Archivio per il Dicembre, 2009

SALUTE: ‘SCIENCE’, IN TOP 10 STUDI 2009 TERAPIA GENICA ITALIANA

Venerdì, Dicembre 18th, 2009

(AGI) - Roma, 18 dic. - La “settimana che salva la vita” e’ uguale per tutti: ricovero il sabato, analisi la domenica, espianto del midollo il lunedi’. Poi tre giorni in camera iperbarica mentre il gene malato viene curato; il venerdi’ la reinfusione del Dna sano. E il giorno dopo comincia una nuova vita. Senza la malattia. E’ l’avanguardia della terapia genica mondiale. Avviene in Italia ed e’ meravigliosamente gratis per la famiglia del bambino malato. Paga il “contribuente”. Quel particolare tipo di contribuente che da’ i soldi a Telethon. All’Hsr-Tiget, l’Istituto Telethon di Terapia Genica presso il San Raffaele di Milano diretto da Luigi Naldini, la settimana in questione si chiama “protocollo Ada Scid”, dal nome della malattia, una grave immunodeficienza congenita che impedisce al sistema immunitario di funzionare ed ha gia’ salvato 13 bambini di varie parti del mondo.Raccontiamo la storia di uno per tutti. Aleyna aveva due anni, e’ nata e vive a Bruxelles. Il suo e’ un nome turco. Come la mamma, e i genitori del padre. “Ci siamo accorti che era malata quando aveva due mesi - racconta il padre - e gia’ a gennaio del 2002 i medici di Bruxelles ci dissero che aveva l’Ada Scid”. Nella tragedia i due giovani genitori sono fortunati, ma ancora non lo sanno. Forse lo cominciano ad intuire un mese piu’ tardi, quando un medico belga gli parla di un centro italiano che sta sperimentando la terapia genica, di Maria Grazia Roncarolo, che allora lo dirigeva, e di Alessandro Aiuti, il medico che seguira’ la loro bambina. I medici belgi avevano provato una terapia alternativa chiamata Peg Ada somministrando alla bambina un enzima sostitutivo. Una cura molto costosa (dai 100 ai 200 mila euro l’anno, ndr) che deve essere fatta per tutta la vita. Ma in Aleyna non funziono’. I bambini affetti da Ada Scid, se non trattati, non vivono piu’ di due anni. “Espiantiamo il midollo - spiegano al Tiget - isoliamo le cellule staminali, facciamo una stimolazione in vitro con un fattore di crescita, le mettiamo in contatto con il vettore in tre cicli e dopo quattro giorni reimpiantiamo il midollo con le cellule sane”. La vera novita’ del protocollo del Tiget sta in un farmaco chemioterapico somministrato al bambino mentre le cellule sono in riparazione. Ha un dosaggio blando ma sufficiente per pulire le cellule del midollo e far attecchire meglio quelle reimpiantate. (AGI) Pgi

