(AGI) - Roma, 31 ago. - “L’Associazione Italiana Ospedalita’ privata aveva gia’ proposto al Ministero la revisione di alcune tariffe e in particolare l’equiparazione della tariffa prevista per parti cesarei e per quelli naturali in modo da escludere alla radice ogni ipotesi di speculazione di tipo economico nella scelta da parte dei medici delle strutture private del tipo di parto da proporre. L’iniziativa e’ stata ben accolta dalla Regione Sicilia che dal 2010 ha recepito e applicato la nostra proposta. Sulla scia di questa positiva esperienza, stiamo sollecitando anche altre regioni affinche’ si muovano in questa direzione”. Lo ha detto Enzo Paolini, presidente dell’Aiop (Associazione Italiana Ospedalita’ Privata) dopo il grave episodio di Messina. “Riteniamo che debba essere facilitato il rispetto di un indicatore di qualita’ stabilito dall’OMS - aggiunge il presidente - e dal Ministero della Salute, sia perche’ vogliamo essere i primi a superare qualsiasi elemento di polemica strumentale nei confronti della sanita’ privata. Anzi, offriamo da subito al ministro Fazio la nostra disponibilita’ e l’esperienza dei nostri professionisti per partecipare alla definizione delle linee guida in sala parto di cui ha dato annuncio tramite gli organi di stampa.” com
Pubblicato Agosto 31st, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Cagliari, 31 ago. - La Regione Sardegna risulta ancora inadempiente rispetto al Ministero della Salute, agli obblighi imposti dal Piano di rientro dai disavanzi in sanita’. Anche il Patto di buon governo, approvato dalla Giunta con delibera del maggio scorso e concordato tra assessorato alla Sanita’ e assessorato alla Programmazione, e’ stato ritenuto “non idoneo a considerare la Regione adempiente”. Con una comunicazione dello scorso luglio il capo del dipartimento della Qualita’ del ministero della Salute, Filippo Palumbo, risponde, di concerto con il ministero dell’Economia, che “si prende atto (della delibera sul Patto di Buon governo del Sistema sanitario regionale) ma si ritiene non idonea a considerare la Regione adempiente rispetto a quanto previsto dal Piano di rientro in quanto accanto agli obiettivi andrebbero anche indicate le concrete misure per conseguirli e i relativi effetti economici”.
La Giunta aveva approvato il Patto di buon governo dopo la bocciatura del Piano di rientro. Presentando i principali interventi, nel corso di una conferenza stampa, a maggio, gli assessori Giorgio La Spisa (Programmazione) e Antonello Liori (Sanita’) avevano fatto riferimento ad “accordi con ciascuna Azienda sanitaria, per il rispetto dei parametri imposti mediante la sottoscrizione di impegni congiunti”.
Per garantire l’attuazione del ‘Patto’ - avevano spiegato - le Aziende sanitarie dovranno attribuire particolare attenzione agli strumenti gestionali aziendali e predisporre una manovra idonea a contenere i costi gia’ nel corso del 2010, prevedendone l’andamento e il contenimento, senza pero’ ridurre i livelli assistenziali appropriati. Quindi, spettera’ all’assessorato esaminare l’azione delle Aziende per valutarne la corretta applicazione, l’impatto sul livello dei servizi e definire il tetto del ‘disavanzo programmato”. Tra i motivi della bocciatura del Piano di rientro, nel marzo scorso, i ministeri della Salute e del Tesoro avevano indicato l’eccessivo ricorso all’ospedalizzazione, l’elevata spesa farmaceutica territoriale, il limitato ricorso all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, i costi delle prestazioni esterne. Il Patto del Buon governo avrebbe dovuto correggere queste criticita’, per arrivare - secondo l’assessore La Spisa - “a contenere la crescita entro il limite del 5 per cento annuo imposto dal Patto per la salute”. Su questi punti l’assessore alla Sanita’ e’ stato attaccato anche dai Riformatori che, con un’interrogazione (primo firmatario Franco Meloni), alla luce del fatto che il Patto del Buon governo “e’ stato giudicato insufficiente dal Governo nazionale”, chiedono al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Sanita’ quali sono i motivi del preoccupante andamento della spesa sanitaria, quali indicatori la Regione sta monitorando e quali obiettivi, strumenti e azioni la Regione intende mettere in campo per modificare l’attuale situazione. (AGI) Cli/Rob/Cog
