Archivio per il Marzo, 2010

TICKET DISABILI: CHIODI ANNULLA DELIBERA COMMISSARIO REDIGOLO

Venerdì, Marzo 26th, 2010

(AGI) - Pescara, 26 mar. - Il Commissario ad acta per il piano di rientro della Sanita’, Gianni Chiodi, ha annullato la delibera commissariale n. 78 del 20 novembre 2009, a firma del precedente Commissario Redigolo, con la quale era stata introdotta la compartecipazione, nella misura del 30%, alle prestazioni riabilitative per i disabili. In sostanza, e’ stato annullato il provvedimento che individuava quote a carico dell’utenza o del Comune di residenza per l’assistenza a disabili in strutture residenziali riabilitative estensive. La decisione del Commissario Chiodi, che segue l’incontro che questa mattina il presidente della V Commissione Sanita’ del Consiglio regionale, Nicoletta Veri’, ha avuto con le associazioni delle famiglie dei disabili, e’ stata presa in attesa che vengano rimodulate tutte le tipologie di attivita’ sanitaria. Inoltre, va sottolineato che il Governo regionale, proprio in questa fase, sta compiendo un’analisi della domanda e dell’offerta delle prestazioni riabilitative e sta, oltretutto, definendo il fabbisogno di assistenza sulla base dei parametri e degli standard nazionali. E’ stato, quindi, disposto che tale provvedimento venga inviato ai Direttori Generali delle ASL, venga pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo e trasmesso, al tempo stesso, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero della Salute per i provvedimenti di competenza oltre che al Tavolo di monitoraggio. E’ prevalsa cosi’ la linea in base alla quale tutte le prestazioni riabilitative di natura sanitaria rimangono a totale carico del servizio sanitario nazionale mentre quelle che prevedono anche una rilevanza sociale, non immediatamente distinguibile da quella sanitaria, possono essere soggette ad una compartecipazione a carico del singolo o del Comune di residenza. (AGI) Com/Ett

VETERINARI:NOMISMA,TRA I GIOVANI 52% NON HA ENTRATE STABILI

Venerdì, Marzo 26th, 2010

(AGI) - Bologna, 25 mar. - Per far fronte a questa emergenza, sottoliena la ricerca realizzata da Nomisma per Fnovi, il 19,5% dei giovani medici veterinari ha intrapreso una seconda attivita’. Solo svolgendo diversi lavori contemporaneamente, il giovane professionista del settore riesce infatti a raggiungere un livello di stabilita’ almeno in parte soddisfacente, anche se la situazione economica rimane problematica: il 32,3%, pur avendo piu’ di un lavoro, non pensa di poter contare su un reddito costante. Per le prime esperienze lavorative, il reddito medio e’ di poco inferiore agli 870 euro mensili a fronte di un impegno a tempo pieno. L’orario di lavoro e’ uno dei dati piu’ significativi: un giovane medico veterinario su quattro lavora mediamente piu’ di 8 ore al giorno (alcuni anche fino a 12 ore giornaliere), all’opposto diffuse sono le situazioni di chi e’ costretto a lavorare meno di 10 ore alla settimana. Considerando il percorso professionale, solo il 21,2% pensa di aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissato da studente e quasi un giovane medico veterinario su quattro e’ del tutto scontento, dato che indica una netta discrepanza tra le aspirazioni maturate durante gli studi e la realta’ lavorativa. Le principali ragioni di frustrazione sono legate alle limitate prospettive di carriera (segnalate dal 35,5% dei giovani) e allo scarso riconoscimento del merito nell’accesso alla professione (39,9%). In particolare, sono i liberi professionisti a sentirsi piu’ penalizzati dalla mancanza di un reclutamento basato sul merito, situazione certamente legata alla forte competizione professionale di tale ambito. Se rispetto alla formazione universitaria i giovani veterinari lamentano tra l’altro l’elevato numero di facolta’(44,8%) e l’eccessivo numero di studenti(39,5%), sono quasi titti d’accordo nel ritenere che non sia opportuna l’apertura di nuove facolta’ di medicina veterinaria (93,7% dei giovani professionisti). Decisamente sfavorevole anche il giudizio sulla possibilita’ di istituire nuovi corsi di laurea in aree paraveterinarie: l’85,5% ritiene che non vi siano sbocchi occupazionali per queste nuove figure.

