 dic. - E’ appena stato pubblicato, e verra’ completato nei prossimi giorni, il sito www.olioesalute.it pensato e curato da Cinzia Chiarion di Firenze, medico internista con l’hobby dell’olivicoltura. Www.olioesalute.it e’ il primo sito dedicato interamente al rapporto tra l’olio extravergine di oliva e le varie malattie dell’organismo. Infatti, e’ suddiviso in 12 sezioni dedicate agli effetti dell’olio extravergine di oliva sulle malattie cardiovascolari, sull’invecchiamento cerebrale (a cura di Massimo Marchi, psichiatra), sulle malattie dermatologiche (a cura di Vincenzo De Giorgi, dermatologo), sulle neoplasie, sulle malattie articolari (a cura di Fabio Scrobe, ortopedico), gastrointestinali (a cura di Paola Di Tommaso, internista), sul diabete (a cura di Riccardo Mansani, diabetologo), sull’osteoporosi (a cura di Micel de Faveri, reumatologo), sulla gravidanza (a cura di Carlo Dettori, ginecologo), sulle malattie dei bambini (a cura di Massimo Strano, pediatra). Una sezione e’ dedicata all’alimentazione, con tanto di ricette (consigliate, naturalmente, dal medico) a base di olio extravergine di oliva. L’ultima sezione, e’ affidata a due veterinari ed e’ dedicata al rapporto dell’olio extravergine di oliva e la salute degli animali da compagnia (a cura di Nicola Rossi) e dei grandi animali (a cura del di Paolo Cavicchio).”L’idea di creare il sito - spiega la Chiarion - mi e’ venuta quando, nell’ambito di una rassegna sull’olio nel centro Italia, ho curato l’Angolo della Salute al quale, anno dopo anno, ho invitato i medici specialisti dei vari settori. Il mio Angolo e’ piaciuto molto cosi’ ho deciso di creare, aiutata da altri colleghi, un canale stabile per chi voglia approfondire questo argomento o comunque voglia avere una risposta alle domande sul rapporto olio-salute. Il sito ha un taglio divulgativo e quindi utilizza un linguaggio tecnico raccontato in modo semplice, comprensibile a tutti”. E’ la prima volta che compare sul web uno spazio dedicato esclusivamente all’olio in relazione alla salute. Chi vorra’ potra’ anche dialogare con i medici. Da sottolineare la rubrica dedicata alle News, per conoscere le ultime novita’ sul rapporto olio-salute, e quella dedicata agli Eventi, per sapere quali sono gli incontri da non perdere in Italia e nel mondo. (AGI) Sep

INFLUENZA A: MINISTERO, 182 VITTIME 3.7 MILIONI DI CASI

Lunedì, Dicembre 21st, 2009

(AGI) - Roma, 21 dic. - Sono 182 le vittime dell’influenza A in Italia. E’ la cifra aggiornata ad oggi dal Ministero della Salute. Nella 50° settimana, i nuovi casi stimati delle sindromi influenzali sono 132.000, su un totale di 3.777.000 a partire dal 19 ottobre quando è iniziata la sorveglianza Influnet. Per un conteggio totale dallo scorso mese di Maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 3.794.000 casi.

Il valore dell?incidenza totale delle sindromi influenzali nella settimana 50 è pari 2,20 casi per mille assistiti, in flessione rispetto al valore osservato nella settimana precedente (3,78 casi per mille assistiti). Le Regioni dove nella settimana si è registrato il maggior numero di casi rispetto alla popolazione in osservazione sono la Sardegna con un incidenza del 1,1 per cento , Marche (0,5%), Provincia Autonoma di Trento (0,3%).

La fascia di età più colpita resta sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un?incidenza pari a 5,10 casi per mille assistiti (6,62 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0-4 anni e 4,32 per mille nella fascia 5-14 anni).

Si osserva un calo dell?incidenza in ogni classe d?età, anche se più marcato nelle fasce pediatriche in cui essa si è quasi dimezzata

Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 832 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 448 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,012 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenz

La percentuale delle vittime correlate all?influenza A è stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed è pari a 0,0047 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza. (AGI) Mao

ERITREA: DA COOPERAZIONE ITALIANA AIUTI PER MEZZO MILIONE DI EURO

Lunedì, Dicembre 21st, 2009

(AGI) - Roma, 21 dic. - La Cooperazione italiana ha stanziato mezzo milione di euro per aiuti alimentari all’Eritrea piagata dalla fame. Gli aiuti, si legge in una nota della Farnesina, saranno veicolati attraverso l’Unicef per “fornire assistenza alimentare a oltre 100mila bambini in eta’ compresa fra i 6 mesi ed i 5 anni, al fine di contribuire a ridurre le condizioni di grave malnutrizione, alleviare il rischio di mortalita’ e frenare lo sviluppo di epidemie”.

La direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo eroghera’ un contributo pari a 530 mila euro per un programma semestrale gestito da d’intesa da Unicef con l’Oms e il ministero della Salute eritreo. Saranno distribuiti cereali ricchi di vitamine e minerali a bambini residenti nelle regioni di Anseba, Gash Barka e del Mar Rosso Meridionale. (AGI) Uba

SANITA’: ASSESSORE FIORE, FELICITAZIONI A MINISTRO FAZIO

Lunedì, Dicembre 21st, 2009

(AGI) -Bari, 21 dic. -L’assessore alle Politiche della Salute della Puglia, Tommaso Fiore, ha inviato al neoministro della Salute, Ferruccio Fazio,un messaggio per esprimere le sue ” felicitazioni e quella della Regione Puglia per l’incarico ricevuto in questi giorni che sostanziano l’impegno profuso in favore dell’affermazione della centralita’ delle politiche per la salute nel panorama istituzionale nazionale. Il rinato Ministero della Salute - prosegue il messaggio - potra’ affermare al di sopra delle mere logiche economiche, avvalendosi anche del confronto costante e leale delle Regioni la necessita’ della crescita comune del servizio sanitario nazionale e delle attivita’ regionali”.(AGI) red

PRIVACY:ANALISI CLINICHE VIA MAIL, ECCO REGOLE DEL GARANTE

Lunedì, Dicembre 21st, 2009

(AGI) - Roma, 21 dic. - Analisi del sangue, radiografie e referti medici direttamente sul pc di casa, invece che lunghe file agli sportelli delle Asl e dei laboratori, ma solo con il consenso dell’assistito e con l’uso di password. Il Garante per la protezione dei dati personali ha approvato le “Linee guida in tema di referti on line” che fissano rigorose misure a protezione dei dati sanitari dei pazienti che intendono utilizzare questo servizio, ricevendo il referto via mail o “scaricando” gli esami clinici direttamente dal sito web della struttura sanitaria. Gia’ da tempo diversi laboratori, cliniche e ospedali offrono servizi di consultazione elettronica dei referti, ma l’assenza di una normativa che disciplini questa nuova modalita’ di consegna ha reso necessario l’intervento del Garante affinche’ questo importante ed innovativo processo di ammodernamento tecnologico della sanita’ pubblica e privata proceda seguendo regole chiare ed uniformi. Come e’ avvenuto per il Fascicolo sanitario elettronico, anche in questo caso l’Autorita’ ha svolto un ruolo di supplenza in attesa di una legislazione adeguata. Questi i punti principali stabiliti dalle Linee guida. L’adesione al servizio dovra’ essere facoltativa e il referto elettronico non sostituira’ quello cartaceo che rimarra’ comunque disponibile. L’assistito dovra’ dare il suo consenso sulla base di una informativa chiara e trasparente che spieghi tutte le caratteristiche del servizio di “refertazione on line”. Il referto restera’ a disposizione on line per un massimo di 45 giorni e dovra’ essere accompagnato da un giudizio scritto e dalla disponibilita’ del medico a fornire ulteriori indicazioni su richiesta dell’interessato. Per fornire il servizio, le strutture sanitarie pubbliche e private dovranno adottare elevate misure di sicurezza tecnologica (utilizzo di standard crittografici, sistemi di autenticazione forte, convalida degli indirizzi e-mail con verifica on line, uso di password per l’apertura del file) e, nel caso offrano la possibilita’ di archiviare e continuare a consultare via web i referti, dovranno anche sottoporre ai pazienti una ulteriore specifica informativa e acquisire un autonomo consenso. Le Linee guida emanate dal Garante tengono conto delle osservazioni e commenti formulate da organismi e professionisti sanitari pubblici e privati, medici di base, pediatri, organismi rappresentativi, associazioni di pazienti. (AGI) Mld

INFLUENZA A: MINISTERO, 178 VITTIME IN ITALIA

Sabato, Dicembre 19th, 2009

(AGI) - Roma, 19 dic. - Sono 178 le vittime dell’Influenza A. Lo rende noto il Ministero della Salute nel consueto bollettino aggiornato a oggi. Il numero delle vittime comprende i casi per i quali le autorita’ sanitarie regionali hanno confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1. I nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 50esima settimana sono 132.000, per un totale di 3.777.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet (43esima settimana: 19-25 ottobre). Per un conteggio totale dallo scorso mese di Maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 3.794.000 casi. Il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali nella settimana 50 e’ pari 2,20 casi per mille assistiti, in flessione rispetto al valore osservato nella settimana precedente (3,78 casi per mille assistiti). Le Regioni dove nella settimana 50 si e’ registrato il maggior numero di casi rispetto alla popolazione in osservazione sono la Sardegna con un incidenza del 1,1 per cento, Marche (0,5%), Provincia Autonoma di Trento (0,3%). La fascia di eta’ piu’ colpita e’ sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un’incidenza pari a 5,10 casi per milleassistiti (6,62 per mille nella fascia dei bambini piu’ piccoli di 0-4 anni e 4,32 per mille nella fascia 5-14 anni). Si osserva un calo dell’incidenza in ogni classe d’eta’, anche se piu’ marcato nelle fasce pediatriche in cui l’incidenza si e’ quasi dimezzata. Le Regioni hanno segnalato fino a oggi al Ministero 832 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 448 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,012 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A. La percentuale delle vittime correlate all’influenza A e’ stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed e’ pari a 0,0047 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza. Va considerato che essendo la percentuale delle vittime calcolata considerando i casi clinici segnalati al sistema di sorveglianza, poiche’ questi sono molto probabilmente sottostimati, il valore potrebbe essere addirittura inferiore alla stima sopra riportata. (AGI) Red/Eli