Pubblicato Agosto 31st, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Messina, 31 ago. - Anche il Senato Accademico dell’Universita’ di Messina interviene con fermezza sulla lite tra medici avvenuta nell’Unita’ Operativa di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico, protagonisti un assegnista di ricerca e un ricercatore. Nel documento approvato all’unanimita’ l’organismo afferma di “condividere pienamente” le sanzioni adottate nei confronti di coloro “che hanno violato gravemente i principi elementari del codice deontologico e la dignita’ della professionalita’ medica”. Il rettore ha gia’ provveduto alla risoluzione immediata del contratto di assegnista di ricerca ad Antonio De Vivo, mentre ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di Vincenzo Benedetto, ricercatore confermato. Il Senato Accademico “non esitera’, come ha sempre fatto, a rispondere con altrettanta fermezza a comportamenti abnormi, da qualunque componente della comunita’ accademica provengano, che possano ledere il prestigio dell’Istituzione”. Ma il “deplorevole episodio che ha colpito e offeso profondamente la coscienza collettiva non deve offuscare le tante valorose professionalita’ e le testimonianze di rigorosa etica medica espresse dalla Facolta’ di Medicina e Chirurgia alla quale vanno il rispetto e la gratitudine di tutto l’Ateneo”. E, infine: “Le innumerevoli, concrete iniziative assunte dall’Ateneo per l’affermazione di regole di trasparenza, meritocrazia ed efficienza, allineate con quelle delle piu’ avanzate Universita’ italiane, non possono essere cancellate con riferimenti reiterati a deteriori luoghi comuni e a presunte malsane abitudini che non fanno parte del diffuso sentire dell’Universita’ di Messina”. (AGI) Mrg
Pubblicato Agosto 31st, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
Bamako - Nuova iniziativa in Mali per contrastare la mortalita’ materna e dei bambini con meno di cinque anni di eta’. A Bamako e dintorni, secondo i dati del ministero della Salute, muoiono ogni anno 464 donne su 100mila per problemi legati al parto o durante la gravidanza, mentre la mortalita’ infantile si assesta su un livello pari a 96 casi su 100mila. Adesso il governo di Bamako ha stanziato nuovi fondi per ammodernare i centri di neonatologia e ginecologia del Paese e ha siglato una partnership con il Canada per provvedere alla formazione degli operatori sanitari, innalzare la qualita’ dei servizi di assistenza e integrare l’alimentazione per queste fasce della popolazione piu’ a rischio. (AGIAFRO) .
Pubblicato Agosto 31st, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI/REUTERS) - Teheran, 30 ago. - L’Iran avra’ entro un anno l’uranio necessario per il reattore di ricerca medica di Teheran. Lo ha annunciato il capo dell’agenzia atomica Ali Akbar Salehi specificando che al momento dispongono di 25 kg di uranio arricchito al 20%. (AGI) Gis
Pubblicato Agosto 30th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Messina, 30 ago. - La Regione ‘commissaria’ l’Unita’ operativa complessa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina, teatro giovedi’ scorso dell’incredibile lite tra medici durante un parto. E’ l’effetto delle misure decise nei confronti dei responsabili della vicenda nel giorno della visita del ministro alla Salute Ferruccio Fazio che ha chiesto “scusa alla famiglia” vittima del gravissimo episodio “a nome dei medici e della sanita’”, invocando nel contempo “provvedimenti esemplari”. La gestione dell’unita’ operativa verra’ cosi’ affidata al direttore sanitario del Policlinico Manlio Magistri.