SANITA’: RILANCIARE RICERCA ITALIANA, SE NE PARLA IN TOSCANA

Venerdì, Dicembre 18th, 2009

(AGI) - Firenze, 18 dic. .- “Nel nostro paese gli investimenti nella ricerca sono lo 0,9% del pil italiano. In Francia la percentuale e’ del 3,5%, in Taiwan del 3,4%. In Italia abbiamo una produzione di brevetti pari al 7% contro il 20% della media delle nazioni europee”. Lo ha detto oggi a Firenze Mario Ali’, Direttore Generale per l’Internazionalizzazione della Ricerca del Ministero dell’Istruzione, Universita’ e ricerca, intervenendo alla seconda giornata di Eunomia Sanita’, corso di alta formazione nel settore della sanita’, in programma in questi giorni a Villa Morghen sulle colline di Settignano. Proprio alle tematiche legate alla ricerca l’Associazione Eunomia Sanita’ ha voluto dedicare un’intera giornata di lavori che anche oggi ha visto impegnati quaranta corsisti provenienti da tutta Italia. “Per rilanciare la ricerca nel nostro paese e’ necessario creare nuovi modelli di sinergie capaci di integrare soggetti quali ministeri, universita’, ospedali.” A sottolinearlo stamani ad Eunomia Sanita’ Massimo Casciello, Direttore Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica del Ministero della Salute che, a pochi giorni dal giuramento del neo ministro della salute Ferruccio Fazio, con la sua presenza, ha dimostrato massima attenzione alla prima edizione di Eunomia Sanita’ e alle questioni affrontate dalla scuola di governo per dirigenti under 40. Domani Eunomia Sanita’ prosegue con l’incontro pubblico “Agora’ Salute” in programma in Palazzo Medici Riccardi dal titolo Il buon governo della sanita’: i valori. Partecipano il vice presidente della Camera Maurizio Lupi, Monica Bettoni direttore dell’Istituto Superiore di Sanita’, Enrico Rossi, assessore regionale per il diritto alla salute, Teresa Petrangolini, segretario Generale di Cittadinanzattiva, Guido Riva, presidente del Comitato Tecnico Sanita’ di Confindustria e Gianpaolo Donzelli, presidente del Comitato Scientifico di Eunomia Sanita’. (AGI) Sep

INFLUENZA A: SARDEGNA, DOMANI OTTAVA DISTRIBUZIONE DI VACCINI

Venerdì, Dicembre 18th, 2009

(AGI) - Cagliari, 18 dic. - Nell’ambito del “Piano della vaccinazione pandemica” dal ministero della Salute, per domani, e’ prevista la consegna in Sardegna (l’ottava dall’inizio della campagna) di vaccini contro il virus A-H1N1.

Arriveranno nell’isola 66.400 dosi in flaconi da 10 e di 6.930 siringhe monodosi - preannuncia l’assessorato regionale alla Sanita’ - che si sommeranno a quelle giunte il 19 ottobre (11.800), il 30 ottobre (27.970), l’8 novembre (30.670), il 13 novembre (18.139), il 20 novembre (21.000), il 28 novembre (31.900) ed il 5 dicembre (66.900) - per un totale di 281.709.

Le dosi verranno poi distribuite alle Asl: Sassari (14.690 vaccini); Olbia (6.630); Nuoro (7.170); Lanusei (2.540); Oristano (7.400); Sanluri (4.530); Carbonia (5.750); Cagliari (24.620).

Il totale provvisorio e’ di 14.171 vaccinazioni effettuate: 2.721 sono riferite al personale sanitario e socio-sanitario, 8.690 ai portatori di almeno una delle condizioni di rischio nell’eta’ compresa tra i 6 mesi e i 65 anni, 297 alle donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza e 627 al personale che assicura i servizi pubblici essenziali. (AGI) Red-Cog

INFLUENZA A: MINISTERO, 163 MORTI IN ITALIA, 3,7 MLN DI CASI

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 dic. - Sono 163 le vittime dell’influenza A in Italia, su oltre 3,7 milioni di casi accertati: una percentuale dello 0,0043 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza. Sono dati forniti dal ministero della Salute nel bollettino quotidiano sull’influenza. Oggi sono stati divulgati gli aggiornamenti settimanali circa l’incidenza delle sindromi influenzali nella settimana 50. I nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 50° settimana sono 132.000, per un totale di 3.777.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet (43° settimana: 19-25 ottobre). Per un conteggio totale dallo scorso mese di Maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 3.794.000 casi. Il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali nella settimana 50 e’ pari 2,20 casi per mille assistiti, in flessione rispetto al valore osservato nella settimana precedente (3,78 casi per mille assistiti). Le Regioni dove nella settimana 50 si e’ registrato il maggior numero di casi rispetto alla popolazione in osservazione sono la Sardegna con un incidenza del 1,1 per cento, Marche (0,5%), Provincia Autonoma di Trento (0,3%). la fascia di eta’ piu’ colpita e’ sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un’incidenza pari a 5,10 casi per milleassistiti (6,62 per mille nella fascia dei bambini piu’ piccoli di 0-4 anni e 4,32 per mille nella fascia 5-14 anni). Si osserva un calo dell’incidenza in ogni classe d’eta’, anche se piu’ marcato nelle fasce pediatriche in cui l’incidenza si e’ quasi dimezzata. Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 811 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 439 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,012 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A. (AGI) Pgi

