Archivio per il Febbraio, 2010

SALUTE: VENETO, INAUGURATA NUOVA SEDE FEDERFARMA DI VERONA

Sabato, Febbraio 27th, 2010

(AGI) - Verona, 27 feb. - L’assessore regionale alla Sanita’ Sandro Sandri ha inaugurato a Verona la nuova sede di “Fedefarma Verona”, l’Associazione che rappresenta 217 titolari di farmacia di tutta la provincia e che, nella sua articolazione regionale, conta su 1.200 associati. Alla cerimonia, molto sentita anche perche’ ha coinciso con il trentennale dell’Associazione, hanno partecipato numerose autorita’, tra le quali la Presidente di Federfarma nazionale Annarosa Racca e quello veronese e regionale Marco Bacchini. “La rete delle farmacie - ha detto Sandri - e’ una componente importante del sistema sanitario regionale e nazionale, e qui in Veneto e’ particolarmente efficiente, risultando preziosa sia per gli ottimi rapporti di collaborazione con la Regione per gli aspetti comuni legati alle politiche farmaceutiche, sia per il servizio fornito ai cittadini. Il farmacista - ha aggiunto - e’ infatti un professionista della sanita’ a tutto tondo, con una funzione particolarmente importante, e spesso delicata, essendo sempre in contatto diretto con il cittadino e quindi in grado di fornire non solo l’aspetto commerciale, ma anche una preziosa assistenza informativa e tecnica sui medicinali, sul loro corretto uso e sulle regole che ne accompagnano non solo la vendita ma anche la somministrazione. I farmacisti, con i medici di base ed i pediatri di libera scelta, sono il cardine della sanita’ territoriale alla quale la Regione sta riservando nuove attenzioni, programmi e risorse”. La nuova sede di Fedefarma Verona e’ situata al quarto piano di Via Giberti 11 e non svolge una semplice funzione di rappresentanza. Si tratta di un ufficio quotidianamente aperto anche al pubblico, che si occupa tra l’altro di numerosissimi contatti con associazioni di varia natura e tiene i contatti con le Ullss e l’Azienda Ospedaliera per i numerosi aspetti di collaborazione reciproca e di attuazione delle scelte regionali in materia di farmaceutica. Mld

RICERCA: PISA, BANDO DA 800 MILA EURO PER STAMINALI

Venerdì, Febbraio 26th, 2010

(AGI) - Pisa, 26 feb. - Far nascere a Pisa un polo medico di eccellenza specializzato nella ricerca sulle cellule staminali, capace di attrarre i migliori ricercatori del settore e di farli interagire con i laboratori dell’Universita’ e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. E’ questo l’ambizioso progetto del Centro per l’Uso Clinico delle Cellule Staminali (CUCCS), che recentemente si e’ dato una nuova organizzazione delle attivita’, approvata dalla Regione Toscana nello scorso settembre. Il primo passo e’ la pubblicazione di un bando da 800 mila euro complessivi per il cofinanziamento di progetti di ricerca traslazionali - i cui risultati sono cioe’ trasferibili dal laboratorio al letto del paziente - sulle cellule staminali mesenchimali. Il bando e’ stato presentato venerdi’ 26 febbraio 2010, nelle sale del Palazzo “Alla Giornata” di Pisa, dal rettore Marco Pasquali, dal direttore generale dell’AOUP, Carlo Tomassini, dal preside della facolta’ di Medicina e chirurgia, Luigi Murri, e dal direttore scientifico del CUCCS, Ferruccio Bonino. Il bando “CUCCS 2010″ e’ mirato al cofinanziamento di massimo quattro progetti di ricerca di durata triennale, che prevedano il trasferimento nella pratica clinica di conoscenza, e applicazioni diagnostiche e terapeutiche derivate dallo studio delle cellule staminali mesenchimali (MSC). Queste sono cellule staminali adulte, ottenibili dal midollo osseo, ma anche da molti altri tessuti, quali il grasso, il sangue di cordone ombelicale, i tessuti linfatici. Le MSC sono in grado di differenziarsi, sia in vitro (in determinate condizioni di coltura sterile in laboratorio) sia in vivo (nell’animale da esperimento e nell’uomo), in tessuti tra loro molto diversi per origine e funzione: tessuto adiposo, osseo, cartilagineo, tendineo, muscolare scheletrico e cardiaco, neuroni, cellule epatiche o polmonari e cosi’ via. Le MSC hanno quindi una pluripotenzialita’ che ricorda quella delle cellule staminali embrionali, senza tuttavia le implicazioni etiche sottese a queste ultime. Per partecipare alla selezione occorrera’ che il coordinatore scientifico, italiano o straniero, presenti un progetto di ricerca sui temi in oggetto, prevedendo di svolgere l’attivita’ principale nei laboratori dell’Ateneo o dell’AOUP e di coinvolgere studiosi pisani. Il cofinanziamento da parte dell’Universita’ non potra’ superare il 50% del budget complessivo, con un limite di 300 mila euro, mentre l’altro 50% dovra’ essere finanziato da altri enti pubblici o da privati. La scadenza per la presentazione delle domande e’ fissata all’8 marzo. Il bando e la nota di compilazione della domanda sono disponibili sul sito dell’Universita’. (AGI) Sep