Per Domenico Granese, l’assessore Massimo Russo aveva gia’ annunciato la sospensione dalla direzione dell’unita’ operativa complessa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina per le evidenti disfunzioni organizzative del reparto, considerato che Antonio De Vivo, ginecologo di fiducia di Laura Salpietro, non aveva alcuna autorizzazione ad operare all’interno della sala parto; sospensione dall’attivita’ assistenziale per il ginecologo di turno Vincenzo Benedetto in attesa delle conclusioni del procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti che dovra’ stabilire la gravita’ dei comportamenti etici e deontologici; immediata risoluzione del contratto di assegnista di ricerca nei confronti di Antonio de Vivo che non poteva svolgere attivita’ assistenziale all’interno della sala parto del Policlinico.
I provvedimenti disciplinari sono stati decisi oggi dopo una riunione operativa svoltasi a Messina alla presenza dei vertici dell’azienda ospedaliero - universitaria, del rettore dell’ateneo messinese Francesco Tomasello e del preside della facolta’ di medicina dell’Universita’ di Messina, Emanuele Scribano. L’assessore Russo ha anche chiesto una relazione sull’attivita’ libero professionale “intra moenia” ed “extra moenia” autorizzata all’interno del Policlinico di Messina per verificare l’eventuale esistenza di altre anomalie e per accendere i riflettori in modo esauriente sui rapporti tra l’attivita’ istituzionale e quella privata.
“La riunione - ha spiegato Russo - e’ servita a chiarire i primi aspetti di una vicenda sconcertante e squallida che mi auguro sia almeno da stimolo per accelerare la rimozione delle tante anomalie che abbiamo ereditato. Occorre un cambiamento culturale ed e’ per questo che ho chiesto all’Ordine dei medici interventi nella direzione del rigore professionale, a tutela della stragrande maggioranza dei medici siciliani impegnati in una riforma complessa, ma che portera’ presto la Sicilia al pari con le regioni virtuose”. (AGI) Mrg
Pubblicato Agosto 30th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Napoli, 30 ago. - “In linea con lo stato di agitazione proclamato dai ricercatori nel luglio scorso e dopo la rinuncia agli incarichi di insegnamento per l’anno accademico che sta per cominciare, che ha visto l’adesione compatta di piu’ del 90% della categoria su tutto il territorio nazionale, ci asteniamo dal partecipare alle commissioni e ai comitati di vigilanza delle prove di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia”. Lo affermano, in una nota, i ricercatori della Facolta’ di Medicina e Chirurgia della Seconda Universita’ di Napoli (Sun). “Non crediamo di poter partecipare a una attivita’ accademica che non rientra, necessariamente, nei nostri compiti istituzionali - si legge ancora nella nota - perche’ non sono variate le condizioni che ci hanno portato a cominciare questa protesta, condivisa, tra l’altro, anche dalle facolta’, dagli organi collegiali di ateneo e dallo stesso rettore, contro il disegno di legge Gelmini e le sue criticita’. Auspichiamo, inoltre, che tale tipo di protesta venga esteso anche alle commissioni e ai comitati di controllo delle prove di ammissione di tutte le facolta’ che utilizzano l’accesso programmato”. (AGI) Lil
Pubblicato Agosto 30th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Reggio Calabria, 30 ago. - “Occorre dare seguito ad una giusta revisione della metodologia con cui sono concepiti gli esami d’ingresso per entrare nelle facolta’ di Medicina degli atenei italiani”. E’ quanto afferma il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Luigi Fedele a proposito del dibattito relativo ‘all’inadeguatezza’ dei test di Medicina. “Mi preme nuovamente intervenire -dice Fedele- su un argomento di rilevante importanza per il futuro di circa novantamila ragazzi che, su scala nazionale, dovranno a giorni sottoporsi alle prove per l’ammissione a Medicina. Cosi’ come gia’ rimarcato sulle colonne de ‘Il Corriere della Sera’, che traccia un quadro completo circa ‘il malcontento’ di presidi e rettori ma anche degli stessi candidati, serve un nuovo metodo di giudizio per l’ammissione degli aspiranti dottori o, comunque, una rinnovata formula di selezione che permetta agli studenti piu’ meritevoli di poter affrontare il corso di studi