SANITA’: ANMVI, FAZIO MINISTRO ANCHE DEI VETERINARI

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 dic. - Al Ministro della Salute Ferruccio Fazio, a cui l’ANMVI ha fatto giungere il proprio attestato di stima e di auguri per il nuovo incarico, l’Associazione ha rivolto una preghiera speciale, quella di essere “il Ministro anche dei medici veterinari”. “In considerazione dei numerosi compiti assegnati al Dicastero della Salute con riflessi diretti sulla medicina veterinaria”, l’ANMVI ha sottolineato che “l’educazione continua in medicina, le norme che regolano le professioni sanitarie e lo stretto intreccio fra medicina umana e medicina veterinaria richiedono che anche il Ministero della Salute nazionale rifletta quella “One Health” che si invoca a livello internazionale e che nel nostro Paese non potra’ non tradursi in un crescente coinvolgimento della professione veterinaria e in una sempre maggiore considerazione all’interno del Governo e della Societa’ di questa Categoria”. (AGI) Pgi

ANTIBIOTICI: RASI, POCHE SPERIMENTAZIONI;RISCHIAMO RIMANERE SENZA

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 dic. - Sono troppo poche le sperimentazioni in corso sui nuovi antibiotici: appena 17 nel 2008, con il rischio concreto che nessuna di queste sfoci in un nuovo farmaco e che in un futuro prossimo “non ci siano piu’ antibiotici in grado di contrastare efficacemente le infezioni batteriche, per colpa dell’aumento dell’antibiotico-resistenza dovuto a un uso eccessivo e inappropriato degli antibiotici stessi”. E’ l’allarme lanciato dal direttore generale dell’Aifa Guido Rasi, nel corso della presentazione al ministero della Salute della campagna ‘Antibiotici, usali con cautela’. “Si continua a osservare - denuncia Rasi - una scarsa propensione da parte delle industrie farmaceutiche allo sviluppo di nuove molecole, ed e’ giustificato l’appello da parte di tutte le agenzie regolatorie per chiedere alle aziende di tornare a investire nei nuovi antibiotici in quanto le resistenze a quelli classici sono veramente elevate”. In particolare, delle 17 sperimentazioni condotte una e’ di fase I, due di fase II, 10 di fase III, tre di fase IV (post-marketing) e una riguarda lo studio di bioequivalenza/biodisponibilita’. “Si aspettano ora le nuove molecole - spiega Rasi - che potrebbero essere sviluppate in seguito agli studi fondamentali condotti dai premi Nobel 2009, che consentiranno la nascita di una nuova generazione di antibiotici innovativi e mirati, capaci di combattere l’insorgere delle resistenze agli antibiotici sviluppate dai batteri”. Per ora, pero’, la situazione non e’ rosea: “Potremmo non avere nuove molecole l’anno prossimo. Dobbiamo tenerci strette quelle che abbiamo e usarle con parsimonia, secondo prescrizioni corrette”. (AGI) Pgi

