Archivio per il Febbraio, 2010

ANTITRUST: AVVIATA ISTRUTTORIA SU AZIENDE FITOSANITARIE DI BAYER

Martedì, Febbraio 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 feb. - L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Bayer Cropscience ag e Bayer Cropscience, operative nel mercato dei prodotti fitosanitari, per possibile abuso di posizione dominante nel mercato dei fungicidi sistemici utilizzati per combattere la peronospora della vite.

Secondo la denuncia presentata dalla European Union Fosetyl-Aluminium Task Force, che riunisce un gruppo di societa’ attive nel settore dei fitosanitari, Bayer avrebbe ostacolato le aziende concorrenti nel processo di predisposizione della documentazione necessaria per ottenere il rinnovo all’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti fitosanitari a base di fosetil. In base alla normativa europea che riduce la possibilita’ di test su animali vertebrati, l’unica via per ottenere il riconoscimento era infatti accedere ad alcuni studi effettuati da Bayer. La stessa normativa peraltro prevede l’obbligo, per i titolari degli studi, di concederne l’accesso a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, alle societa’ che ne facciano legittima richiesta. D’altra parte, Bayer ha consentito l’accesso agli studi a Helm. In base alla ricostruzione del denunciante, Bayer avrebbe volutamente dilazionato le trattative con i concorrenti per l’accesso agli studi. Le condotte ostruzionistiche di Bayer avrebbero impedito lo svolgimento della procedura di conciliazione prevista dal Decreto ministeriale del 2007 sino a quando il Ministero della Salute ha dovuto revocare l’autorizzazione dei prodotti a base di fosetyl commercializzati in Italia dalle imprese riunite nella task force. Per queste ultime l’avvio di un nuovo iter autorizzatorio, in luogo della richiesta di rinnovo, richiederebbe la produzione di nuova documentazione scientifica e, pertanto, ritarderebbe il loro re-ingresso sul mercato di ulteriori 3 anni. Bayer ha peraltro ampliato la propria quota nel mercato dei fungicidi a base di fosetyl dal 73 all’87% e ha aumentato nel 2009 i prezzi dei prodotti a base di fosetil in misura superiore al 10 per cento. Il provvedimento di avvio dell’istruttoria e’ stato notificato oggi alle parti interessate, nel corso di alcune ispezioni effettuate in Italia in collaborazione con le Unita’ Speciali della Guardia di Finanza. (AGI) Red

DIABETE: OLTRE I 40 UN ITALIANO SU TRE E’ A RISCHIO

Martedì, Febbraio 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 feb. - “Il diabete e’ causa di cecita’, amputazioni, malattie renali e cardiache, di malformazioni congenite e anche morte, il quadro della malattia e’ estremamente serio” afferma Pietro Folino Gallo Direttore ufficio coordinamento OsMed ed attivita’ di HTA dell’AIFA, il quale mostra come ci siano delle differenze nell’uso dei farmaci antidiabetici nei vari paesi europei e affronta anche l’argomento in termini di spesa economica. Cosa e’ il diabete? Lo spiega il Prof. Paolo Cavallo Perin Presidente Diabete Italia: “e’ una malattia cronica in molti casi prevenibile o ritardabile. Esiste il diabete noto ma anche un diabete misconosciuto, molti sono malati ma non sanno di esserlo. C’e’ una stima che parla di ritardo di diagnosi di sette anni circa, anni in cui possono verificarsi delle complicanze”. Ci sono anche i soggetti a rischio, ecco perche’ e’ importante la prevenzione del diabete. Il dialogo organizzativo e’ l’obiettivo da perseguire per coinvolgere tutti i cittadini. Secondo Claudio Cricelli, Presidente SIMG, Societa’ Italiana di Medicina Generale, siamo in una fase in cui si definiscono le risorse e si adeguano agli obiettivi di cura. Ma per curare il diabete non dobbiamo preoccuparci di quanto costano i farmaci. Dopo i 60 anni insorgono complicanze, ma sotto questa eta’ i pazienti diabetici non vengono curati adeguatamente. Da tener conto le differenze tra il costo della terapia del diabete e il costo della terapia delle comorbilita’. Gli fa eco Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG: “Bisogna creare attorno al medico un sistema migliore, maggiori finanziamenti, piu’ operatori, un’attivita’ organizzata che deve garantire un percorso diagnostico terapeutico”. (AGI)