prescelto”. Aggiunge Fedele: “E’ ormai chiaro che i contenuti ( a volte bizzarri) della sequenza di ottanta domande multiple (la meta’ di logica e cultura generale, 18 di biologia, 11 di chimica e 11 di fisica e matematica) su cui si basano i quiz non puo’ essere un valido criterio di selezione per i candidati. Il futuro dei nostri ragazzi si determina, cosi’, sulla base di test della durata di due ore. Quesiti che, molto spesso, non si fondano nemmeno su domande prettamente specifiche e in cui gioca un ruolo predominante la sorte piu’ che le competenze attinenti al corso di laurea. Anche in Calabria sono tantissimi i ragazzi che ogni anno provano a cimentarsi con i test che si riveleranno positivi solo per uno su dieci degli aspiranti dottori. Al di la’ dello stress emotivo per candidati e famiglie, le prove d’ingresso non sempre riservano l’ammissione certa a tutti gli studenti meritevoli che rischiano di vanificare, cosi’, un percorso scolastico eccezionale (non si tiene, infatti, nemmeno conto del voto della maturita’)”. “Non e’ in discussione, pertanto, la logica del numero chiuso ma il metodo adottato che non consente, pienamente, di selezionare le migliori intelligenze. Alla luce di quanto detto - conclude Fedele - guardo con favore al modello francese che non pone nessuna selezione all’ingresso, ma una scrematura al termine del primo anno di Medicina in base ai crediti formativi accumulati”. (AGI) Com
Pubblicato Agosto 30th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 30 ago. - Da una prima analisi delle domande di ammissione ai corsi di laurea della Facolta’ di Medicina si conferma l’attrazione della prestigiosa sede romana della Cattolica non solo sui neodiplomati della capitale e del Lazio, ma di tutte le Regioni italiane, soprattutto del Centro-Sud (sono circa il 90% di tutti i candidati). In particolare, per i corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria il maggior numero di candidati provengono dal Lazio (1375 e 310), ma seguiti a breve distanza dai candidati provenienti nell’ordine da Campania (1037 e 168), Puglia (840 e 142), Calabria (428 e 84) e Sicilia (420 e 60). In dettaglio: Le prove di selezione, esclusivamente scritte per tutti i corsi di laurea offerti dalla Facolta’ di Medicina e chirurgia “Agostino Gemelli”, si svolgeranno in un’unica giornata; Mercoledi’ 1 settembre, alle ore 8.30, si comincia con le prove per il corso di laurea in Medicina; Martedi’ 7 settembre, alle ore 8.30, tocchera’ ai candidati al corso di laurea specialistica in Odontoiatria e protesi dentaria; Giovedi’ 9 settembre e’ il giorno delle prove di ammissione per la laurea in Biotecnologie sanitarie e in Scienze e tecnologie cosmetologiche, e per i corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie. Sono tre le prove in calendario per tutti i concorsi: il test psicoattitudinale, il test di cultura scientifica (domande a risposta multipla di chimica, fisica e biologia), il test di cultura generale e di religione cattolica. La riservatezza dei test, sostenuti in modo anonimo dai candidati, e’ assicurata da sistemi tecnologici informatizzati, cosi’ come la procedura di elaborazione dell’esattezza delle risposte e’ garantita da un sofisticato sistema di lettura ottica, dal quale deriva la graduatoria di merito. I risultati degli esami di ammissione saranno pubblicati agli albi della Facolta’ di Medicina e chirurgia (presso l’atrio degli Istituti Biologici di Largo F. Vito 1) e consultabili sul sito internet dell’universita’ (http://roma.unicatt.it) o richiesti contattando il numero verde 800554455. In particolare, i risultati del concorso per Medicina verranno ufficializzati agli albi della Facolta’ entro martedi’ 7 settembre, quelli per Odontoiatria entro venerdi’ 10 settembre, quelli per le lauree triennali delle professioni sanitarie, per Biotecnologie sanitarie e per Scienze e tecnologie cosmetologiche entro martedi’ 14 settembre. Per le lauree magistrali in Biotecnologie mediche e Scienze Infermieristiche ed Ostetriche il calendario degli esami di ammissione prevede per entrambe il 21 settembre la prova scritta; il 28 settembre la prova pratica-colloquio. L’offerta formativa della sede di Roma della Cattolica si completa con i corsi di laurea nell’area economico manageriale e sanitaria, che stanno facendo registrare un incremento di immatricolati: i corsi di laurea triennale interfacolta’ in Economia e gestione delle Imprese, delle Aziende e dei Servizi sanitari (Facolta’ di Economia e Facolta’ di Medicina), e i due corsi di laurea in Economia e Gestione delle aziende e dei Servizi sanitari e in Management per l’impresa (Facolta’ di Economia). Questi corsi di laurea, che non prevedono concorso di ammissione, saranno presentati martedi’ 14 settembre alle ore 11 presso l’Aula 201, edificio della Facolta’ di Economia, largo F. Vito 1. com/mld