Per mgliorare la situazione, servono piu’ rapporti diretti con le realta’ produttive o i singoli professionisti (ne sono convinti il 67% dei giovani), ma viene anche ritenuto importante un ruolo attivo degli stessi ordini provinciali(62%). “I risultati della ricerca - sottolinea Gaetano Penocchio, Presidente della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani - indicano con estrema chiarezza che nel contesto attuale i giovani si trovano sempre piu’ schiacciati da mercati ormai chiusi e statici. Per tracciare una strada c’e’ un solo modo: valorizzare la formazione e la competenza, che sono la migliore garanzia per i cittadini”. (AGI) Ari

SANITA’:MINISTERO,PIANI RIENTRO DEFICIT RESI NOTI PER TRASPARENZA

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 mar. - Il ministero della Salute rende noto che per ragioni di assoluta trasparenza sono state rese pubbliche questa mattina le linee di tendenza emerse dal Tavolo tecnico nazionale del ministero dell’Economia e della Salute per la verifica dei piani di rientro dal deficit delle

Regioni. Gli organi di stampa avevano gia’ riferito, infatti, notizie parziali e contrastanti, certamente non di fonte governativa, sull’esito della riunione e in particolare sul complessivo andamento della verifica della Regione Lazio. Per questo, al fine di fare chiarezza, si e’ ritenuto necessario rispondere alle richieste pressanti pervenute al ministero.

La salute dei cittadini non e’ oggetto di strumentalizzazioni politiche: infatti il Tavolo e’ stato convocato per una scadenza anteriore al 31 marzo al fine di consentire anche alle Regioni interessate di attivare in tempo utile le misure necessarie per evitare lo scatto automatico delle maggiorazioni fiscali previste dalla normativa vigente e, quindi, al solo fine di evitare un grave danno ai cittadini e alle imprese.

Circa gli importi evidenziati ribadiamo che - si legge nella nota del ministero - sono state rese note linee di tendenza, attenendosi prudenzialmente alle stime piu’ basse. Per la Regione Lazio lo specifico riferimento ai 180 milioni di euro

attribuibili all’anno 2008 costituisce un dato esclusivamente tecnico che, di fatto, appesantisce il disavanzo 2009 e la relativa esigenza di copertura. (AGI) Red/Eli

SANITA’: REGIONE, GOVERNO TAGLIA OSPEDALI E FARMACI DIRETTI

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 25 mar. - “Il governo fa la faccia truce a pochi giorni dal voto, chiaramente elettorale visto le stralunate affermazioni aggiuntive del Pdl calabrese. Vogliono con insistenza l’immediata e completa disattivazione degli ospedali di Mormanno, San Marco Argentano, Chiaravalle Centrale, Soriano e Oppido Mamertina, che la Regione ha gia’ destinato a funzioni non ospedaliere. Chiedono poi l’immediata attuazione della distribuzione diretta dei farmaci e dell’ossigeno terapeutico col conseguente superamento della bozza di accordo di recente siglata con Federfarma Calabria”. E’ quanto si legge in una comunicato della Presidenza della Regione Calabria, in merito ad alcune notizie diffuse dal Ministero della Salute e riprese acriticamente dal Pdl calabrese.

“C’e’ un tentativo di attaccare l’attivita’ della giunta per distrarre l’attenzione dai guasti procurati dal centrodestra. In questo quadro - continua la nota della Presidenza della Regione - viene rinviata la discussione della proposta di riassetto della Fondazione Tommaso Campanella che ha gia’ avuto il via libera del Comitato tecnico-scientifico di cui fanno parte due dirigenti dello stesso Ministero della Sanita’. E soprattutto si tenta maldestramente di far passare l’idea non vera che la Regione vorrebbe coprire un miliardo del deficit sanitario con fondi Fas, mentre la verita’ e’ ben diversa. Altro che miliardo! Con lettera del vicepresidente Domenico Cersosimo, adottata previo parere di giunta, la Regione ha chiesto di utilizzare i fondi Fas solo per ripianare i debiti reali dopo il 2006 che sono stimabili in 160 milioni di euro e non in mille come vorrebbe il governo che ci carica quelli prodotti dal centrodestra nella passata legislatura”. (AGI) Red (Segue)