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AGIAFRO: SENEGAL, BORSE DI STUDIO E ASSISTENZA MEDICA A SCOLARI

Martedì, Febbraio 23rd, 2010

(AGIAFRO) - Dakar, 23 feb. - L’amministrazione comunale di Dakar ha deciso di istituire borse di studio e di dare assistenza sanitaria gratuita ai 75.000 alunni delle scuole primarie della provincia. “Provvederemo al controllo dello stato di salute di tutti questi scolari distribuiti in 150 scuole”, ha annunciato il sindaco della capitale senegalese, Khalifa Ababacar Sall, alla presentazione della campagna ‘Salute a scuola’. Con il sostegno dei dicasteri della Pubblica istruzione e della Sanita’, oltre che delle organizzazioni dei medici di base, Sall ha detto di volere far compiere un salto di qualita’ all’offerta scolastica, alla salute, allo sport e alla formazione. I ragazzi saranno visitati da dentisti,otorinolaringoiatri e da internisti. Oltre all’assistenza sanitaria, agli alunni delle primarie saranno anche date borse di studio, finora riconosciute soltanto dalle medie in poi. (AGIAFRO) Cli/Rm/Ral

SANITA’: POLICLINICO BARI, NUOVI RAPPORTI ATENEO-REGIONE

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) -Bari, 22 feb. -”Noi dobbiamo fare uno sforzo e da questo punto di vista credo che la visita della Commissione oggi sia stata un’ottima spinta per arrivare alla nuova definizione dei rapporti tra l’Universita’ e la Regione per quanto riguarda il protocollo assistenziale perche’ questo permettera’ la modernizzazione di questa struttura”. Lo ha affermato l’assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Tommaso Fiore, al termine di un incontro di una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, presieduta da Leoluca Orlando, con il direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, i professori titolari delle 4 Unita’ di ostetricia e ginecologia dello stesso ospedale, il prorettore e il preside della Facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Bari. “Questa e’ una grande struttura che svolge una grandissima attivita’ clinica ma e’ vecchia, dal punto di vista organizzativo perche’ - ha spiegato Fiore - non riesce ancora a fare il passo in avanti di passaggio da una concezione di monadi, che sono unita’ operative complesse, ad una concezione integrata cioe’ i dipartimenti assistenziali integrati. Questo e’ quello che noi dobbiamo fare e credo che l’aiuto della Commissione sia stato importante a questo fine”. “Io ho partecipato solo in parte a questi lavori - ha ricordato l’assessore regionale - ma ho colto un clima di grandissima collaborazione che mi auguro possa trovare uno sblocco positivo nella riunione del 13, gia’ fissata con l’ Universita’ degli Studi di Bari per fare un passo in avanti decisivo - ha concluso - ai fini della chiusura del protocollo d’intesa tra Universita’ e Regione”.(AGI) Cli/Sec

SANITA’: ORLANDO, POLITICA DEVE FARE UN PASSO INDIETRO

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) -Bari, 22 feb. -”La politica deve fare un passo indietro rispetto alla sanita’ e cinque passi avanti rispetto alla salute”. Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, lo ha dichiarato al termine di un incontro, durato un paio di ore, con il direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, i professori titolari delle 4 Unita’ di ostetricia e ginecologia dello stesso ospedale, il prorettore e il preside della Facolta’ di Medicina dell’ Universita’ di Bari. “Siamo venuti qui per garantire il diritto alla salute di quanti usufruiscono dell’assistenza del Policlinico di Bari - ha spiegato Orlando - e abbiamo avuto la conferma dell’impegno dell’Universita’ di collaborare con la Regione per arrivare ad una dipartimentalizzazione perche’ non vi siano piu’ 4 Unita’ di ostetrica e ginecologia nello stesso edificio, ma si utilizzi invece in maniera dipartimentale il personale qualificato che c’e’ e le strutture che ci sono e vanno migliorate”. Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, ha, quindi, sottolineato che “non esiste un caso Policlinico” che non ci sono casi di malasanita’ denunciati e che la presenza della Commissione oggi in Puglia punta alla prevenzione di prevenzione degli errori, alla razionalizzazione di risorse e del personale nei reparti per migliorare la qualita’ del servizio sanitario. “Il Policlinico di Bari e’ in campo nazionale tra le strutture con il minore numero di casi di errore sanitario - ha affermato - quindi non ci occupiamo qui noi dell’ errore che c’e’ stato ma di come migliorare una struttura che gia’ funziona avendo un problema: come conciliare la cultura e la sensibilita’ di un professore che fa ricerca e assistenza e fare in modo che questo sia una risorsa - ha concluso - e non un ostacolo alla assistenza sanitaria perche’ la ricerca e la didattica hanno alcune logiche e l’assistenza ha altre logiche. Non vorremmo che una delle due logiche mortifichi l’altra”.(AGI) Cli/Sec