TRAPIANTI: REGGIO, PRESENTATO PROGETTO NUOVO POLO

Venerdì, Febbraio 26th, 2010

(AGI) - Reggio Calabria, 26 feb. - E’ stato presentato a Reggio, nel corso di una conferenza stampa tenuta nel Salone dei Lampadari di Palazzo S. Giorgio, alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Franco Sarica, di Marco Spada dell’Ismett di Palermo e di Giuseppe Albanese e Mariano Barbalace, rispettivamente Pediatra e Anestesista al Policlinico cittadino “Madonna della Consolazione”, il progetto sperimentale che prevede la realizzazione, in citta’, di un polo sanitario dedicato ai trapianti d’organo. L’iniziativa e’ nata anche attraverso una concreta collaborazione tra strutture sanitarie pubbliche e private con l’University of Pittsburg Medical Center. L’Assessore Sarica ha espresso il suo compiacimento “per la nascita di questo nuovo polo sanitario in citta’ perche’ consente a tanti bambini di essere curati in loco senza spostarsi in altri regioni d’Italia. Nel prossimo mese la nuova divisione, coordinata dal dott. Marco Spada, sara’ gia’ operativa”. Spada e’ un giovane medico che si e’ specializzato in Chirurgia Sperimentale e Microchirurgia presso l’Universita’ di Pavia e svolge la sua attivita’ professionale all’Ismett di Palerno (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad alta Specializzazione). Autore di circa 450 pubblicazioni su riviste italiani ed internazionali, nel corso della sua attivita’ professionale ha svolto, tra l’altro, attivita’ di docenza seminariale presso la scuola di Specializzazione in Chirurgia Sperimentale e Microchirurgia della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ di Pavia oltre ad avere ricoperto l’incarico di Professore incaricato del Master in Medicina e Chirurgia dei Trapianti d’Organo del Dipartimento di Medicina Clinica, Prevenzione e Biotecnologie Sanitarie dell’Universita’ di Milano-Bicocca. Dal 2008 e’ responsabile dell’Unita’ dei Trapianti Addominali e Chirurgia Addominale Pediatrica dell’Ismett di Palermo. “Sono particolarmente contento - ha dichiarato Spada nel corso della conferenza stampa - di poter lavorare anche in questa citta’ e contribuire a fare della buona sanita’ anche nella citta’ di Reggio Calabria. Con questa nuova struttura - aggiunge - siamo orientanti ad avviare anche percorsi formativi con l’obiettivo di far emergere i numerosi talenti che questa citta’ sicuramente possiede”. (AGI) Red