TOTTI E RANIERI IN CATTEDRA ALL’UNIVERSITA’ CATTOLICA DI ROMA

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 mar. - Aula Gemelli della Facolta’ di Medicina e chirurgia dell’Universita’ Cattolica di Roma. Ore 10.30. Il capitano della Roma Francesco Totti e Mister Claudio Ranieri in cattedra. Ad ascoltarti in un’aula stracolma di studenti, insieme ai docenti dell’Ateno e alla comunita’ universitaria. L’occasione di questa particolarissima “lezione” l’incontro promosso dagli studenti della Cattolica di Roma “La Cellula e il Tessuto, il Solista e il gioco di Squadra”, ovvero i fuoriclasse sono importanti, ma danno il meglio, e aiutano a vincere, quando sono inseriti in un team che funziona, in cui ciascuno da’ il meglio di se’. Nel calcio come nella medicina, dove il risultato e’ la sconfitta della malattia, e dove conta sempre la cura della persona, dove la vittoria e’ dare il massimo anche quando non si puo’ vincere. E Totti e Ranieri incalzati dalla conduttrice di Rai Uno Veronica Maya non si sono sottratti alle domande degli studenti. “Visto che siamo qui - ha detto Mister Ranieri, rivolgendosi al preside di Medicina della Cattolica Paolo Magistrelli - faccio questa similitudine: ogni squadra e’ un tessuto, ogni giocatore e’ una cellula di questo tessuto. Totti e’ una cellula fondamentale, una cellula staminale. Deve esserci uno stretto rapporto tra squadra e singolo, come tra cellula e tessuto”. Totti in uno scherzoso botta e risposta ha replicato “Ero una cellula, ora posso dire di essere una cellulina”. Il capitano della Roma ha detto che la cosa piu’ importante e’ “avere rispetto dei compagni e aiutarsi nei momenti difficili. Ha poi aggiunto scherzando con Ranieri, “non diventero’ mai un allenatore perche’ sono troppo buono”. “Per me e’ un onore essere qui - ha detto Rosella Sensi, ringraziando il Rettore dell’Universita’ Cattolica Lorenzo Ornaghi per l’ospitalita’ e l’amicizia”. Un rapporto di collaborazione molto stretto. “Dall’estate scorsa abbiamo scelto il Policlinico Gemelli come struttura sanitaria di riferimento per la nostra societa’ - ha detto perche’ e’ un ospedale di eccellenza e punto di riferimento per la citta’. Noi stiamo ottenendo successi non solo sportivi ma anche dal punti di vista medico grazie a questa collaborazione con il Gemelli”. Il preside di Medicina, insieme al direttore del Gemelli Cesare Catananti, ha rivolto un omaggio alla memoria del presidente della Roma Franco Sensi, avvenuta il 17 agosto 2008 al Policlinico della Cattolica dopo una lunga malattia”, ringraziando la vedova, la signora Maria Sensi, presente in Aula, che volle testimoniare la sua gratitudine per le cure prestate dai medici del Gemelli, invitando i tifosi a fare offerte per donare un’apparecchiatura per la terapia intensiva del Policlinico. (AGI) Red/Eli (Segue)

SANITA’: PD, “GRAVE SMACCO IL PIANO RIENTRO BOCCIATO DAL GOVERNO”

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Cagliari, 25 mar. - “Prendiamo atto che, nel corso della verifica annuale, il governo bocciato il piano di rientro 2007-2009 del deficit della sanita’ predisposto dall’attuale amministrazione regionale di centrodestra, ritenendo inadempiente la Sardegna sotto il profilo del risanamento del sistema sanitario. E’ indubbiamente un grave smacco per il centrodestra e per l’assessore regionale della Sanita’”. Cosi’ i consiglieri regionali del Pd Mario Bruno (capogruppo), Marco Espa, Pierluigi Caria e Valerio Meloni commentano la notizia, diffusa dal ministero della Saluta, sull’esito negativo della verifica annuale sul piano di rientro del deficit della sanita’ sarda. “Non possiamo fare a meno di osservare che questo accada per la prima volta e che mai i precedenti governi regionali di centrosinistra erano stati bacchettati da Roma per il disavanzo sanitario”.