SANITA’: CIMO-ASMD,RIVEDERE AZIENDA POLICLINICO-VITTORIO EMANUELE

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Palermo, 17 dic. - La Cimo-Asmd, dopo l’audizione di ieri in commissione Sanita’ all’Ars dove e’ emerso che il protocollo d’intesa tra Regione e Universita’ di Catania non e’ al momento esecutivo per i chiarimenti richiesti dal ministero della Salute, chiede l’immediata revoca di tutti gli atti deliberativi del commissario straordinario della neonata azienda ospedaliera universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele”. In nota la Cimo-Asmd “prende atto con soddisfazione ed apprezza la analoga richiesta dell’onorevole Pippo Limoli” e chiede l’apertura di un tavolo tecnico per il futuro dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania che “ha erogato ad oggi un numero di prestazioni specialistiche per il territorio pari a quello di un presidio poliambulatoriale di un distretto di circa 170.000 abitanti”. (AGI) Rap/Mzu

ANTIBIOTICI: ITALIA TERZA IN UE PER CONSUMO, BOOM RESISTENZE

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 dic. - Gli italiani amano gli antibiotici, anche troppo: il 44 per cento della popolazione ha ricevuto nel 2008 almeno una prescrizione di antibiotico, e cresce conseguentemente il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, cioe’ la capacita’ dei batteri di resistere agli antibiotici, che viene favorito da un uso smodato e inappropriato degli antibiotici stessi. Sono i dati del rapporto Osmed, realizzato dall’Agenzia italiana del Farmaco e presentato oggi al ministero della Salute. L’Italia e’ al terzo posto in Europa per consumo di antibiotici, preceduta solo da Francia e Cipro. Nel 2008 il 53 per cento dei bambini e il 50 per cento degli anziani hanno usato antibiotici. Quelli piu’ utilizzati sono le penicilline, i macrolidi, i chinoloni e le cefalosporine. Questi ultimi due, in particolare, dovrebbero essere utilizzati solo per infezioni gravi, mentre si registra un preoccupante aumento nell’utilizzo inappropriato. E’ boom soprattutto nelle regioni del centro-sud: i consumi piu’ elevati si registrano in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio e Umbria. Complessivamente, nel 2008 in Italia si sono consumate 28,3 dosi medie giornaliere per 1.000 abitanti, contro le 27,3 del 2007 e le 25,1 del 2002. “La conseguenza di questo uso smodato e inappropriato - denuncia il direttore generale dell’Aifa Guido Rasi - e’ l’aumento dell’antibiotico-resistenza. L’Escherichia coli, responsabile di infezioni urinarie e renali e sepsi anche gravi, ha ormai una resistenza con punte del 38 per cento. E lo Staphilococcus aureus, tra le principali cause delle infezioni ospedaliere, viaggia sul 30-40 per cento. In futuro, continuando cosi’, rischiamo di non avere piu’ armi contro le infezioni batteriche”. (AGI) Pgi (Segue)

ANTIBIOTICI: ITALIA TERZA IN UE PER CONSUMO, BOOM IN CALABRIA

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 dic. - Gli italiani amano gli antibiotici, anche troppo: il 44 per cento della popolazione ha ricevuto nel 2008 almeno una prescrizione di antibiotico, e cresce conseguentemente il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, cioe’ la capacita’ dei batteri di resistere agli antibiotici, che viene favorito da un uso smodato e inappropriato degli antibiotici stessi. Sono i dati del rapporto Osmed, realizzato dall’Agenzia italiana del Farmaco e presentato oggi al ministero della Salute. L’Italia e’ al terzo posto in Europa per consumo di antibiotici, preceduta solo da Francia e Cipro. Nel 2008 il 53 per cento dei bambini e il 50 per cento degli anziani hanno usato antibiotici. Quelli piu’ utilizzati sono le penicilline, i macrolidi, i chinoloni e le cefalosporine. Questi ultimi due, in particolare, dovrebbero essere utilizzati solo per infezioni gravi, mentre si registra un preoccupante aumento nell’utilizzo inappropriato. E’ boom soprattutto nelle regioni del centro-sud: i consumi piu’ elevati si registrano in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio e Umbria. Complessivamente, nel 2008 in Italia si sono consumate 28,3 dosi medie giornaliere per 1.000 abitanti, contro le 27,3 del 2007 e le 25,1 del 2002. “La conseguenza di questo uso smodato e inappropriato - denuncia il direttore generale dell’Aifa Guido Rasi - e’ l’aumento dell’antibiotico-resistenza. L’Escherichia coli, responsabile di infezioni urinarie e renali e sepsi anche gravi, ha ormai una resistenza con punte del 38 per cento. E lo Staphilococcus aureus, tra le principali cause delle infezioni ospedaliere, viaggia sul 30-40 per cento. In futuro, continuando cosi’, rischiamo di non avere piu’ armi contro le infezioni batteriche”. (AGI) Pgi (Segue)