CORTE CONTI: IN CALABRIA 4 MAGISTRATI, MA ATTIVITA’ AUMENTA

Venerdì, Febbraio 26th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 26 feb. - Nel corso del 2009 l’attivita’ della Procura regionale della Corte dei conti calabrese ha fatto registrare risultati di gran lunga superiori a quelli degli anni precedenti. Con soli quattro magistrati in servizio nel 2009, in particolare, la Procura e’ seconda soltanto a quella del Lazio mentre, nel rapporto magistrati/produttivita’, si colloca al primo posto in Italia. I risultati conseguiti dalla magistratura contabile sono emersi nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, che si e’ svolta questa mattina a Catanzaro con la relazione del procuratore regionale Cristina Astraldi De Zorzi. Un’attivita’ importante che, come ha spiegato il procuratore, “e’ stata indirizzata alla tutela della spesa pubblica e alla salvaguardia delle risorse disponibili e alla loro corretta utilizzazione”. Le istruttorie portate avanti hanno riguardato la legittima concessione dei fondi pubblici e la loro corretta utilizzazione, e l’utilizzazione dei beni e dei valori pubblici. Tra le materie oggetto dell’attenzione della Corte dei conti, l’utilizzo dei fondi comunitari, la sanita’ e il mancato completamento o la mancata utilizzazione di beni di proprieta’ pubblica. Nello specifico, nel corso del 2009 sono state 34 le citazioni in materia di fondi comunitari e i danni richiesti ammontano a 45 milioni di euro. Venti le condanne pronunciate per indebita percezione di fondi comunitari nei confronti di allevatori che hanno reso false dichiarazioni per beneficiare di contributi comunitari; a queste si aggiungono le condanne per imprenditori che hanno ordito truffe alla legge 488, ma anche a carico di funzionari regionali. Per quanto riguarda la sanita’, le indagini piu’ rilevanti, e’ stato evidenziato nella relazione, hanno riguardato “la irregolare utilizzazione dei medici in servizio di Guardia medica, la corresponsione degli emolumenti ai medici di base anche per pazienti deceduti o emigrati, e le violazioni del rapporto di esclusivita’ da parte dei medici”. Tra i casi “eclatanti” che hanno riguardato le attivita’ della Corte dei conti sulla sanita’, anche la mancata utilizzazione delle apparecchiature destinate allo screening mammografico. I novanta milioni di euro che la Regione ha destinato alla fondazione “Tommaso Campanella”, “senza tuttavia - ha evidenziato il procuratore - conseguire i risultati previsti per prestazioni oncologiche”. Nel settore del mancato completamento o non utilizzazione di beni pubblici, la Procura della Corte dei conti ha depositato sette atti di citazioni, ai quali si aggiunge una sentenza di condanna per la realizzazione di opere portuali mai attivate. A questi impegni dei magistrati contabili si aggiungono l’attivita’ relativa ai giudizi di conto, le pratiche di monitoraggio per l’esecuzione della sentenza, l’esecuzione di ordinanza istruttorie. (AGI) Cli