Pubblicato Agosto 30th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGIAFRO) - Bamako, 30 ago. - Nuova iniziativa in Mali per contrastare la mortalita’ materna e dei bambini con meno di cinque anni di eta’. A Bamako e dintorni, secondo i dati del ministero della Salute, muoiono ogni anno 464 donne su 100mila per problemi legati al parto o durante la gravidanza, mentre la mortalita’ infantile si assesta su un livello pari a 96 casi su 100mila. Adesso il governo di Bamako ha stanziato nuovi fondi per ammodernare i centri di neonatologia e ginecologia del Paese e ha siglato una partnership con il Canada per provvedere alla formazione degli operatori sanitari, innalzare la qualita’ dei servizi di assistenza e integrare l’alimentazione per queste fasce della popolazione piu’ a rischio. (AGIAFRO) Dan
Pubblicato Agosto 30th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Salsomaggiore Terme, 29 ago. - “Vedere Milly al lavoro con le miss e’ uno spettacolo”. Lo dice Patrizia Mirigliani, parlando della Carlucci impegnata nella preparazione delle finali di settembre. “Siamo tutti contagiati dal suo modo di impegnarsi: e’ una bella scuola per le ragazze che si sentono coinvolte, sia perche’ hanno un obiettivo preciso, il titolo di Miss Italia, sia perche’ hanno davanti agli occhi l’esempio di una grande personaggio della nostra televisione che non conosce pause. Anche se e’ domenica, e’ in mezzo alle miss da stamattina. Con Milly siamo al sicuro: da’ sicurezza a tutti e sta preparando tre bellissime serate, forte anche di un anno di esperienza accanto alle ragazze di Miss Italia”. A proposito poi della delusione di alcune delle ragazze che la giuria tecnica ha lasciato fuori dal lotto delle 60 finaliste, “e’ un disappunto anche mio - dice la Mirigliani -, ma sono sicura che la commissione tecnica, composta da professionisti sui quali non possono esserci dubbi, hanno fatto la scelta migliore. Certamente dispiace che alcune regioni abbiamo poche miss in gara, mentre il mio sogno era addirittura quello di vedere tutte le zone ugualmente rappresentate. Ma cio’ e’ in contrasto con lo spirito della gara e, quanto al numero delle miss, con lo spettacolo che ha in mente Milly e sul quale sono d’accordo. Non sottovaluterei poi il fatto che coloro che si aspettavano un risultato diverso hanno reagito in modo positivo, riconoscendo che l’esperienza fatta a Miss Italia e’ comunque utile”. A Salsomaggiore sono in programma due eventi che fanno parte del concorso e che anzi completano il quadro della ‘celebrazione’ della donna, che e’ di per se’ questa manifestazione. “Il 9 settembre ? risponde Patrizia Mirigliani - organizziamo un ‘convegno sulla bellezza’ per fare il punto su un tema di cui si discute sempre: quali sono i canoni, nel 21mo secolo, che identificano una donna bella? Risponderanno esperti, medici, specialisti che utilizzeranno anche un sondaggio popolare per individuarla. Si tratta di una ricerca scientifica che offrira’ risultati sui quali, naturalmente, si continuera’ a dibattere. Altra novita’: in una delle tre serate televisive consegneremo il Premio ‘Idea Donna International Award’, un riconoscimento internazionale all’ideale funzione femminile in tutti i campi: dalle arti alle scienze, dall’imprenditoria, all’impegno sociale e umanitario, alla ricerca, allo sport, alla medicina. Non si scopre ora che Miss Italia e’ una manifestazione aperta alla cultura e ai problemi sociali”. (AGI) Vic
Pubblicato Agosto 29th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Torino, 27 ago - Sono piu’ di 19mila i preiscritti ai corsi di laurea a numero programmato per l’anno accademico 2010/2011 dell’Universita’ di Torino, con una crescita pari al 17% rispetto ai dati definitivi dello scorso anno.