RU486: ROCCELLA, DA GOVERNO PARERE COMPATIBILITA’ LEGISLATIVA

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 feb. - “L’annunciata lettera ai presidenti di Regione, si tratta, semplicemente, del parere di compatibilita’ con la legislazione nazionale richiesto dalla direttiva europea sul Mutuo riconoscimento dei farmaci, e a suo tempo inviato dal Ministro Sacconi alla Commissione Europea. Pieno rispetto, dunque, per le competenze e le autonomie delle Regioni: e’ evidente che un parere di compatibilita’ legislativa non puo’ che essere fornito dal Governo o dal Parlamento”. Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, rispondendo all’assessore alle Politiche per la Salute, dell’Emilia Romagna, Giovanni Bissoni.

“Condivido con l’assessore Bissoni che debbano essere prima di tutto gli esperti a valutare i rischi connessi alle diverse modalita’ con cui assumere la pillola abortiva Ru486; e’ fondamentale quindi tenere conto dei due pareri del Consiglio Superiore di Sanita’ (la massima autorita’ sanitaria in Italia), nei quali si afferma che c’e’ parita’ di rischio fra metodo abortivo chirurgico e farmacologico, solo se l’intera procedura viene completata in ospedale, dove “la donna deve essere trattenuta fino ad aborto avvenuto”. (AGI) red

SANITA’: PRC LAMEZIA, ASP HA RIDOTTO COPERTURA SPESA FARMACI

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 22 feb. - “Un impegno immediato e urgente dei vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro affinche’ da subito sia garantito il diritto alla cura sul nostro territorio”. E’ quanto chiedono i responsabili del Partito della Rifondazione Comunista di Lamezia Terme a seguito della decisione dell’Asp “di abbassare del 20% la copertura della spesa prevista per una serie di ausili e di farmaci fondamentali alla cura e all’assistenza di migliaia di persone, cosi’ come pazienti allettati con gravi patologie come l’alzheimer o a causa dei postumi di un ictus non possano usufruire dell’assistenza, di un fisioterapista o di una logopedista perche’ il servizio di assistenza domiciliare Integrata non ha nel proprio organico le figure professionali necessarie”. A tutto cio’, denuncia Rifondazione comunista, “si aggiunge il sistematico smantellamento dei gia’ insufficienti servizi sul territorio, basti pensare che nel distretto lametino non esistono o sono stati smantellati servizi come ostetricia o dermatologia, cardiologia non e’ attrezzata come dovrebbe e il servizio di cure palliative e della terapia del dolore non ha personale sufficiente a far fronte alle esigenze; l’assenza di uniformita’ dei servizi nei distretti dell’Asp con una conseguente discriminazione tra territori e tra ammalati della sessa provincia; la totale assenza di “misurazione” dei risultati quali: l’efficacia delle cure, il gradimento dei cittadini quale prima forma di partecipazione e valutazione. Invece di modificare la modalita’ di retribuzione dei direttori generali, dei tanti dirigenti in funzione dell’efficacia, del gradimento e della sostenibilita’ dei servizi”. Inoltre, i responsabili del Prc denunciano come “invece di pensare a una distribuzione diretta di ausili e medicinali attraverso la farmacia territoriale pubblica, con un conseguente consistente risparmio oltre che con un controllo piu’ attento sulla qualita’ delle forniture, si e’ scelto di sacrificare i livelli di assistenza e di cura sul territorio che non solo provochera’ un’inaccettabile discriminazione per gli ammalati, ma aumentera’ il ricorso all’ospedalizzazione con un evidente innalzamento della spesa a carico del servizio sanitario, una situazione, dunque, che, di fatto, elude i livelli essenziali di assistenza che dovrebbero essere garantiti per legge”. (AGI) Cli