SANITA’: TUMORI DEL SANGUE IN AUMENTO, RETE EMATOLOGIA IN SICILIA

Venerdì, Febbraio 26th, 2010

(AGI) - Palermo, 26 feb. - Creare in Sicilia una mappa delle patologie ematologiche piu’ diffuse e sviluppare una rete sanitaria per contrastare il fenomeno delle malattie tumorali del sangue che in Sicilia sono in costante crescita. Ogni giorno nell’Isola, infatti, vengono scoperti tre casi di linfoma e in un anno si ammalano quasi mille persone, con un tasso di crescita costante pari al 5-7%, mentre, per quanto riguarda la talassemia, sono presenti oltre 300 mila soggetti portatori sani e circa 2.200 pazienti affetti dalla malattia. Lo testimoniano alcuni dei dati emersi durante la prima “Giornata dell’Ematologia in Sicilia”, illustrati stamattina all’assessorato della Salute della Regione Sicilia, con il patrocinio della Regione, dell’universita’ di Palermo, e della facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’ateneo palermitano e la partecipazione dell’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo. Secondo i dati diffusi dal dipartimento epidemiologico dell’assessorato, nell’Isola le patologie tumorali, le leucemie e i linfomi registrano il maggior numero di ricoveri e solo nel 2008 si sono registrati 15 mila casi. In Sicilia, attualmente, non esistono registri per leucemia, di cui si stima un incidenza di circa 100 casi all’anno. “Rimangono ancora sconosciute le cause di queste patologie - ha detto il direttore dell’Istituto di ematologia dell’Universita’ di Catania, Francesco Raimondo - anche se in parte il fenomeno e’ legato all’aumento dell’eta’ media nella popolazione e nei soggetti sottoposti a terapie immuno-depressorie”. Da cio’ nasce l’idea, proposta da tutti i centri siciliani di ematologia, di creare una rete ematologica di collaborazione tra i centri nell’Isola e di un censimento delle patologie tumorali del sangue. “La rete e la mappa sono due strumenti fondamentali - ha chiarito Raimondo - che consentirebbero uno scambio di informazioni per affinare la ricerca e di indivduare, se esistono in Sicilia, delle zone dove queste malattie sono piu’ diffuse, magari perche’ legate a cause ambientali. Un modello analogo di rete esiste gia’ a Catania, per lo studio della leucemia mieloide cronica”. Altra nota dolente riguarda l’assenza in Sicilia di laboratori specialistici di citogenetica e biologia molecolare, indispensabili per una corretta diagnosi, presenti solo a Palermo e Catania. “Abbiamo scelto di ascoltare gli operatori del territorio per raccogliere indicazioni e utilizzarli per migliorare la sanita’ siciliana - ha detto Russo - Il modello a rete e’ quello che abbiamo scelto per il nostro sistema sanitario regionale che partira’ a breve e nasce dopo dieci anni di vuoto. In questo piano - ha concluso - ci sara’ anche spazio per la mappatura ematologica e la rete di cure ematologiche che ci richiedono”. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu

SANITA’: ANCI, PRIMA MISURAZIONE LIVELLI INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Giovedì, Febbraio 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 feb. - Quanto e’ elettronica la sanita’ italiana? Secondo un’indagine sui Livelli di innovazione tecnologica in sanita’ (Litis) molte aziende possiedono gia’ gli strumenti necessari per sviluppare pienamente la sanita’ elettronica (ad esempio infrastrutture ed applicazioni software), ma sono in ritardo nella realizzazione concreta di processi e servizi innovativi. Basti pensare che la possibilita’ di prenotare gli esami via web e’ offerta dal 22% delle aziende, ma spesso e’ riservata soltanto ad alcune tipologie di prestazioni e che un numero minimo di aziende (il 5%) consente ai propri assistiti di gestire pratiche amministrative via internet. “Questa prima misurazione, frutto della collaborazione tra Federsanita’ Anci e Forum Pa, indica che gli strumenti ci sono ma i cittadini non se ne accorgono perche’ ancora mancano i servizi. E’ una indagine importante - dichiara il presidente Forum Pa, Carlo Mochi Sismondi, a margine della presentazione dei risultati presso il ministero della Salute - che ha coinvolto i dierettori generali delle aziende sanitarie, un ampissimo campione di 147 su 220, chiamati a rispondere non sulla semplice presenza di strumenti tecnologici all’interno della loro struttura, ma sui servizi innovativi realmente attivati. Abbiamo visto - conclude Sismondi - che manca ancora il punto di contatto con il cittadino”. (AGI) Cli/Mom