SANITA’:A FIRENZE VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA LUPI CHIUDE EUNOMIA

Sabato, Dicembre 19th, 2009

(AGI) - Firenze, 19 dic. - “Ho accettato volentieri questo invito perche’ credo che la prima sfida che abbiamo e’ quella educativa e formativa soprattutto nel settore della sanita’ dove al centro c’e’ sempre la persona”. Lo ha detto oggi a Firenze Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati intervenendo ad Agora’ Salute la giornata conclusiva della prima edizione di Eunomia Sanita’ che si e’ svolta stamani a Firenze in Palazzo Medici Riccardi”. E’ molto interessante la tavola rotonda di oggi, Agora’ Salute, perche’ c’e’ la volonta’ di confrontarsi sui valori. Qualunque politica si rifa’ a valori soprattutto nella sanita’. Proprio da qui dobbiamo ripartire senza scontri ideologici per rispondere alle esigenze del malato. Le regioni hanno esperienze diverse ma devono partire dall’idea che la medicina ancora prima di curare, e’ prendersi cura della persona”. Tra i relatori della tavola rotonda Guido Riva, presidente del Comitato Tecnico Sanita’ di Confindustria. “E’ un segnale molto importante, il ritorno del Ministero della Salute e’ una certezza per la Repubblica italiana. Il servizio sanitario nazionale e’ un asset immenso di questo paese per il rispetto dei diritti dei cittadini e come ammortizzatore sociale, - lo ha detto Riva intervenendo ad Agora’ Salute -. Qui ad Eunomia Sanita’ c’e’ la volonta’ di far crescere la classe dirigente per la gestione della salute. In Italia la sanita’ e’ a macchia di leopardo, in alcune regioni e’ di altissima qualita’ e di eccellenza e in altre e’ allo sfascio, ed e’ una situazione che non e’ piu’ tollerabile. Nelle regioni in cui la sanita’ e’ di valore, c’e’ una grande classe dirigente, preparata e onesta, forse li’ abbiamo la migliora classe dirigente al mondo tra regioni come la Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana “. All’incontro hanno partecipato anche Enrico Rossi, assessore regionale per il diritto alla salute, che ha ribadito l’importanza di approfondire un tema cosi’ importante come la formazione in sanita’. Presenti anche Giampaolo Donzelli, presidente del Comitato Scientifico di Eunomia Sanita’ e Teresa Petrangolini, Segretario Generale di Cittadinanzattiva. (AGI) Sep

INFLUENZA A: MINISTERO, 178 VITTIME IN ITALIA, 3.7 MLN DI CASI

Venerdì, Dicembre 18th, 2009

(AGI) - Roma, 18 dic. - Sono 178 le vittime in Italia dell’influenza A, su oltre tre milioni di casi accertati. Sono le cifre aggiornate a oggi del ministero della Salute. I nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 50° settimana sono 132.000, per un totale di 3.777.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet (43° settimana: 19-25 ottobre). Per un conteggio totale dallo scorso mese di maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 3.794.000 casi. Il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali nella settimana 50 e’ pari 2,20 casi per mille assistiti, in flessione rispetto al valore osservato nella settimana precedente (3,78 casi per mille assistiti). Le Regioni dove nella settimana 50 si e’ registrato il maggior numero di casi rispetto alla popolazione in osservazione sono la Sardegna con un incidenza del 1,1 per cento, Marche (0,5%), Provincia Autonoma di Trento (0,3%). La fascia di eta’ piu’ colpita e’ sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un’incidenza pari a 5,10 casi per milleassistiti (6,62 per mille nella fascia dei bambini piu’ piccoli di 0-4 anni e 4,32 per mille nella fascia 5-14 anni). Si osserva un calo dell’incidenza in ogni classe d’eta’, anche se piu’ marcato nelle fasce pediatriche in cui l’incidenza si e’ quasi dimezzata. Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 832 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 448 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,012 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A. La percentuale delle vittime correlate all’influenza A e’ stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed e’ pari a 0,0047 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza. (AGI) Pgi