SALUTE: FARMACO ABBASSA IL COLESTEROLO MA FAVORISCE LA TROMBOSI

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) - Empoli (Firenze), 22 feb. - Nel fantastico mondo delle sostanze naturali in libero commercio anche in Italia, eccone una dal doppio, miracoloso effetto. Si chiama Berberina, un alcaloide presente in varie piante, tra cui l’Idraste (Hydrastis canadensis). Ebbene: da un lato abbassa il colesterolo, dall’altro favorisce la trombosi. Questo paradossale risultato, certificato da studi recentissimi appena pubblicati dalla rivista americana Journal of Molecular and Cellular Cardiology, e’ stato notificato in questi giorni al Ministero della Salute dal Centro di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana, diretto all’ospedale di Empoli dal professor Fabio Firenzuoli, presidente dell’Associazione nazionale dei medici fitoterapeuti (Anmfit). Il quale spiega: “E’ opportuno che questi dati vengano rapidamente esaminati. Si tratta infatti di programmare una serie di studi clinici finalizzati, prima di tutto, a dimostrare e garantire l’uso di questa sostanza”. (AGI)

(AGI) - Empoli (Firenze), 22 feb. - Il problema della prove scientifiche, sia in termini di efficacia che di sicurezza, e’ in effetti talmente sentito, da essere oggetto di uno specifico convegno sulla fitoterapia e l’agopuntura in programma Firenze il prossimo primo marzo, promosso dalla Commissione di Bioetica della Regione Toscana. Gli alcaloidi, ricorda il professore, sono composti chimici presenti nelle piante e sono spesso attivi anche a dosi bassissime. Non di rado capita anche che siano responsabili di effetti collaterali non banali, soprattutto quando vengono utilizzati puri, cioe’ isolati dal loro contesto. Esempio classico e’ la morfina, uno dei tanti alcalodi presenti nel papavero da oppio. La morfina pura, potente analgesico, arriva a provocare arresti respiratori. In piccole dosi all’interno del decotto di papavero, e’ invece ottima per favorire il sonno. Fenomeni analoghi accadono con l’Idraste e la Berberina. La pianta medicinale ha note proprieta’ disinfettanti ed e’ usata contro la diarrea, come stimolante uterino e come immunostimolante. Per precauzione, tuttavia, lo stesso Ministero non consente l’uso della pianta all’interno di integratori vegetali. Malgrado cio’ la Berberina pura, che sia ottenuta dall’Idraste o da altre piante, anche ad alto dosaggio, la troviamo in commercio da alcuni anni, consigliata come prodotto naturale, sicuro ed efficace, appunto per abbassare il colesterolo. “Ma quando questi principi attivi vengono estrapolati dal loro contesto naturale”, avverte Firenzuoli, “possono scatenare attivita’ farmacologiche e tossicologiche diverse e imprevedibili. Ne’ va dimenticato che gli studi clinici effettuati per dimostrare l’efficacia di una terapia non sono adeguati a studiarne anche la sicurezza, a meno che non sia coinvolto un congruo campione di pazienti”. Recenti lavori sperimentali condotti in Svizzera su cavie e cellule endoteliali umane dimostrano che la Berberina ha effetti cosiddetti pro aterogeni e pro trombotici, cioe’ l’esatto contrario di quello che vorremmo da una terapia su pazienti con il colesterolo alto. La Berberina puo’ inoltre aumentare l’efficacia (potenzialmente anche la loro tossicita’) di altri farmaci assunti contemporaneamente: ad esempio i digitalici, spesso assunti da cardiopatici. (AGI)