SALUTE: PARTO SENZA DOLORE, EPIDURALE SOLO IN UN OSPEDALE SU 6

Giovedì, Febbraio 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 feb. - Eppure l’Italia e’ all’avanguardia per quanto riguarda l’applicazione degli ultimi sviluppi tecnici in ambito di analgesia epidurale. “In Europa il nostro e’ il primo Paese a introdurre la nuova tecnica PIEB associata alla PCEA* - spiega il professor Giorgio Capogna, Presidente Comitato Scientifico per l’Anestesia Ostetrica, Societa’ Europea di Anestesiologia, Primario Anestesiologia e Rianimazione - Gruppo Garofalo. “Le nuove tecniche permettono alla donna di ottenere un effetto di analgesia costante e di personalizzare la somministrazione dell’analgesico a seconda delle proprie esigenze. Vengono cosi’ evitati anche i brevi momenti di dolore che potevano insorgere con la tecnica epidurale tradizionale, quando la partoriente doveva attendere l’intervento del medico per ricalibrare la dose di analgesico.” Affinche’ il parto in analgesia diventi un effettivo diritto delle donne, si muove con forza anche l’O.N.Da, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna. “Abbiamo sviluppato il progetto Ospedale Donna - sottolinea la Presidente Francesca Merzagora - che prevede la ricerca, attraverso una attenta valutazione, delle strutture ospedaliere a misura di donna. O.N.Da. assegna uno, due o tre bollini rosa ai centri di cura che mostrino un particolare interesse alla salute femminile. Dallo scorso anno - continua Merzagora - un requisito fondamentale per l’ottenimento di 3 bollini e’ proprio la presenza del parto in analgesia epidurale come possibilita’ offerta gratuitamente alle donne. L’elenco di questi ospedali e’ pubblicato in una nostra guida.” Un’iniziativa importante e’ inoltre quella portata avanti dall’AIPA, l’Associazione Italiana Parto in Analgesia. Come afferma la Presidente Paola Banovaz, “Stiamo raccogliendo le firme necessarie a sostenere una petizione per far si’ che tutti gli enti ospedalieri siano indotti dal Ministero della Salute ad accogliere la richiesta delle donne partorienti alla scelta della partoanalgesia. Inoltre chiediamo maggiore chiarezza sui servizi effettivamente forniti alle partorienti soprattutto per quelle strutture riconosciute come women friendly. L’idea e’ che tutti i centri nascita si dotino di una carta dei servizi rivolta alle gestanti dove i servizi non siano solo nominati ma anche garantiti”. (AGI) Pgi