Gli aumenti piu’ significativi si sono registrati nei corsi di laurea delle professioni sanitarie delle due Facolta’ di Medicina e Chirurgia (+23%), nel corso di laurea in Odontoiatria (+10% con un rapporto domande/posti disponibili di 1 a 22), e protesi dentaria e nei corsi delle Facolta’ di farmacia(+23%) e Medicina Veterinaria (+25%).
Continua il trend positivo di crescita per Scienze Motorie, che registra un aumento del 14% e per la Scuola di Biotecnologie (+15%). In crescita del 5% anche Psicologia, Scienze della Formazione Primaria e Biologia. In aumento anche i preiscritti ai corsi di laurea della Facolta’ di Economia con 2412 domande per il test di solo orientamento.
Per quanto riguarda il luogo di conseguimento della maturita’ dei preiscritti, su 19.097, 11.242 l’hanno conseguita nella provincia di Torino, 4140 nelle altre province piemontesi, 3352 presso altre regioni italiane e 463 studenti posseggono il titolo conseguito all’estero. In particolare, risultano “piu’ attrattivi” i corsi di laurea delle Facolta’ di Medicina e Chirurgia.(AGI) Chc
Pubblicato Agosto 27th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Bari, 27 ago. - Martedi’ 31 agosto alle 10.00, presso l’Aula Magna “Aldo Cossu” del Palazzo Ateneo dell’Universita’ di Bari “Aldo Moro”, il prof. Mario Capecchi, il genetista Premio Nobel per la Medicina 2007, terra’ la “Lectio Magistralis” dal titolo “Gene Targeting into the 21st Century: Mouse Models of Human Disease from Cancer to Neuropsychiatric Disorders”. Nel corso della cerimonia il prof. Capecchi ricevera’ le chiavi della Citta’ di Bari e il sigillo d’argento dell’Ateneo Barese in segno di gratitudine e riconoscenza per la sua straordinaria esperienza umana e professionale e per gli alti meriti scientifici acquisiti. Il prof. Capecchi, Distinguished Professor of Human Genetics and BiologyUniversity of Utah School of Medicine USA, e’ nato a Verona ed emigrato con la madre negli Stati Uniti all’eta’ di 7 anni. Ha frequentato le migliori universita’ americane ed ha ottenuto il dottorato in Biofisica all’Universita’ di Harvard, avendo come relatore il prof. James Watson, uno degli scopritori della struttura del DNA. Il prof. Capecchi e’ membro della National Academy of Sciences americana e della Accademia Europea delle Scienze ed ha ottenuto importanti riconoscimenti scientifici, culminati nell’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 2007. Il prof. Capecchi e’ famoso per il suo lavoro pionieristico sullo sviluppo del “gene targeting” in cellule staminali di embrioni di topo. Si tratta di una tecnologia che rende possibile inserire mutazioni a scelta in geni che si decide di modificare. Questo permette di analizzare la funzione di qualsiasi gene durante lo sviluppo e le fasi successive allo sviluppo, nel topo. Queste ricerche trovano importanti applicazioni nello studio di malattie umane e nella terapia genica, per la correzione di geni difettosi nell’uomo.(AGI) Red
Pubblicato Agosto 27th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni