SALUTE: DA STATO-REGIONI FONDI PER TRASFUSIONI E TRAPIANTI

(AGI) - Roma, 22 dic. - Nella seduta della Conferenza Stato-Regioni di ieri 21 dicembre sono stati approvati importanti provvedimenti in campo trasfusionale e trapiantologico, con la ripartizione di fondi tra le Regioni. Lo rende noto il ministero della Salute. Per il settore trasfusionale gli stanziamenti sono stati erogati dopo che il Centro nazionale sangue, ha verificato il raggiungimento degli obiettivi di sistema fissati all’inizio del 2011. Per il settore trapianti gli stanziamenti ripartiti tra le Regioni sono destinati anche alle attivita’ di formazione del personale sanitario e allo sviluppo di progetti per la sicurezza trapiantologica. Con l’approvazione dei provvedimenti da parte della Conferenza Stato-Regioni, sottolinea il ministero, i sistemi trasfusionale e trapiantologico potranno rafforzare i gia’ elevati standard di assistenza che il nostro Paese puo’ vantare nei due settori. (AGI)
Pgi



MALATTIA DI NEWCASTLE: IZS, PRIMI CASI ACCERTATI IN SARDEGNA

(AGI) - Cagliari, 22 dic. - L’Istituto zooprofilattico della Sardegna ha accertato i primi casi, nell’isola, di malattia di Newcastle, una patologia virale che puo’ colpire gli uccelli selvatici e gli allevamenti di polli e tacchini. La mortalita’ ha interessato oltre cento tortore dal collare selvatiche, tra novembre e dicembre, in alcune localita’ dei comuni di Monastir, Sestu e Ussana, in provincia di Cagliari. Gli animali, che presentavano una sintomatologia nervosa, seguita da una morte improvvisa, sono stati recuperati dal Centro di recupero fauna selvatica di Monastir, che li ha consegnati al Dipartimento territoriale di Cagliari dell’Izs Sardegna. Qui gli animali sono stati sottoposti ad accertamenti anatomopatologici che hanno confermato la presenza della Newcastle.
“La malattia di Newcastle, conosciuta anche come Pseudopeste aviare, e’ una delle patologie piu’ conosciute nei volatili”, spiega il dottor Manuel Liciardi, responsabile del dipartimento Izs di Cagliari. “La causa e’ un virus noto da tempo ai virologi veterinari, ma e’ la prima volta che la sua presenza viene accertata in Sardegna”.
La malattia - spiega l’istituto zooprofilatico - puo’ colpire oltre 240 specie di uccelli selvatici e domestici con una gravita’ molto variabile a seconda del ceppo virale. In Italia e in molti Paesi europei l’infezione da Newcastle e’ endemica nelle colombe selvatiche, in particolare nelle tortore dal collare e nei piccioni torraioli.
“Per fortuna la Newcastle non e’ una zoonosi trasmissibile all’uomo”, prosegue Liciardi, “ma puo’ passare dagli animali selvatici a quelli domestici con gravi conseguenze sulle aziende avicole, dato che le specie piu’ sensibili sono le galline ovaiole, i polli e i tacchini”.
“Per questo”, conclude il direttore generale dell’Izs Antonello Usai, “l’Istituto Zooprofilattico della Sardegna proseguira’ il suo impegno per i controlli in linea con le direttive del Ministero della Salute, per tutelare le oltre settecento aziende avicole che lavorano sul territorio dell’Isola”. (AGI) Red-Rob/Cog



SALUTE: DA STATO-REGIONI FONDI PER TRASFUSIONI E TRAPIANTI

(AGI) - Roma, 22 dic. - Nella seduta della Conferenza Stato-Regioni di ieri 21 dicembre sono stati approvati importanti provvedimenti in campo trasfusionale e trapiantologico, con la ripartizione di fondi tra le Regioni. Lo rende noto il ministero della Salute. Per il settore trasfusionale gli stanziamenti sono stati erogati dopo che il Centro nazionale sangue, ha verificato il raggiungimento degli obiettivi di sistema fissati all’inizio del 2011. Per il settore trapianti gli stanziamenti ripartiti tra le Regioni sono destinati anche alle attivita’ di formazione del personale sanitario e allo sviluppo di progetti per la sicurezza trapiantologica. Con l’approvazione dei provvedimenti da parte della Conferenza Stato-Regioni, sottolinea il ministero, i sistemi trasfusionale e trapiantologico potranno rafforzare i gia’ elevati standard di assistenza che il nostro Paese puo’ vantare nei due settori. (AGI) Pgi