SALUTE: MARTINI, INVESTIRE SU RIABILITAZIONE;AL VIA GRUPPO LAVORO

Giovedì, Febbraio 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 feb. - Si e’ riunito oggi nella sede del ministero della Salute di via Giorgio Ribotta il Gruppo di studio per la revisione delle Linee guida sulla riabilitazione presieduto dal sottosegretario Francesca Martini. Alla riunione odierna hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni italiane. “E’ un dato di fatto che la riabilitazione diverra’ sempre di piu’ un bisogno in espansione. Oggi piu’ che mai infatti lo stato di salute e di benessere di una persona e’ visto strettamente collegato al grado di autonomia che questa riesce a mantenere nel corso della vita in presenza di patologie o relativamente ai processi naturali di invecchiamento”, ha detto nel suo intervento il sottosegretario. “Negli ultimi anni - ha aggiunto la Martini - nel nostro Paese si sono manifestate, con una rapidissima evoluzione, alcune dinamiche demografiche ed epidemiologiche che impongono una strategia rinnovata sulla riabilitazione come perno per la sostenibilita’ presente e futura del nostro Servizio sanitario nazionale”. Ed ecco che e’ stato istituito presso il ministero un gruppo di lavoro mirato, di cui la Martini e’ presidente, “che pone in atto metodiche di lavoro online che permettono una operativita’ e uno scambio scientifico praticamente costante con migliaia di contatti”. L’obiettivo, ha sottolineato, “e’ quello di ‘fotografare’ la nostra realta’ nazionale, con le sue luci ma anche le sue ombre, per far si’ che si possa investire in futuro in maniera equilibrata e corretta su quella che e’ ormai considerata una vera e propria emergenza sociale. Nell’ottica di una visione legata - ha detto il sottosegreatrio - all’applicazione del federalismo fiscale, della responsabilita’ per le Regioni nei confronti dei propri cittadini, di applicazione dei costi standard e di equita’ nell’erogazione delle cure, la risposta ai bisogni riabilitativi vista nei propri trend di aumento deve rappresentare una strategia condivisa e ragionata di corretto utilizzo delle risorse, bilanciata scientemente su di una organizzazione equilibrata delle necessita’ di cura, legate alla ospedalizzazione dedicata alle acuzie e delle prestazioni da erogare sul territorio. Il tutto in una reale capacita’ di presa in carico globale del paziente con una visione di multidisciplinarieta’ e continuita’ assistenziale. Questa sfida che ho voluto fortemente raccogliere con la collaborazione di tutte le rappresentanze mediche, scientifiche e delle professioni sanitarie coinvolte - ha concluso -, va sottolineato ancora una volta poiche’ mi sta particolarmente a cuore, guarda alle persone disabili e con patologie degenerative con grande attenzione e visione etica di umanizzazione dei percorsi assistenziali e della relazione medico-paziente e operatore-paziente come valore di civilta’”. (AGI) Red/Eli

FARMACISTI: FEDERFARMA, COLLABORAZIONE CON FACOLTA’ DI MEDICINA

Mercoledì, Febbraio 24th, 2010

(AGI) - Roma, 24 feb. - Instaurare forme di collaborazione piu’ stretta tra le Facolta’ di Farmacia e Federfarma con l’obiettivo di individuare iniziative condivise che rendano la farmacia adatta a soddisfare le mutate esigenze della popolazione, con particolare attenzione ai nuovi servizi. La decisione e’ maturata oggi a Roma, al termine di una giornata di lavori durante la quale Presidi delle Facolta’ provenienti da tutta Italia e responsabili nazionali di Federfarma hanno esaminato insieme l’offerta formativa universitaria e l’evoluzione del servizio farmaceutico e della farmacia. Tutti hanno concordato sulla necessita’ di ampliare gli orizzonti professionali delineando nuovi percorsi formativi piu’ adatti a soddisfare le nuove richieste di salute della popolazione. (AGI) Red/Pgi

SESSO: GINECOLOGI, TROPPA IGNORANZA, ANCHE TV PER EDUCARE GIOVANI

Mercoledì, Febbraio 24th, 2010

(AGI) - Roma, 24 feb - I ginecologi si rendono disponibili a incontri per condividere i modelli con chi sta dietro le quinte e i presentatori “anche se e’ evidente che noi restiamo la figura di riferimento per quanto attiene la salute sessuale . Le informazioni reperite da altre fonti vanno sempre verificate con l’esperto”, afferma Vittori.

Rispetto al passato, “oggi i messaggi devono essere piu’ sofisticati - commenta la dottoressa Raffaella Michieli, segretario nazionale della Societa’ Italiana di Medicina generale (SIMG) - ma non c’e’ dubbio che si tratti di una formula vincente”. E aggiunge: “crediamo in un’integrazione fra scuola, famiglia, operatori sanitari, internet e tv: ognuno, secondo le proprie specificita’ puo’ contribuire a migliorare la cultura dei nostri adolescenti”

Le lacune sono ancora “evidenti”, sottolineano gli esperti: se si conta che nel 2006 in Italia vi sono stati 9525 gravidanze e 4150 aborti nelle under 19.