“Eppure, nel 2004, il centrosinistra aveva ereditato una situazione di deficit ben peggiore rispetto a quello attuale”, ricordano gli esponenti dell’opposizione. “L’ha certificato ancora una volta pochi giorni fa il quotidiano Sole24ore per il quale, nel biennio 2003-2004, il buco della sanita’ in Sardegna ammontava a ben 500 milioni di euro. Cio’ nonostante, anche nell’enorme sforzo di risanamento compiuto nella scorsa legislatura, il ministero della Salute non ha mai rimandato al mittente i piani di rientro messi a punto dalla Regione”.

“A questo punto, riteniamo opportuno che l’assessore della Sanita’ Liori ci illustri nel dettaglio le voci di spesa dei 225 milioni di deficit dichiarati nel 2009″, chiede il Pd, “e ci spieghi quali sono i motivi di questo aumento di spesa che ha contribuito all’attuale bocciatura”. (AGI) Red-Cog

SANITA’: ASP COSENZA, INAUGURATO NUOVO CONSULTORIO A RENDE

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Rende (Cosenza), 25 mar. - Sono stati inaugurati questa mattina i nuovi locali del Consultorio di Rende. Hanno partecipato al taglio del nastro l’ex sindaco della citta’, on. Sandro Principe, il primo cittadino, Umberto Bernaudo, Franco Petramala , Direttore Generale Asp Cosenza e Antonello Scalzo, Direttore Sanitario Asp Cosenza e Pietro Filippo, Direttore Sanitario del Distretto di Rende. La nuova struttura, dotata di ambulatorio ginecologico per ecografie e di ambulatorio pediatrico, e’ un Consultorio di secondo livello, attrezzato per interventi di piccola chirurgia e di diagnostica isteroscopica per la prevenzione delle patologie femminili. E’ possibile, inoltre, effettuare ecografie pediatriche. L’equipe medica, diretta dal dott. Giuseppe De Munno, e’ costituita da medici specialisti ginecologi, dott. Francesco Prantera e dott.ssa Antonietta Baldino, da un pediatra, dott.ssa Giuseppina De Angelis e da ostetriche, infermieri, assistenti sociali e psicologi. Il Consultori e’ attivo nelle campagne di screening del tumore del collo dell’utero. Sono, inoltre, presenti i centri di ascolto per i disagi giovanili e per i disagi legati alla sfera familiare nonche’ di assistenza e di supporto per le neomamme. Il ruolo dei Consultori - ha spiegato il DG Franco Petramala - e’ fondamentale per migliorare il servizio sanitario. Esso deve filtrare le richieste degli utenti dando loro risposte adeguate anche al fine di decongestionare la rete ospedaliera. (AGI) Com

ICTUS: A REGGIO EMILIA CORSO TEORICO-PRATICO PER PREVENIRLO

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Reggio Emilia, 25 mar. - Ha avuto inizio oggi a Reggio Emilia, con un corso teorico-pratico, la serie di tre giornate scientifiche a valenza internazionale dal titolo: “Attacco Ischemico Transitorio (TIA): dal cambiamento della nosografia al cambiamento della pratica clinica”. Le giornate, che continueranno fino a sabato, costituiranno un momento di importante confronto e scambio tra professionisti italiani e stranieri.

Il convegno rappresenta l’atto finale dello studio multicentrico osservazionale Day Tia, promosso dal Ministero della Salute e realizzato dalla Stroke Unit del Santa Maria Nuova. Lo sviluppo del progetto ha portato alla individuazione di nuovi criteri internazionali utili a definire l’ischemia transitoria, patologia il cui trattamento in urgenza puo’ consentire di prevenire l’ictus cerebrale.

Gli eventi congressuali prevedono l’intervento dei piu’ importanti referenti a livello europeo per la patologia cerebrovascolare che, come e’ noto, costituisce la prima causa di invalidita’ e la terza causa di morte nei paesi piu’ industrializzati.

L’attacco ischemico transitorio rappresenta, nella totalita’ dei casi, un avvertimento di rischio: il 10-15% dei pazienti che hanno presentato sintomi neurologici con recupero entro 24h, puo’ essere colpito da ischemia cerebrale nei giorni o nei mesi successivi. Fattori quali l’eta’ eta’ avanzata del soggetto, la presenza di ipertensione arteriosa, sintomi motori di durata prolungata rappresentano segnali di rischio per l’insorgenza di un ictus a breve termine. Poter contare, dunque, su strumenti clinici e diagnostici utili a definire, con precisione, l’entita’ dell’episodio transitorio significa essere in grado di prevenire l’ictus. (AGI) Mir

SANITA’: DA MULTIMEDICA 30 MLN PER RILANCIO SAN GIUSEPPE MILANO

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Milano, 25 mar. - L’investimento di 10 milioni in tre anni, invece, riguarda la realizzazione di un nuovo sistema informativo con tecnologie per la comunicazione, che garantisce una gestione d’avanguardia dei dati e del percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale. Un sistema che informatizzera’ l’intero percorso del paziente, dalla presa in carico alla sua dimissione. Sul fronte dei conti dell’ospedale, Schwarz ha parlato dell’eredita’ di un bilancio negativo: “Speriamo che i conti migliorino. Il punto di partenza e’ di profondo rosso, dal quale speriamo di ripartire”. Per ora nella struttura lavorano 570 persone, “una cifra adeguata” spiega Schwarz. Il San Giuseppe, inoltre, prosegue e rafforza la collaborazione con la Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ degli Studi di Milano. Per Ferrario c’e’ bisogno “non di ospedali universitari, ma di ospedali che lavorino assieme alle universita’ sulla formazione. E’ la strada del futuro”.

Nel suo intervento il sindaco Moratti ha voluto “sottolineare due punti di forza del piano di sviluppo del San Giuseppe. Da una parte la sinergia con altri centri di ricerca e dall’altra l’informatizzazione del trattamento dei dati diagnostici. Un progetto che mette a sistema ricerca, sanita’ e innovazione per creare un centro ospedaliero all’avanguardia”. (AGI) Cli/Cre

SANITA’: TRUFFA PROTESI A MESSINA, 4 PATTEGGIANO E 8 A GIUDIZIO

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Messina, 25 mar. - Hanno patteggiato 4 dei 12 imputati dell’operazione “Otolandia”, l’inchiesta sulle truffe all’ex Ausl 5 di Messina sulla fornitura di protesti acustiche. Hanno concordato la pena con il Pm Adiana Sciglio, davanti al Gup Daria Orlando, Pietro Maglione, socio della societa’ “Progetto udito” e tecnico audiometrista (2 anni e 8 mesi); Maurizio Costa, anche lui socio e tecnico audioprotesista, e Stefania De Luca (2 anni ciascuno); Antonello Fama’, anche lui socio, (1 anno e 4 mesi). Sono stati invece rinviati a giudizio la stessa societa’ “Progetto Udito” ed Achille Salvini, Salvatore Francesco Avantaggiato, Giuseppe Pipito’, Roberto Formento, Edoardo Maugeri, Antonino Chiove’, Domenica Urzi’ e la dirigente medico di primo livello di Otorinolaringoiatria dell’ospedale “Papardo”, Mirella Radici. Il dibattimento iniziera’ il 5 luglio davanti al Tribunale. L’ex Ausl 5 sarebbe stata truffata di 64 mila euro e si e’ costituita parte civile insieme allo studio di otorinolaringoiatria del professor Antonio Tanzariello. Secondo l’accusa De Luca, Maglione, Costa, Fama’, Maugeri, Avantaggiato, Chiove’, Salvini e Formento avrebbero fatto parte di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla truffa e le fiamme gialle avrebbero accertato ben 50 casi. Maglione e la De Luca ne erano i promotori mentre Chiove’, Maugeri ed Avantaggiato, da collaboratori della societa’ avrebbero gestito i rapporti con i clienti per la fornitura delle protesi. Salvini e Formento, entrambi medici specialisti in otorinolaringoiatria all’ospedale “Piemonte”, avrebbero ricoperto il ruolo di fornire la falsa documentazione medica. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu

SALUTE: A ROMA LA PRIMA STANZA AL MONDO PER I ‘BAMBINI FARFALLA’