ANTIBIOTICI: MINISTERO, AL VIA CAMPAGNA ‘USALI CON CAUTELA’

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 dic. - In Italia si fa un uso smodato di antibiotici (siamo terzi in Europa, ma il trend e’ in aumento) e di conseguenza cresce il rischio dell’antibioticoresistenza. Per questo il ministero della Salute, l’Agenzia del Farmaco e l’Istituto Superiore di Sanita’ hanno varato la campagna ‘Antibiotici, usali con cautela’, con l’obiettivo di informare i cittadini dell’importanza di non assumere antibiotici per curare infezioni virali, di ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione medica e di non interrompere mai la terapia prima dei tempi indicati dal medico. La campagna, presentata oggi al ministero della Salute,

prevede spazi sulla stampa quotidiana e nazionale, spot televisivi e radiofonici ma anche nei cinema, affissioni di cartelli nelle citta’ e nei mezzi pubblici, e durera’ fino alla prima settimana di gennaio 2010. (AGI) pgi

SALUTE: MINISTERO, MANGIARE SPESSO AUMENTA RISCHIO CARIE

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 dic. - Mangiare spesso aumenta la probabilita’ di avere carie. Lo dice il ministero della Salute nelle raccomandazioni delle linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in eta’ adulta. Una persona perennemente a dieta potrebbe quindi avere un “pesante” dilemma: e’ meglio un abitino aderente che esalti la silhouette o un sorriso smagliante e bianco senza l’ombra di una carie? “L’elevata frequenza dell’assunzione di cibo aumenta la probabilita’ di carie”, si legge nelle raccomandazioni del ministero. Come comportarsi quindi con i dietologi che suggeriscono: nei regimi ipocalorici e’ piu’ opportuno mangiare poco e spesso? La soluzione ovvia richiamerebbe alla mente un noto spot di gomme da masticare, dove il protagonista mangiando sempre fuori casa, era costretto a portarsi dietro lo spazzolino, ma soprattutto, a lavarsi i denti in qualsiasi momento, anche in una fontana… L’igiene orale pero’ non e’ da sottovalutare: in Italia ha un’incidenza ancora molto elevata. Si puo’ manifestare in tre forme: secondaria, cervicale e radicolare. Quest’ultima forma tende ad aumentare di pari passo con l’aumentare dell’eta’, il tutto associato a recessione gengivale, colpisce il 67 per cento dei maschi e il 61 per cento delle femmine in eta’ senile. (AGI) Eli

SLA: DIALOGO CON FAZIO SOSPENDE SCIOPERO FAME MALATI

Giovedì, Dicembre 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 dic. - Circa il finanziamento per la formazione ed il contributo economico per il badantato, aggiunge Usala - “esula ormai dalla competenza del Ministero della Salute e rientra, invece, tra le competenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e delle Regioni. In ogni caso per favorire tale integrazione, nella proposta dell’utilizzo delle risorse per gli obiettivi di Piano 2010, che entro febbraio 2010 conto di portare in Conferenza Stato Regioni, ho dato indicazione alla Direzione competente di inserire di nuovo una previsione di risorse finalizzate all’integrazione socio-sanitaria in ambito domiciliare a favore dei pazienti portatori di SLA e di altre gravissime malattie neuromuscolari, per un importo di 20 milioni di euro. Chiederemo che tale importo sia da considerarsi quale cofinanziamento di corrispondenti iniziative alimentate dal Fondo per la non autosufficienza, in modo da orientarne l’utilizzo in questo settore.”