Sullo scollamento fra una societa’ oggi piu’ libera e la mancata crescita di consapevolezza verso alcune situazioni, mette l’accento Valeria Dubini, che sottolinea la necessita’di aiutare i giovani a investire sul loro futuro, considera che la tv puo’ essere “una chiave di volta per metterli in guardia dai potenziali pericoli” e mette in evidenza: “e’ vero che la tv fa tanto ma puo’ anche fare tanto danno” se il messaggio che passa e’ scorretto.(AGI). Mao/Chi

* AGIAFRO: SENEGAL, BORSE DI STUDIO E ASSISTENZA MEDICA A SCOLARI

Mercoledì, Febbraio 24th, 2010

Dakar - L’amministrazione comunale di Dakar ha deciso di istituire borse di studio e di dare assistenza sanitaria gratuita ai 75.000 alunni delle scuole primarie della provincia. “Provvederemo al controllo dello stato di salute di tutti questi scolari distribuiti in 150 scuole”, ha annunciato il sindaco della capitale senegalese, Khalifa Ababacar Sall, alla presentazione della campagna ‘Salute a scuola’. Con il sostegno dei dicasteri della Pubblica istruzione e della Sanita’, oltre che delle organizzazioni dei medici di base, Sall ha detto di volere far compiere un salto di qualita’ all’offerta scolastica, alla salute, allo sport e alla formazione. I ragazzi saranno visitati da dentisti,otorinolaringoiatri e da internisti. Oltre all’assistenza sanitaria, agli alunni delle primarie saranno anche date borse di studio, finora riconosciute soltanto dalle medie in poi. (AGIAFRO) -

MILLEPROROGHE: SALTA BLOCCO TURNOVER PER ATENEI CON CONTI A POSTO

Martedì, Febbraio 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 feb. - E’ saltato il blocco del turnover per le universita’ con i bilanci in ordine e in particolare per le facolta’ di medicina. La Camera ha approvato all’unanimita’ un emendamento al decreto milleproroghe, a firma Manuela Ghizzoni del Pd, che consente agli atenei con i conti in ordine di assumere in deroga alla normativa vigente. (AGI) Sab

DIABETE: OLTRE I 40 UN ITALIANO SU TRE E’ A RISCHIO

Martedì, Febbraio 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 feb. - “Il diabete e’ causa di cecita’, amputazioni, malattie renali e cardiache, di malformazioni congenite e anche morte, il quadro della malattia e’ estremamente serio” afferma Pietro Folino Gallo Direttore ufficio coordinamento OsMed ed attivita’ di HTA dell’AIFA, il quale mostra come ci siano delle differenze nell’uso dei farmaci antidiabetici nei vari paesi europei e affronta anche l’argomento in termini di spesa economica. Cosa e’ il diabete? Lo spiega il Prof. Paolo Cavallo Perin Presidente Diabete Italia: “e’ una malattia cronica in molti casi prevenibile o ritardabile. Esiste il diabete noto ma anche un diabete misconosciuto, molti sono malati ma non sanno di esserlo. C’e’ una stima che parla di ritardo di diagnosi di sette anni circa, anni in cui possono verificarsi delle complicanze”. Ci sono anche i soggetti a rischio, ecco perche’ e’ importante la prevenzione del diabete. Il dialogo organizzativo e’ l’obiettivo da perseguire per coinvolgere tutti i cittadini. Secondo Claudio Cricelli, Presidente SIMG, Societa’ Italiana di Medicina Generale, siamo in una fase in cui si definiscono le risorse e si adeguano agli obiettivi di cura. Ma per curare il diabete non dobbiamo preoccuparci di quanto costano i farmaci. Dopo i 60 anni insorgono complicanze, ma sotto questa eta’ i pazienti diabetici non vengono curati adeguatamente. Da tener conto le differenze tra il costo della terapia del diabete e il costo della terapia delle comorbilita’. Gli fa eco Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG: “Bisogna creare attorno al medico un sistema migliore, maggiori finanziamenti, piu’ operatori, un’attivita’ organizzata che deve garantire un percorso diagnostico terapeutico”. (AGI)

Pgi

Pgi