Sep

INFLUENZA A: MARINO, SU VACCINI MANCATA AZIONE NETTA MINISTERO

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 feb. - “Il problema e’ che non c’e’ stata un’azione netta del Ministero della Salute” nella ‘questione vaccini’ contro il virus H1N1. Lo ha dichiarato Ignazio Marino, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul SSN, sottolinenado “la necessita’ di un decreto ministeriale, di un atto formale - dice - che indicasse chi, come e quando dovesse ricevere il vaccino”. Marino, a margine del Convegno ‘Le cure palliative pediatriche: dalla legge al bambino’, ha aggiunto che “se l’OMS afferma che c’e’ un’emergenza, i ministeri dei diversi Paesi devono acquistare i vaccini, ma se si usano soldi dello Stato devono essere dati alla popolazione, non lasciati nei frigoriferi. Non e’ un errore acquistarli - prosegue - ma abbiamo pagato una somma ingente e la popolazione non e’ risultata coperta perche’ non tutti si sono vaccinati”. Riguardo invece all’uso che se ne potra’ fare il prossimo anno, Marino ha dichiarato che “sara’ un utilizzo limitato perche’ i virus mutano. L’anno prossimo potrebbe ripresentarsi con caratteristiche diverse”. (AGI) Cli/Rm/Pgi

SANITA’: PORETTI, INTERROGAZIONE A SACCONI SU CSS

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 feb. - A seguito delle nomine emanate per decreto dal ministro Sacconi, molti membri del Consiglio superiore di Sanita’ (CSS) sono vicini al Governo, con la Presidenza affidata al membro di diritto prof. Enrico Garaci, che gia’ e’ presidente dell’Istituto superiore di Sanita’. Una situazione che fa sorgere dubbi sulla imparzialita’ dell’organo consultivo supremo della sanita’ italiana. E’ quanto contenuto nell’interrogazione della senatrice radicale Donatella Poretti, Segretaria Commissione Igiene e Sanita’ e membro della giunta dell’Associazione Luca Coscioni, assieme al senatore Marco Perduca. “Ho rivolto un’interrogazione al ministro della Salute - si legge in una nota - per sapere: - se ritiene che l’attuale composizione del CSS rappresenti in maniera equilibrata i diversi orientamenti della societa’ scientifica e civile in modo da garantire, nella sua funzione consultiva, l’imparzialita’ delle decisioni; - se il duplice impegno del Prof. Enrico Garaci, per quanto non impedito da norme di legge, possa essere considerato opportuno secondo un principio di divisione dei ruoli e delle competenze tra le funzioni consultiva e tecnico-scientifica dei due massimi organi della Sanita’ italiana; - se la nomina a Presidente del CSS del Prof. Garaci, pur essendo egli membro di diritto dell’organo, sara’ dichiarata decaduta alla data del 20 luglio 2010″. (AGI) Red/Pat