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 mar. - Una stanza di degenza ipertecnologica per accogliere i fragili ‘bambini farfalla’. La struttura, l’unica al mondo pensata e realizzata a misura dei pazienti affetti da Epidermolisi Bollosa Ereditaria, e’ stata inaugurata a Roma all’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’, punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca e la cura di bimbi e adolescenti. Per Epidermolisi Bollosa Ereditaria si intende un gruppo di malattie genetiche rare che in Italia colpisce circa 1.100 persone, a fronte dei 500mila casi registrati a livello mondiale. Consiste in una fragilita’ della cute e delle mucose con la comparsa di bolle in seguito a traumi anche minimi. Pur trattandosi di una malattia cutanea, il danno puo’ coinvolgere altri organi e apparati causando disfunzioni anche gravi e puo’ essere letale in epoca neonatale o in eta’ giovanile. Dalla forma semplice a quelle piu’ complesse, la patologia incide pesantemente sulla qualita’ della vita dei piccoli che, fragili come ali di una farfalla, sono costretti a chiedere assistenza per svolgere anche la piu’ semplice delle attivita’ quotidiane e a fare i conti, giorno dopo giorno, con medicazioni e bendaggi, terapie per combattere il pericolo di infezione delle ferite sempre aperte o il rischio di insorgenza di tumori della pelle. Per la cura dei bambini affetti da Epidermolisi Bollosa, il Bambino Gesu’, con il sostegno dell’associazione Debra Italia Onlus, ha realizzato uno spazio di degenza con caratteristiche tecnologiche uniche per dare ai pazienti il massimo di autonomia durante i periodi di degenza. Grazie agli interruttori con fotocellula (per porte, luce, acqua, carta), vasca da bagno con sportello, culla neonatale e letto dotato di materassi antidecubito, lenzuola di seta e sostanze disinfettanti, i piccoli pazienti sono in grado di entrare e uscire dai locali destinati alla cura, di utilizzare gli apparecchi sanitari o semplicemente di accendere la luce in sicurezza. L’assistenza, la cura e le terapie sono affidate a personale infermieristico specializzato e formato con corsi ad hoc promossi dal Bambino Gesu’ e con periodi di formazione all’estero in altri Centri di riferimento e a un team multidisciplinare di medici/specialisti dedicati (dermatologi, neonatologi, anestesisti, chirurghi, psicologi, etc.) che coordinano tutti i bisogni del bambino.

Sul fronte della ricerca scientifica l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ ha firmato due convenzioni: la prima con l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI), in particolare con il Laboratorio di Biologia Molecolare, per l’identificazione della mutazione genica e per la diagnosi prenatale per chi lo richieda; la seconda con il Centro di Medicina Rigenerativa dell’Universita’ di Modena e Reggio Emilia per avviare studi e ricerche mirati alla terapia genica. (AGI) Com/Gav

SANITA’: BIANCHI (UDC), FAZIO TENDE MANO ORA REGIONE A LAVORO

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 mar. - “La situazione e’ grave: i fondi Fas si possono usare soltanto una volta per il risanamento, ma i problemi torneranno se la Regione non iniziera’ a lavorare seriamente sulla Sanita’”. E’ quanto sostiene in una nota Dorina Bianchi, responsabile della sanita’ nazionale per l’Udc, in riferimento al piano di rientro della spesa sanitaria calabrese. “Il ministero della Salute non ha potuto fare a meno di dipingere un’immagine deprecabile della Calabria - osserva Bianchi - e il disavanzo sanitario record fa emergere non pochi interrogativi sulle responsabilita’ della regione. Adesso che il governo si e’ reso disponibile, tendendo finalmente una mano alle regioni in difficolta’ - conclude - spero che esse siano consapevoli dell’occasione, forse irripetibile, che viene loro concessa”. (AGI) Adv

FAS: NUCARA (PRI), PER INFRASTRUTTURE NON PER SANITA’

Giovedì, Marzo 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 mar. - “I fondi Fas devono essere impiegati per le infrastrutture di cui il Sud e’ quasi completamente sprovvisto”. Lo ha dichiarato il segretario del Pri Francesco Nucara, commentando una nota del ministero della Salute.

“Non devono essere utilizzati ne’ per le quote latte, ne’ tantomeno per ripianare i deficit della Sanita’ che sono di competenza delle Regioni e che sono il risultato di alcune Regioni”, ha aggiunto. (AGI) Com/Sab