AGIAFRO: UGANDA, AL VIA CAMPAGNA CONTRO MORTALITA’ MATERNA

(AGIAFRO) - Kampala, 22 dic. - Il ministero della Salute di Kampala e organizzazioni della societa’ civile ugandese si sono alleati per combattere la mortalita’ materna e infantile in questo Paese dell’Africa centro-orientale. Un comunicato ufficiale rileva che a partire da gennaio il tema della salvaguardi di madre e bambino “non avra’ rilevanza solo a livello di politiche della salute ma sara’ dibattuto in convegni pubblici e programmi radio-tv, in modo da creare una presa di coscienza nuova a livello nazionale”. Il direttore per l’Uganda di Save the Children, Peter Nkhonjera, che e’ tra gli organizzatori della campagna, ha fatto sapere che “ogni cittadino dovra’ avere un ruolo in questa iniziativa, che punta a far abbassare drasticamente le morti materne e neonatali”. Per l’occasione, inoltre, “tutti i centri sanitari saranno costantemente riforniti di farmaci atti a combattere le piu’ comuni patologie che affliggono madri e neonati e saranno fatti controlli per verificare la presenza di personale qualificato nelle strutture”. (AGIAFRO) Rm3/Gav



TUMORI SENO: 1200 NUOVI CASI, SCREENING AZIENDA MISTA CAGLIARI

(AGI) - Cagliari, 22 dic. - Il 2011 potrebbe chiudersi in Sardegna con 1.200 nuovi casi di tumore alla mammella, con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente, neoplasia che occupa il terzo posto per frequenza e costituisce il 25% del totale dei tumori. La previsione e’ stata resa nota dal direttore dell’Oncologica medica dell’universita’ di Cagliari, Bruno Massidda, responsabile degli screening oncologici per l’Azienda ospedaliero-universitaria, che lancia un appello alle donne. “Devono sapere che un quarto d’ora del loro tempo ogni due anni puo’ salvare loro la vita. Lo screening mammografico permette controlli periodici, su invito e gratuiti, per le donne senza sintomi tra i 50 e i 69 anni. Il rapporto mortalita’/incidenza e’ dello 0,53 per la Sardegna e dello 0,48 nel resto d’Italia. Il rischio di ammalarsi di tumore della mammella entro gli 84 anni e’ pari a un caso ogni otto donne”.
“Nel 2008 in Sardegna”, ricorda Massidda, “sono state registrate circa 6.480 nuove diagnosi di tumore maligno di cui 1.155 di cancro della mammella, con un tasso standardizzato di 104 nella fascia d’eta’ 0-84 e mortalita’ in 241 casi”.
La popolazione target, fra i 50 e i 69 anni, dello screening mammografico in Sardegna e’ pari a 218mila donne, di cui circa 30mila fanno capo all’Azienda mista di Cagliari, che attuera’ gli screening oncologici, come prvisto dal piano sanitario regionale 2010-12, secondo il principio delle reti integrate e il modello “hub&spoke”. “La rete oncologica”, spiega Teresa Ionta, oncologa e coordinatrice del progetto “Informa cancro”, “assicura la presa in carico della paziente, riducendo le liste d’attesa e definisce i percorsi assistenziali. Si ha assistenza di maggiore complessita’ in centri d’eccellenza (hub), mentre ai centri periferici (spoke) compete la selezione e l’invio dei pazienti al centro di riferimento”.
“Purtroppo al Sud si registra la piu’ bassa percentuale di Registri tumori, di attivazione di programmi di screening e la piu’ bassa percentuale di adesione agli stessi”, aggiunge Massidda. “Le criticita’ determinano scarsa conoscenza delle necessita’ con diagnosi tardive e minore sopravvivenza proprio per le neoplasie piu’ infauste. Al Nord e nel centro del paese, la sopravvivenza standardizzata a cinque anni dopo la diagnosi di cancro della mammella e’ dell’86%, nel Sud e nelle Isole e’ dell’81%”.
Il registro tumori regionale e’ stato affidato dall’assessorato alla Sanita’ all’anatomopatologo Gavino Faa, gia’ preside della facolta’ di Medicina dell’universita’ di Cagliari. (AGI) Red-Rob



* AGIAFRO: NIGERIA, CON 80 MLN VACCINATI 45 MLN DI BIMBI NEL 2011

Abuja - Numeri record per le campagne di immunizzazione della Nigeria. La nazione piu’ popolosa dell’Africa, con circa 160 milioni di abitanti, nel 2011 ha speso quasi 80 milioni di euro, grazie ai quali sono stati vaccinati 45 milioni di bambini contro tifo, meningite, tetano, epatite e altre malattie. A queste cifre e numeri, spiegano i funzionari nigeriani del ministero della Salute, devono essere aggiunte le somme spese dai privati e i bambini vaccinati al di la’ dei programmi governativi, di norma figli di famiglie con maggiori disponibilita’ finanziarie. Per il 2012 si ripetera’ lo sforzo, con un’attenzione particolare alla poliomielite, che in Nigeria, come in altre tre nazioni al mondo (Pakistan, Afghanistan, India) e’ ancora endemica. L’obiettivo del governo nigeriano e’ di arrivare a debellare la polio entro il 2013. (AGIAFRO) .



CAMORRA: PASSEGGIATA ANTIRACKET A NAPOLI, UNICO SLOGAN “DENUNCIA”

(AGI) - Napoli, 21 dic. - Un unico slogan: denuncia. Questo l’appello lanciato dagli operatori commerciali della Pignasecca, cuore del centro storico di Napoli, una vera ribellione al pizzo durante la passeggiata promossa dalla Federazione Antiracket Italiana. Sulle note dell’Inno di Mameli, musicato dalla Banda Musicale della Polizia di Stato, si e’ svolta anche quest’anno l’iniziativa il cui obiettivo e’ quello di “manifestare la vicinanza dello Stato ai commercianti di Napoli, vittime del racket per incoraggiarli a non cedere al pizzo”, come ha spiegato il questore di Napoli, Luigi Merolla. La passeggiata, cui hanno preso parte tra gli altri Tano Grasso, presidente della Fai, la coordinatrice delle Associazioni Italiane, Silvana Fucito, e’ partita alle 16 da via Monteoliveto, nelle vicinanze del “Bar Seccia” (attivita’ colpita dal racket, a cui il titolare si era ribellato denunciando e facendo arrestare gli autori del raid incendiario, avvenuto nel 2001) per concludersi in piazzetta Pignasecca. “Ancora una volta - ha aggiunto il questore - la Polizia di Stato ha rinnovato la sua azione, forte, di vicinanza ai commercianti che decidono di sottrarsi alla piaga del pizzo, imposto dalle organizzazioni criminali”. “Quello del racket e’ anche un impegno verso una problematica di ordine sociale, culturale ed economica - ha chiarito Luigi Merolla - per intraprendere ulteriori strategie per fronteggiare questo fenomeno: una malattia contro cui e’ necessario trovare un vaccino per debellarla ed evitare cosi’ che diventi una patologia endemica”. Tano Grasso ha sostenuto che “serve tutto cio’ che facciamo per rafforzare la fiducia nelle forze dell’ordine e nelle associazioni antiracket. La collaborazione degli operatori economici da maggiore fiducia e fa ottenere ancora piu’ fiducia da parte di tutti”.
“Quando denunciai il racket ero solo - ha ricordato Antonio Seccia, titolare dell’omonimo bar di via Monteoliveto - ora con me ci sono oltre 200 negozianti che intendono ripulire la Pignasecca dal pizzo, far rinascere questa antica e popolare zona della citta’. Oggi c’e’ voglia di investire, ma prima di tutto c’e’ la consapevolezza che denunciare e la cosa migliore da fare. Lavorare dalle 6 del mattino fino a tarda sera, ogni giorno dell’anno, non ammette la condizione di essere costretti a pagare chi fa del male”. Tra i presenti il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, Nino Daniele, ex sindaco di Ercolano, comune che ha vinto la sua battaglia contro il racket, presidente dell’Osservatorio sulla camorra. L’iniziativa e’ stata ripresa da una troupe della Kbs, televisione pubblica della Corea del Sud, in Italia per un reportage sulla crisi economica del nostro Paese. (AGI) Na3/Gav



PROTESI SENO: BALDUZZI ALLE PAZIENTI, RECUPERATE INFO SU IMPIANTO

(AGI) - Roma, 21 dic. - Scongiura ogni allarmismo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, sulla vicenda delle protesi al seno ma alle pazienti che si sono sottoposte a un impianto consiglia “di recuperare esatte informazioni e le caratteristiche delle protesi impiantate”. Lo ha detto a margine di un incontro alla Camera sui punti nascita. “Domani il Consiglio superiore di sanita’ comunichera’ al ministero un parere sulla situazione italiana. Nel frattempo - suggerisce Balduzzi - le pazienti chiedano ai propri medici e alle strutture pubbliche il tipo e le caratteristiche delle protesi”. (AGI) Rmc/Gav



PARKINSON: MESSINA ECCELLENZA COL CENTRO STIMOLAZIONE CEREBRALE

(AGI) - Messina, 21 dic. - E’ l’unica struttura presente nel Sud Italia e nonostante i tagli alla spesa sanitaria regionale, sara’ mantenuta attiva per casi particolarmente gravi, selezionati da un’equipe integrata di medici: si tratta del Centro per la stimolazione cerebrale profonda, tecnica innovativa e costosa, orgoglio del Policlinico Universitario. Uno degli spunti emersi ieri al Centro Congressi del nosocomio durante l’incontro “Parkinson tra quotidianita’ e arte”, appuntamento annuale promosso dall’Associazione Italiana Parkinsoniani - sezione area dello Stretto grazie al supporto di Novartis: un’occasione per fare incontrare specialisti, autorita’ sanitarie e pazienti prima delle vacanze natalizie e premiare gli artisti colpiti dalla malattia. “Nella lotta contro il morbo - ha sottolineato Letterio Morgante, associato di neurologia della Facolta’ di Medicina - Messina sta diventando un punto di riferimento d’eccellenza per tutto il Mezzogiorno: il Centro accoglie pazienti da Roma in giu’ per assicurare loro una terapia mirata ed efficace”. Dopo l’introduzione di Nino Romano e Antonio Toscano, un confronto a piu’ voci sulla patologia, con particolare riferimento a ricerca scientifica, qualita’ della vita e diffusione nel territorio durante la tavola rotonda moderata dal giornalista Mario Cavaleri. “In Italia sono oltre 150mila le persone colpite dal Parkinson - ha ricordato Giuseppe Vita, ordinario di Neurologia e direttore Unita’ di Neurologia e Malattie neuromuscolari - 15mila solo in Sicilia: e’ la patologia neuro-degenerativa piu’ diffusa dopo l’Alzheimer e intacca soprattutto la sfera motoria”. Il morbo, a volte diffuso anche in giovane eta’ compromette le capacita’ di movimento e progressivamente fa perdere l’autonomia nella vita quotidiana, con la conseguenza della dipendenza sempre piu’ costante dai familiari. “Grazie a una crescente efficacia nel controllo dei sintomi e un impatto ridotto degli effetti collaterali - ha sottolineato Paolo Girlanda, ordinario di Neurologia e direttore dell’Unita’ di Neurofisiopatologia - le terapie oggi disponibili consentono di migliorare la qualita’ della vita dei pazienti, anche se non e’ ancora possibile ottenere la completa guarigione dalla malattia”. (AGI) Mrg (Segue)



SANITA’: INTERROGAZIONE NAPOLI (FLI) SU SITUAZIONE PIANA GIOIA T.

(AGI) - Catanzaro, 21 dic. - La costruzione del nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro e il mancato reintegro del direttore dell’Asp di Reggio Calabria, Renato Carullo, che ha vinto il ricorso proposto davanti al tribunale del lavoro di Reggio Calabria, sono al centro di un’interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata dalla deputata di Fli, Angela Napoli, al ministero della Salute. Nell’atto parlamentare, la deputata chiede di sapere “quali urgenti iniziative intenda assumere per porre fine a questi inutili e vergognosi sprechi di denaro pubblico da parte dell’Asp di Reggio Calabria e della Regione Calabria, nel mentre si aggrava sull’intero territorio della Piana di Gioia Tauro la possibilita’ di tutelare per davvero il diritto alla salute del cittadino”. Nel testo, la rappresentante di Fli dichiara che “il piano di rientro sta procurando notevoli disagi sul territorio regionale e nonostante i vari proclami la Regione non produce interventi adeguati per incidere sugli sprechi del settore”. Rispetto ai temi specifici, evidenzia che “il tribunale del lavoro di Reggio Calabria, con i provvedimenti del 3 novembre 2010 e 1 agosto 2011, ha disposto l’immediato reintegro nella qualifica e funzione di direttore dell’Asp di Reggio Calabria di Renato Carullo, e cio’ nonostante la Regione lascia continuare a gestire la stessa Asp a Rosanna Squillacioti, la quale , tra l’altro, non ha presentato i bilanci 2010 e 2011 e lascia l’Azienda in attesa di nomina dei direttori sanitario e amministrativo”. Inoltre, Angela Napoli ha chiesto l’attenzione del Ministro della Salute “sulla gravita’ e sulla pesantezza di alcune scelte per la costruzione del nuovo presidio ospedaliero della Piana di Gioia Tauro nella citta’ di Palmi. Gia’ il 3 ottobre 2007 la Conferenza dei sindaci della Piana di Gioia Tauro, ad amplissima maggioranza (22 sindaci favorevoli su 26) aveva individuato il sito sul quale far sorgere la nuova struttura ospedaliera della Piana in un’area posizionata al centro dell’intera Piana (Cannava’ di Rizziconi), zona centrale rispetto a tutti i comuni ed anche piu’ facilmente raggiungibile. La costruzione della nuova struttura ospedaliera nella citta’ di Palmi - sostiene la deputata di Fli - presuppone l’acquisizione in proprieta’ da parte della Regione Calabria di terreni che sono sottoposti al vincolo di destinazione scolastica, il che costituisce un ostacolo insormontabile alla cessione degli stessi. Tuttavia l’Asp di Reggio Calabria, in maniera arbitraria e anti- economica, ha messo in atto un’attivita’ di progettazione preliminare per un terreno non di sua proprieta’ ed il tutto con fondi pubblici da decurtare dalla somma destinata alla costruzione dell’ospedale unico della Piana di Gioia Tauro”. Per questo la parlamentare parla di “inaccettabile e inutile spreco di risorse pubbliche” con “la Regione Calabria che avrebbe a disposizione, quale proprietaria e quindi a costo zero, un terreno di circa 17 ettari a soli due chilometri di distanza dallo svincolo autostradale di Gioia Tauro, proprio per la costruzione dell’ospedale unico”. (AGI) Cz1



AGIAFRO: NIGERIA, CON 80 MLN VACCINATI 45 MLN DI BIMBI NEL 2011

(AGIAFRO) - Abuja, 21 dic. - Numeri record per le campagne di immunizzazione della Nigeria. La nazione piu’ popolosa dell’Africa, con circa 160 milioni di abitanti, nel 2011 ha speso quasi 80 milioni di euro, grazie ai quali sono stati vaccinati 45 milioni di bambini contro tifo, meningite, tetano, epatite e altre malattie. A queste cifre e numeri, spiegano i funzionari nigeriani del ministero della Salute, devono essere aggiunte le somme spese dai privati e i bambini vaccinati al di la’ dei programmi governativi, di norma figli di famiglie con maggiori disponibilita’ finanziarie. Per il 2012 si ripetera’ lo sforzo, con un’attenzione particolare alla poliomielite, che in Nigeria, come in altre tre nazioni al mondo (Pakistan, Afghanistan, India) e’ ancora endemica. L’obiettivo del governo nigeriano e’ di arrivare a debellare la polio entro il 2013. (AGIAFRO) Dan



PROTESI SENO: CHIRURGHI PLASTICI, NO LEGAMI CON SVILUPPO TUMORE

(AGI) - Roma, 21 dic. - “Le protesi mammarie non hanno alcuna connessione con lo sviluppo di un tumore”. Lo dice all’AGI il presidente della Sicpre, la Societa’ italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Andrea Grisotti che ridimensiona cosi’ le notizie allarmanti che arrivano dalla Francia sulle protesi mammarie dell’azienda Pip (Poly implant prothese).
“Tutte le informazioni scientifiche sono tranquille”, continua Grisotti. Nessuna preoccupazione quindi per le donne italiane: “E’ bene informarsi, questo si’, dai propri chirurghi - continua - ed eventualmente sostenere esami in presenza di sintomatologia (indurimento, arrossamento o dolenzia). Ma le protesi non hanno alcuna connessione con un’ipotetico sviluppo di un tumore”.
Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intanto ha convocato per domani il Consiglio superiore di Sanita’ per un pare sulla vicenda. Certo e’ che il gel utilizzato per le protesi Pip “e’ risultato ‘cambiato’ dopo il 2001, cioe’ non era uguale alle specifiche dichiarate dalla casa farmaceutica. Se il silicone - precisa Grisotti - presenta impurita’ possono aver luogo infiammazioni, ed e’ giusto quindi farsi controllare. Ma occorre ridimensionare le notizie che arrivano dalla Francia, dove non e’ vero che hanno richiamato le donne per un espianto delle protesi mammarie. L’invito fatto e’ di effettuare controlli… ed eventualmente poi l’espianto”. (AGI) Eli



PROTESI SENO: PER GB NESSUN RISCHIO, NON CI SARANNO ESPIANTI

(AGI) - Londra, 21 dic. - La Gran Bretagna non ritirera’ le protesi mammarie del marchio francese Pip (Poly Implants Prothéses) perche’ non ha trovato alcuna connessione con casi di tumore. Lo ha annunciato l’Agenzia che regola i prodotti sanitari e le medicine nel Regno Unito (Mhra), secondo cui non ci sono prove che giustifichino il ritiro delle protesi, che si calcola siano state impiantate in circa 50mila donne britanniche. Il governo francese lunedi’ ha reso noto che sta valutando i rischi legati a tali protesi e, secondo la stampa francese, ha gia’ deciso di chiedere l’espianto nelle 30milla donne che le portano, perche’ tale tipo di impianto e’ stato collegato ad almeno otto casi di tumore e a un decesso.
In Italia, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha convocato d’urgenza per giovedi’ alle 11 il Consiglio superiore di sanita’.
Ma l’agenzia britannica rassicura: “Dai nostri contatti con i corpi professionali rilevanti non abbiamo identificato nessun caso”, sostiene la Mhra, secondo cui le analisi effettuate “confermano che non ci sono prove di genotossicita’ o tossicita’ chimica del materiale di imbottitura di questi impianti”. L’agenzia ha detto che continuera’ a verificare il rapporto tra il cancro e tutti i tipi di protesi mammarie, comprese le Pip, e che esaminera’ “qualunque prova emerga”; e ha consigliato comunque a tutte le donne con protesi che, se sono preoccupate o notano una rottura dell’impianto, consultino immediatamente il proprio chirurgo. “Non ci sono prove che sostengano il ritiro delle Pip o di nessun altro impianto mammario di gel al silicone”, insiste dunque la Mhra.
Le autorita’ francesi si sono accorte che le protesi Pip sono fabbricate con un gel al silicone diverso da quello dichiarato e valutato per ottenere il certificato necessario per commercializzare le protesi nell’Unione Europea. (AGI) Bia



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