(AGI) - Bari, 28 gen. - Peraltro in questo processo si pone anche l’esigenza di potenziare gli ospedali regionali di alta specializzazione con Dipartimento di Emergenza di II livello, per poter realmente puntare alla riduzione del rischio clinico. A questo proposito e’ stata sottolineata la mancanza in tutta la Puglia di un reparto di Terapia intensiva neonatale e pediatrica della quale e’ stata sollecitata l’attivazione. Per l’Azienda ospedaliero universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia il regolamento prevede una decurtazione dai posti letto dagli attuali 1130 a 804. Il presidio si trova gia’ a fronteggiare ora una preoccupante contrazione del personale, anche qui per via del mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato, cui si aggiungera’ presto quello per il quale e’ prevista la quiescenza. Necessita, quindi, l’assunzione di altro personale (medico, infermieristico e tecnici di laboratorio), altrimenti diventa oggettivamente difficile garantire le funzioni didattiche e di ricerca, oltre che assistenziale, che l’azienda deve statutariamente garantire. La Provincia di Lecce ha chiesto ufficialmente l’attivazione, unitamente ai Comuni, di un Tavolo istituzionale con il Presidente Vendola e l’Assessore Fiore. La FIMMG ha espresso il forte rischio, insito nei provvedimenti in esame, di una forte marginalizzazione dei servizi territoriali. E’ stato citato l’accordo decentrato con i medici di famiglia che e’ stato raggiunto un anno fa (che prevede, tra l’altro, dei progetti specifici in merito alle patologie cardiovascolari e al diabete) e che non e’ stato ancora approvato dalla Giunta regionale. Inoltre, l’introduzione del ticket di un euro per ricetta farmaceutica potrebbe rivelarsi un boomerang, dato che ora tutti richiedono ai medici di base due pezzi o due specialita’. In merito, invece, alla soppressione prevista di 300 posti letto per la case di cura private, l’AIOP ha chiesto di poter partecipare alla definizione dei relativi criteri in modo da non penalizzare i cittadini, sempre che questa operazione possa effettivamente contribuire a rispettare lo standard di 4 posti letto ogni 1000 abitanti, di cui 3,3 per acuti.(AGI) com/Tib (Segue)