SANITA’: CHIODI, SENTENZA TAR STRAVOLGE INTESA STATO-REGIONI
Martedì, Maggio 31st, 2011(AGI) - L’Aquila, 31 mag. - “La sentenza del Tar e’ una sentenza molto importante e ben argomentata, ma stravolge l’interpretazione che lo Stato e la Conferenza delle Regioni ha dato alle funzioni commissariali”. Lo ha detto il presidente della Regione e Commissario per la sanita’ nel corso del suo intervento al Consiglio regionale straordinario convocato per discutere i poteri del Commissario. “Basti pensare - ha aggiunto il Presidente - che ogni delibera commissariale, sopratutto quelle impugnate, sono state approvate dallo Stato e dalla Conferenza delle Regioni a mezzo del Tavolo di monitoraggio composto da ministero della Salute, dal ministero dell’Economia e dai rappresentanti della Conferenza delle Regioni italiane”. E’ solo uno dei passaggi della lunga relazione che il Presidente e Commissario della sanita’ ha presentato in Consiglio, toccando soprattutto tutte le tappe della riforma sanitaria in atto che ha portato “l’Abruzzo ad uscire dalle regioni cosiddette canaglie”. “Come commissario ho posto in essere tutte quelle decisioni che erano indispensabili affinche’ ci fossero valutazioni positive sull’andamento della sanita’ abruzzese, cosi’ da ottenere dapprima lo svincolo parziale delle risorse trattenute dallo Stato ed erogabili solo al raggiungimento di certi obiettivi del piano di rientro e poi anche lo sblocco del turn-over dei medici. Ma la cosa piu’ importante e’ che abbiamo evitato un nuovo aumento coattivo delle tasse agli abruzzesi. Altre regioni, lo ripeto, non sono riuscite in quest’intento e nel 2011 i loro abitanti pagheranno forti tasse aggiuntive”. In particolare, sulla sentenza del Tar il Presidente ha aggiunto che “secondo il governo nazionale ed i governi regionali riunitisi qualche giorno fa a Roma proprio per esaminare la sentenza del Tar Abruzzo, quest’ultimo avrebbe fondato la sua decisione sulla base di una ‘visione statica’ e non ‘dinamica’ del Piano di rientro. In altre parole, il piano di Rientro proprio perche’ datato (scritto nel 2007) e fondato su situazioni di fatto all’epoca esistenti in Abruzzo ed anche su standard sanitari nazionali superati, non potrebbe essere considerato un monolito per l’evidente ragione che il Piano di Rientro - datato 2007 - non e’ stato attuato nel 2007 e nel 2008 e, quindi, non puo’ non essere visto e giudicato se non in chiave dinamica. Il Piano operativo ne sarebbe la prosecuzione aggiornata al mutato scenario ed ai mutati standard sanitari” (AGI) Com/Ett