SALUTE: 11MILA BIMBI ITALIANI TERMINALI, 60% MUORE IN OSPEDALE

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 feb. - Circa 11mila tra neonati, bambini, adolescenti italiani sono affetti da malattie inguaribili e terminali e necessitano di cure palliative pediatriche. Finora, pero’, solo 3 - 4 centri in Italia hanno permesso di avvalersene, mentre il 60% dei bimbi continua a vivere per lunghi periodi, o a morire, in ospedale, raggiungendo il 90% in alcune realta’ del Paese. Di questi, circa il 40% in ambito critico. Ogni anno nel nostro Paese muoiono circa 1100-1200 ragazzi in eta’ evolutiva; circa un terzo per patologia oncologica. I dati nazionali impressionano: si calcolano 1 milione 600 mila giorni di degenza ospedaliera all’anno e 580mila giorni nei reparti di terapia intensiva, anche quando sarebbe possibile la gestione domiciliare in hospice pediatrici. Se ne e’ discusso oggi a Roma, nel corso del Convegno organizzato dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus che ha riunito politici, esperti ed Associazioni per discutere ancora una volta il ‘Progetto bambino’ che ha come obiettivo l’organizzazione di una rete riconosciuta dalle Istituzioni su tutto il territorio nazionale di cure palliative rivolte ai piu’ piccoli. C’e’ stato il protocollo d’intesa firmato nel settembre 2007 dalla Fondazione in accordo con il Ministero della Salute; oggi si e’ in attesa della definitiva approvazione del ddl 1771 su cure palliative e terapia del dolore. “La legge che voteremo a marzo - ha dichiarato al Convegno Livia Turco, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati - e’ un’esperienza di bella politica in cui si mette da parte l’appartenenza, anzi: anche le obiezioni ci hanno aiutato a costruire una legge positiva. Abbiamo messo l’accento - prosegue Livia Turco - sulla domiciliarita’, sul servizio di qualita’ e la pluralita’ di opportunita’. Inoltre grande attenzione sara’ data all’aggiornamento professionale e a percorsi specifici per i volontari”. Presente anche Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul SSN: “L’Italia viaggia a due velocita’ nelle cure palliative e questo e’ molto grave - ha dichiarato a margine dell’incontro - Questa prima legge europea con riferimento pediatrico pone il nostro Paese come esempio, e’ un fatto culturale importante”. Unica osservazione, “l’articolo 10 della legge modificato in Senato che permette solo a chi ha il ricettario regionale di prescrivere farmaci oppiacei, mentre a mio parere dovrebbero poter prescrivere tutti i medici”, ha conluso Marino. (AGI) Cli/Rm/Pgi

SANITA’:LETTA, ITALIA PRIMA IN UE PER CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 feb. - “Sono orgoglioso che, come gli altri Paesi d’Europa, l’Italia stia varando una nuova e piu’ articolata legge sulle cure palliative. Ma sono ancora piu’ orgoglioso che il nostro Paese sara’ il primo, in Europa, a sancire la specificita’ pediatrica nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore”. Lo ha dichiarato Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nel suo intervento ad un convegno sulle cure palliative pediatriche promosso a Roma. “Finalmente sta per arrivare una norma che permettera’ di agire in questo settore moltiplicando gli sforzi - ha detto Letta -. La legge e’ in dirittura d’arrivo e non e’ stata una battaglia facile: ha infatti superato le resistenze che ancora esistevano ed i pregiudizi che negavano alle cure palliative e alla terapia del dolore e una specificita’ pediatrica. La Fondazione Maruzza - ha proseguito Gianni Letta - ha fatto cadere ad uno ad uno i pregiudizi, ne uscira’ una buona legge che regalera’ finalmente dignita’ e una collocazione alla specificita’ pediatrica”. Sottolineando che arrivano gia’ i primi frutti della prossima legge, Gianni Letta ha ricordato che “la Regione Lazio ha approvato la scorsa settimana il primo modello di applicazione di questa specificita’; oggi siamo qui - ha concluso Letta - per discutere la strada migliore perche’ si possa realizzare in pratica, nelle case e negli ospedali, quelle attenzioni che avete gia’ messo a punto”. (AGI) Cli/Msc/Pgi

CURE PALLIATIVE: DI VIRGILIO, SPERO VOTO DDL PRIMA REGIONALI

Lunedì, Febbraio 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 feb. - “Sara’ sufficiente meta’ mattinata perche’ la proposta di legge sulle cure palliative e terapia del dolore pediatrica diventi legge davvero, facendoci balzare ai primi posti d’Europa”. Lo ha dichiarato Domenico Di Virgilio, vice presidente gruppo parlamentare Pdl alla Camera dei deputati nel suo intervento al convegno ‘Le cure palliative padiatriche: dalla legge al bambino’ organizzato dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovido Onlus. In Italia sono fino ad oggi oltre 11mila i minori affetti da patologie inguaribili che necessitano di cure palliative specialistiche: solo uno su quattro ne ha accesso, ha ricordato Di Virgilio. “Finalmente, grazie all’impulso dato da Livia Turco e’ arrivata la legge che vedra’ presto la luce. Stiamo cercando di calendizzarla il prima possibile, speriamo prima delle regionali, e noi della maggioranza non presenteremo emendamenti, quindi ci vorra’ pochissimo tempo”, continua Di Virgilio, “ce la metteremo tutta sia io, sia Livia Turco perche’ si realizzi la nostra speranza”. (AGI) Cli/Msc