“Con i 250 malati e famigliari abbiamo preso atto dell’apertura di Fazio. - aggiunge Salvatore Usala - Noi siamo per il dialogo costruttivo, attendiamo comunque con attenzione il Consiglio dei Ministri di oggi dove speriamo si pongano in rilievo i nostri problemi. Siamo soddisfatti per il riconoscimento del Ministro, riteniamo positiva la calendarizzazione degli impegni e per questi motivi sospendiamo ogni tipo di protesta annunciata ma rimaniamo pronti e vigili all’evolversi della concertazione aperta.”

Per il momento quindi lo sciopero e’ sospeso, in attesa del Consiglio dei Ministri in cui saranno sollecitate le istanze dei malati di SLA. Si tratta di un primo successo, ancora non si festeggia nulla di concreto ma si apre un canale che si spera costruttivo.

Per Mauro Pichezzi, presidente dell’associazione Viva la Vita Onlus (www.wlavita.org) e portavoce dei malati in questa protesta: “Dobbiamo garantire un’assistenza adeguata a tutti i malati di SLA in Italia e dobbiamo farlo ora. L’attenzione del Governo e delle Regioni puo’ aiutare rapidamente le famiglie a sostenere il peso della SLA. Ma oltre all’impegno e alla disponibilita’ occorrono risorse mirate. Ci rivolgiamo in particolare al Ministro Tremonti: le risorse impiegate nel socio-sanitario non sono una spesa ma un investimento”. (AGI) Bru

INFLUENZA: MEDICI DI FAMIGLIA, SERVE INFORMAZIONE QUALIFICATA

Mercoledì, Dicembre 16th, 2009

(AGI) - Roma, 16 dic. - Si e’ da poco concluso un incontro straordinario tra i sindacati e le societa’ scientifiche dei medici di famiglia e il neo ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sulle campagne di vaccinazione anti-influenzali in corso nel nostro Paese. Per lo Smi era presente Cristina Patrizi, che alla fine della riunione ha dichiarato: “La salute dei cittadini non ha bisogno di artificiose polemiche. I medici di famiglia sono in prima linea nella campagna di vaccinazione contro le epidemie influenzali, in corso in tutto il Paese. Abbiamo avuto, in piu’ occasioni, momenti di confronto con le istituzioni e costruito, in modo condiviso con il ministero della Salute, una rete di iniziative concrete per affrontare il problema, in linea con quanto si sta facendo nel resto dei paesi europei. In questi mesi c’e’ stata l’assoluta disponibilita’ della categoria a fronteggiare sul territorio tanto l’influenza stagionale, quanto la cosiddetta pandemia di H1N1. E’ stato un modello positivo di dialogo. Le criticita’ sicuramente ci sono: un’informazione troppo ’scandalistica’ dei media, un certo scollamento nell’attuazione dei protocolli in alcune Regioni, l’arrivo anticipato del momento di picco dell’influenza rispetto alle previsioni della comunita’ scientifica e il conseguente ritardo nell’arrivo dei vaccini. Nel complesso, pero’, in Italia la situazione e’ sotto controllo. Siamo attrezzati per garantire adeguatamente la salute dei cittadini e soprattutto delle fasce piu’ a rischio”. “Lo Smi - ha concluso Patrizi - ha chiesto alla Fnomceo e al ministero della Salute di farsi garanti di una informazione referenziata e validata che possa fornire supporto ai medici nella campagna vaccinale e che garantisca una comunicazione responsabile e qualificata con i cittadini. Venerdi’ prossimo, a Napoli, la Fnomceo ha convocato un ulteriore incontro per fare il punto sulla situazione”. (AGI) Red